LETTERE – Io, arbitro di calcio
Pubblicato da Redazione su 12 Marzo 2009
Riceviamo e pubblichiamo
.
< Egregio Direttore,
spero di poter avere uno spazio per poter dire la mia su un argomento che ha attirato la mia attenzione. In effetti non è nuovo, ma una cosa è “sentirlo dire”, una cosa è “leggerlo” e vederlo commentato. Parlo del ruolo e funzione degli arbitri, specie quelli di categoria inferiore e del fatto che siano sempre messi in mezzo come caprio espiatorio. E’ vero che si parla bene o male di questo o quel giocatore, che si mangia un goal o che sbaglia un’azione o anche del portiere che fa una papera. Ma sempre e solo si dice che gli arbitri hanno sbagliato. Forse si qualcuno si dice che ha “arbitrato bene ma che ha sbagliato questo, quello e l’altro”.
Fare l’arbitro è veramente una scelta. A questi livelli non paga, non crea aspettative, certo se uno è bravo e ci crede può anche sperare nella serie “A”, ma penso che tutti sono destinati a rimanere dove sono, magari con qualche salto di categoria.
Ma quello che voglio dire, soprattutto alle squadre ed ai dirigenti, che mettere sempre in mezzo una arbitro quando si ha a che fare con squadre scarse e con giocatori magari mediocri, non è corretto. Nelle basse categoria del campionato di Lega, troppo spesso i giocatori pensano per metà a giocare e per metà a procurasi falli più o meno veri.
In molti vedono come continuamente i giocatori chiamano i falli, accusano i falli e fanno grