Un Commento al Torneo di Giuseppe Betto
Pubblicato da Redazione su 13 Maggio 2008
Il Torneo Endas corre verso il suo termine. Ed allora diamo spazio ad un lungo e serio commento da parte di Giuseppe Betto che nel corso di questi mesi ha avuto l’onere di gestire una squadra e l’onore di essere spesso citato tra i commenti di questo blog. Quella che segue è una sua lunga – ed interessante – analisi di quello che accade dentro e fuori il campo in questo scorcio finale di torneo.
– di Giuseppe Betto*
…..e mi accingo ad un commento su questo ennesimo splendido torneo.
Le mie saranno valutazioni schiette, spero il più possibile competenti, che vogliono offrire spunti di riflessione a tutti coloro (devo dire parecchi) che hanno arricchito le pagine di questo sito con osservazioni piacevolmente sagaci ed intuitive, a riprova del fatto che anche ai margini di un campetto polveroso, ci sono menti argute, capaci di disquisire su una palla che gira molto meglio di quanto ormai non si faccia in programmi nazionali, popolati da personaggi triti e ritriti ai limiti dell’indecenza.
Il commento lo faccio volutamente ora per due motivi di fondo: perché sarà bello sbilanciarsi e magari essere impietosamente smentiti dal campo, e perché credo fermamente che, indipendentemente da chi esulti alla fine, i veri valori sono quelli espressi dalla classifica finale.
Ma scorriamola questa classifica.
La graduatoria dice ancora e sempre Iurato e Caccamo. 
Molti storceranno il naso, a torto o a ragione, forse per l’antipatia che fisiologicamente si porta dietro la prima della classe, forse per un pizzico di umana invidia, forse perché è una ingiustizia che si vinca un Endas schierando tre ragazzi di molte categorie superiori con una preparazione atletica sulle gambe – arrivando, tra l’altro, in apnea alla finale, dopo una semifinale condita da velenose polemiche e stradominando in lungo e in largo la finalissima, ma anche qui, con una piccolissima macchia (negli unici 10 minuti di difficoltà, quando gli avversari sembra ti possano far male, l’arbitro benevolmente, nel dubbio, ti agevola un rigoruccio, che sfortunatamente per Sergio Mariotta non tira Materazzi) – oppure strappando al fotofinish un altro torneo cittadino dopo aver tenuto nelle fasi finali una scandalosa media retrocessione – tre miseri punti tra quarti, semifinale e finale e avanti con Burletti – . Con tutti i distinguo dei casi, dico, comunque, per onesta intellettuale, che per questi ragazzi non sia corretto risparmiare parole di encomio. Vengono da 5 tornei vinti tra Intemerato ed Endas (6 se si considera anche il Paolillo). Numeri impressionanti. Hanno una mentalità vincente. Sono una macchina perfetta. Nel susseguirsi dei tornei sono cambiati i protagonisti in campo – fatta eccezione per un comprensibile zoccolo duro – ma non hanno mai sbagliato le strategie. Forti di una dirigenza “convincente”, bontà loro, nel calamitare i migliori giocatori, si sono trovati ora con uno, ora con un altro reparto nettamente superiore a quello degli avversari. Reparto che ha fatto da traino per il resto del gruppo, il quale per tutta risposta si è espresso sempre al massimo delle proprie capacità.
Se hai appeal e tutti vogliono giocare con te. Se sei rispettato dalla classe arbitrale. Se riesci a spremere il massimo dai pochi “brocchi” che hai in squadra. Se schianti l’Ottica Minauda al 70° pur essendo privo delle ali titolari che ti hanno fatto la differenza lungo tutto il torneo. Se sei tutto questo e molto di più vuol dire che sei il migliore e Giovanni “u murucanu” e Memmo “buffazza” sono i migliori.
E se anche quando perderanno (un giorno capita a tutti), probabilmente non sapranno perdere, questo è un altro punto di forza. Se sai perdere generalmente non vinci.
E veniamo al Caffè del Viale secondo. 
La piazza d’onore non è frutto del caso. È l’unica che ha battuto la Iurato e Caccamo, della quale (forse per cagione di sponsor) rappresenta l’autentica “bestia nera”, avendola letteralmente annichilita anche l’endas precedente. Impeccabile la conduzione tattica della disfida contro Pirrè e compagni, fasce bloccate, superiorità numerica in mezzo al campo ad inaridire le fonti di gioco del più quotato avversario e poi, se hai quei due killer là davanti, puoi decidere di aspettare e far male con ripartenze brevi. Bravi.
Del resto, la compagine del “bar del viale” è squadra completa e, con la stessa Iurato e Caccamo e la Sicil Vivai, rappresenta l’equipe meglio assortita a livello di organico. Cerchi un giocatore che abbia precise caratteristiche, bene, lì lo trovi. Per intenderci, lo stesso Nuccio che, tra il serio e il faceto, viene ripetutamente e bonariamente canzonato per la sua eufemistica “staticità”, se lo metti al posto giusto, al momento giusto ti fa occhio e può dar parecchio fastidio all’avversario di turno.
Il Mariotta, insomma, ha serie probabilità di dire la sua fino alla fine, anche se, a prescindere da come vada l’attuale torneo, è un discorso in prospettiva che voglio dedicare al mio amico. Sergio per dedizione e “professionalità” è l’antagonista naturale di Giovanni “u murucanu“. L’unico che può insediare il suo ruolo di leader dei direttori sportivi, anzi di più, visto che si occupa anche dell’aspetto tecnico, potrebbe diventare un manager a tutto tondo, alla sir Alex Fergusson, per capirci.
Per questo credo che, non tanto questo, ma il prossimo sarà l’anno della verità. Fino ad ora, le sue squadre hanno alternato splendidi “Endas” ad “Intemerato” in tono minore. Significa che, se dal lato dell’adesione al suo progetto sportivo trova risposte significative in termini di forze calcistiche, è nelle scelte umane, non sempre lungimiranti, nonché nella gestione dello spogliatoio, non sempre efficace, che deve parecchio migliorare. In verità, non è tutta colpa sua. Orfano dell’emigrante Palazzolo, si è trovato a gestire tutto solo un gruppo che, seppur fantastico (lo dico con cognizione di causa), spesso lesina lucida positività proprio nei suoi elementi nevralgici, che di fatto ne impediscono una maturazione completa e definitiva. La sfida alla Iurato e Cacciamo, comunque, è definitivamente lanciata.
Terza classificata la Motor Life.
La squadra, nel suo complesso non eccelsa, si è espressa sempre al massimo, merito evidentemente della conduzione tecnica, confermando la compattezza e la determinazione ed il piazzamento dell’Intemerato. Ad una struttura solida e ad un gruppo unito, spronato dall’immarcescibile Salvatore “pascutti”, si aggiungono i due veri punti di forza. Intanto, un portiere all’altezza della situazione. Atleticamente è il migliore in circolazione. Unica pecca, ma di non poco conto, il fatto che non sempre sia presente a se stesso. In parole povere, se Burletti fa una papera, poi si incazza e chiude la saracinesca, se Damiano becca un gol stupido perde la testa e…. papà Falla di figli da accudire in campo ne ha già uno. Seconda arma a disposizione: l’attacco. La squadra beneficia di un reparto avanzato di pure trottole. I tre là davanti sono pestiferi. Indiscutibili maestri nel giocare nelle “mezze posizioni”. Non danno punti di riferimento mai, con una interpretazione del ruolo che esalta un incessante movimento senza palla. Un dilemma per le difese avversarie: marcarli a uomo e mandare i difensori a spasso per il campo, col rischio di sguarnire totalmente la retroguardia, oppure controllarli a zona, con la forte eventualità di sbagliare le scalate in verticale e trovarsi sempre in inferiorità numerica in zona palla: allenatori divertitevi!
L’argomento mi dà il destro per celebrare, a mio avviso, il calciatore più bravo che abbia visto all’Endas negli smarcamenti senza palla nello spazio, sia incontro, sia in profondità (ah come giocava Angelo Mussini…parafrasando l’unica frase simpatica ed intelligente che abbia detto Maurizio Mosca negli ultimi 8 anni, ovviamente non riferita ad Angelo).
E veniamo all’Ottica Minauda.
Brava questo anno come le capita da parecchio. Ma……il ma è che si tratta dell’eterna seconda. La sempiterna incompiuta. A volte è partita pure da favorita, come lo scorso Intemerato. Anche ora, tra l’altro, credo che sia la squadra più forte. Motivo perché sono i migliori. Soprassedendo sugli ottimi portieri, la difesa grintosa, i laterali e gli interni di centrocampo dinamici, la vera delizia è lì davanti. Riccardino, Salvatore “sgagna” e Peppe Garofalo rappresentano il calcio per eccellenza per tecnica e tempismo. Difficile vedere una palla che si stacchi dai loro piedi senza avere i giri ed i tempi giusti. Il calcio, dopo tecnica, è essenzialmente tempistica. Loro sono la sublimazione del concetto. Motivo perché non vincono. Certo sarà anche per sfortuna, ma non solo. Azzardo un’analisi tecnica: l’Ottica tra le “grandi” è l’unica che gioca ancora col libero staccato, i due stopper, gli esterni sotto la linea della palla, due mediani di rottura (anche se ora hanno arretrato in seconda linea Peppe Garofalo) e tre guastatori in avanti. Se giochi il finale dell’Intemerato da favorita ed affronti le partite impostando sei marcature a uomo, magari con l’Ermi passi il turno, ma con la Iurato e Caccamo perdi malamente, lasciando la sensazione di non aver interpretato la gara al massimo delle tue possibilità.
Della Padre Pio, Ottica Trovato, Ermi, Concept, Carige e Tiche rigorosamente in ordine di graduatoria dico poco. Li accomuno al ruolo di outsider. Con le dovute differenze – ci sono squadre, tra loro, che oggettivamente hanno qualcosa in più – penso che un giudizio di valore sia molto difficile da esprimere. Sono squadre umorali che alternano antinomiche prestazioni. Il loro sopravvivere nel torneo, presumo, sarà legato alla condizione psicofisica dei giocatori nella singola partita. Per cui, se qualcuna di loro dovesse rispondere presente all’atto finale sarà per un contingente stato di forma dei loro atleti, legato al ritrovato entusiasmo per i successi ottenuti, coniugato, perché no, anche con le eventuali felici intuizioni dei loro trainer in panchina.
E veniamo ai punti oscuri. Agli oggetti misteriosi. Agli artisti della trasfigurazione totale
. Segheria Fiorilla e Sicil Vivai. Cosa sono costoro. Le mine vaganti del torneo che un beffardo destino a messo di fronte. Squadre composte da molti ex vincitori di tornei che appaiono, a volte irresistibili (vedi un nove contro undici da sballo ai danni di chi scrive la settima scorsa), a volte stucchevolmente compassati, come i nobili di un tempo. Squadre, comunque, sia ben chiaro mortifere. La Iurato e Cacciamo, in ogni caso, non poteva capitare peggio.
Nello specifico, la Segheria tecnicamente mi pare più in affanno. La squadra è povera nell’organico e dà l’impressione di non reggere i 70 minuti, stranamente da un punto di vista mentale – si veda il suicidio nei supplementari del quarto dell’Intemerato. Tuttavia, rispetto alla rivale, ha un’organizzazione tattica ben delineata. Magari non spettacolare, ma con una logica ben precisa.
Per la Sicil Vivai, che complessivamente è squadra più completa, il problema credo sia squisitamente tattico. Maurizio, che non è certo l’ultimo arrivato, avendo nel suo palmares ottime esperienze e risultati, durante il torneo ha fatto ruotare l’ampia rosa senza preoccuparsi di trovare il giusto assetto di squadra, soprattutto in difesa dove i terzini sono così larghi e lontani che sembrano litigati, con buona pace dei due centrali costretti a coprire in ampiezza le praterie americane. Registrata la difesa, il resto verrà da solo. In avanti c’è tanto sostanza da far venire il mal
di pancia a qualsiasi avversario, soprattutto sui calci piazzati, ci sono più corazzieri in area che al Quirinale.
Delle quattro “retrocesse”.
Dico peste e corna dato che mi hanno imposto due pari, rifilandomi 5 gol totali, precludendomi di fatto la possibilità di confermare il quarto piazzamento dell’Intemerato. Bravi, ma la prossima volta prendetevela con qualcun altro. Al di là del tono scherzoso, ovviamente, vi faccio i complimenti per la sportività e la passione dimostrata in tutto il torneo.
Infine, voglio chiudere con un saluto da “mister” ai colleghi “allenatori”. Questo è il mio dodicesimo anno su una panchina al polivalente. In dodici anni ho visto una evoluzione tattica nel gioco sorprendente. Frutto non del caso, ma della passione, della competenza, dello spirito di contrapposizione e di emulazione che tutti voi mettete in campo settimana dopo settimana. Per questo vi dico bravi e vi ringrazio perché ogni “domenica” mi date la possibilità di provare emozioni da serie A.
Spero in un finale di campionato condito solo da sano agonismo e……mi fate vincere una volta?!?!
Saluti a tutti.
Mister Betto.
*(allenatore della Er.Mi)

Endas 1981-82 : la “Bar Rendo”
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Sergio detto
..Ottime, se non splendide, considerazioni del Torneo…Questo è il Mister Betto che io conosco e che da tanto tempo non elargiva così minuziosamente fonti di saggezza calcistica…un abbraccio e in bocca al lupo per il tuo prosieguo di campionato…
bomber detto
mister sei un grande mi spiace solo di nn essere mai stato nel tuo organico ma dopo tanti anni che ti conosco mi aspettavo un analisi così completa sei un mostro di saggezza complimenti.
in bocca a lupo a tutti per il finale del torneo.
bomber detto
la foto della motorlife vi faceva schifo??????
mi sa che il moderatore perde colpi o gli facciamo antipatia quelli della motorlife cmq tranquillo moderatore nn fa nulla.
cerca di essere solo piu equo con tutti
salutamu
Redazione detto
Per MotorLife e Bomber
Chiedo scusa per la mancata pubblicazione di una foto della MotorLife. In effetti le uniche che avevo a disposizione erano quelle che ho pubblicato e che – per caso – sono rimaste caricate nel server on line e da cui posso accedere via internet. Non essendo in questo periodo in sede, non posso avere accesso a tutte le foto e video in archivio.
Premesso quindi che non c’è nessuna antipatia e che – tanto meno – si perdono colpi, rimango in attesa di una eventuale foto della MotorLife da inviare a “redazionereporter [at] gmail.com” che sarà prontamente pubblicata.
Comunque, prima di accusare sempre meglio domandare. E’ anche questione di educazione.
titti detto
OTTIMO COMMENTO,SOLO CHE NON RITENGO OTTICA TROVATO E PADRE PIO OUTSIDER.
Julio Ricardo Cruz detto
Incredibile, ma ho saputo solo sabato scorso dell’esistenza di questo sito. Mah…ma dove ho vissuto mi chiedo..?
Comunque..come si dice..meglio tardi che mai..
Voglio complimentarvi con gli autori e chi ci lavora perchè è davvero ben fatto, è completo, chiaro, divertente, poi pure i video, insomma da innumerevoli spunti di confronto e di riflessione in merito a questo nostro torneo tanto amato.
E proprio questo è il motivo di questo mio intervento.
Ringraziare gli organizzatori del torneo. Ma ringraziare anche tutte le squadre che ogni settimana si ritrovano e danno vita ad un evento che ha in se qualcosa di molto prezioso, e forse non lo lo si evince abbastanza. Emozioni forti da serie A, diceva Mister Betto nella sua straordinaria lettura della classifica finale. Sembra una battuta, ma così non è. Siete riusciti a metter su un qualcosa di grande che ha in se tutti gli aspetti caratteristici di un evento sano. Personalmente gioco da 5 anni qui. Prima nell’Agrifutur e adesso nella SicilVivai. Ogni settimana vengo da Ragusa per giocare a Scicli, e per me è sempre stato un appuntamento che aspetto con impazienza. Ho nel mio “palmares” una vittoria ed un secondo posto, conquistati proprio negli anni d’oro dell’Agrifutur. Purtroppo spesso vedo contestazioni, brutte espressioni, cenni di violenza….io penso che siamo fortunati ad avere un patrimonio del genere com’è questo torneo. Teniamocelo stretto invece. Salvaguardiamolo, in provincia è l’unico, ma penso proprio che anche a livello regionale sia uno dei più sentiti e meglio organizzati.
Grazie ancora e buon finale di torneo a tutti.
PS. Nello sfidare la Segheria Fiorilla, troverò nei play-off alcuni dei miei vecchi compagni di squadra. Altro che emozioni da serie A. Mi sembrerà di giocare in Champions League.
Forza Sicil Vivai, tira fuori il carattere.
Minotauro detto
Dedicato a “bomber”.
Ti ricordi quello che ti avevo detto nel commento nr.11 della pagina di questo sito dedicata alla tua squadra?
Come puoi vedere, bomber, il tuo modo di pensare manifesta, anche secondo il parere assolutamente neutrale della redazione del sito, una certa (nel senso di sicura, dimostrata) mancanza di educazione e, a mio parere, anche una scontata quanto immotivata sensazione di vittimismo e di mania di persecuzione. Siete una delle sedici squadre che partecipa al torneo e basta. Non siete gli “antipatici del torneo” solo perché avete vinto diverse partite o siete – forse – accreditati per giungere fino in fondo (ma non credo proprio!). Se poi tu hai la sensazione di essere antipatico….beh allora forse è così perché dentro di te sai che qualcuno ha degli atteggiamenti un pò antipatici ai più, come per esempio quello di essere “ogni tanto” (father & son – Cat Stevens) un pò presuntuosetti, un pò falsetti, ed un pò usurpatori di giocatori…………rifletti…………….
Sergio detto
…ehehehehehehehehehehehehe….pianuu…
bomber detto
Risposta a Minotauro
Mi sa che nn ti puoi permettere di dirmi che sono maleducato ho solo espresso un mio parere mi pare che questo sito ci dia la possibilità di farlo e io lo faccio se poi sono stato un po brusco la prossima volta “cercherò” di nn esserlo.
Minotauro ti dico che nn mi sento perseguitato ne dagli arbitri ne da altri se poi sto antipatico a qualcuno pazienza,cmq io chiedevo solo na fesseria niente di che……..
Cmq lasciamo perdere il tutto e poi se vuoi un confronto sai dove trovarmi e se ti va il caffè te lo posso offrire tranquillamente durante il confronto.
ah dimenticavo che dietro il nick bomber c’è ENRICO FALLA dietro minotauro chi c’è…………..
bomber detto
Per la Redazione
Io la foto la posso anche mandare ma la si poteva copiare benissimamente dal sito stesso cmq nn c’è problema era solo na considerazione che tenevo a fare.
E la prossima volta domanderò prima di dire che si perdono colpi ma era na battuta se poi vi offendete per tutte le cose che si dicono da oggi mi limiterò a leggere i commenti e a nn scrivere così si evitano certe incomprensioni.
questo sarà il mio ultimo commento buon fine campionato a tutti.
salutamu
dream team detto
Où bomber a sulu kiddi ra spiaggia puoi vinciri tornei……hihihihi…..
ora u vinci L’ENDASSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSSS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e tanu u liesciu SINDACOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!
bomber detto
ma nn ho detto che lo vinco ho detto solo che nn lo vincete voi.
e ti para nenti vinciri u torneu ra spiaggia 3 anni conscutivi ma stannu u vinci tu chiddu ra spiaggia
ciao fratello
titti detto
SECONDO TE CARISSIMO PEPPE BETTO CHI SARANNO LE FINALISTE?
PREVEDI QUALCHE SQUADRA DELLE OUTISIDER CAPACE DI ARRIVARE IN SEMIFINALE?
UN SALUTO.
mister betto detto
Egregio Titti,
su quelle che ho definito “outsider” – senza alcun intendimento offensivo – riconosco di aver scritto poco, per mancanza di tempo, per stanchezza e per non rendere l’articolo eccessivamente sesquipedale.
Riconosco, come forse in maniera poco diretta sostengo nella parte a loro dedicata, che la Padre Pio e l’Ottica Trovato abbiano qualcosa in più rispetto alle altre, se non altro perchè dispongono di soluzioni offensive più varie ed efficaci.
Tuttavia, la Padre Pio sulla strada della finale avrà come handicap il fatto di dover incontrare tutte le squadre di maggior tradizione.
L’Ottica Trovato, invece, che beneficerà, ma solo sulla carta, di un cammino meno probante, nel complesso mi pare squadra meno solida, come dimostrano i risultati, durante la fase a girone, nelle partite che contano.
Chi arriverà in finale? Decisamente lo ignoro.
Se proprio non debba essere la mia Er.Mi, l’istinto e la logica della graduatoria finale mi fa pensare a un “già visto”, Iurato e Caccamo – Caffè del Viale………..stavolta con sorpresona finale!!!
Buon fine campionato a tutti.
Gufo detto
Una domanda al Mister Betto: se l’Ottica Trovato avesse vinto la sfida all’ultimo atto della prima fase del torneo con l’Ottica Minauda sarebbe arrivata terza a pari punti con “l’osannata” Motor Life. A quel punto avresti confermato gli striminziti commenti espressi sul suo conto? Non è ke sei un po’ risentito x averci perso? E poi, tu ke fai tanto il professorone e criticone, com’è ke alleni da 12 anni e non vinci mai? Com’è ke taaaaaaaaaaaaaaaantissimi giocatori (compresi alcuni di quelli ke hai tuttora, vedrai!) dopo essere stati con te scappano? A tal punto che vanno a formare una nuova squadra e ti lasciano con mezza squadra sguarnita ed emigrano, ad esempio, guarda caso, nella Caffè del viale o nella Sicil Sivai?
titti detto
IL PROBLEMA CARO GUFO E’ CHE NON VINCETE.BASTA UNA PARTITA UN PO PIU’ DIFFICILE E PERDETE
SEMPRE.
Gufo detto
A Titti
Ma va? Veramente? Non me ne ero accorto! Sei un genio!
mister betto detto
All’invito del signor Titti, che mi aveva sollecitato una appendice al mio commento, ho aderito volentieri.
Le critiche, invece, del signor Gufo le trovo ingiuste nella parte in cui allude ad una mancanza di considerazione per la sua squadra, quasi, per partito preso, come se non ne abbia comunque sottolineato i meriti.
Il giudizio sul mio conto ci può stare, tra l’oggettivo (comunque 5 finali – 2 endas, 1 Intemerato, due argento – le ho fatte) ed il provocatorio.
Mah!..mi consolo col fatto che la persona che in Italia più capisce di calcio – Renzo Ulivieri – puntualmente viene esonerata.
Ancora un saluto.
erpiu' detto
complimenti per i commenti tecnici di giuseppe betto.
pako detto
betto, ma travvagghia dduocu! certo che vartuliddu cu ttia a diagonale sa appenna no cuoddu!!! un saluto affettuoso distintintissimo Dott Giuseppe De bettis.
Julio Ricardo Cruz detto
Aderisco pienamente ai complimenti per i commenti tecnici di mister giuseppe betto.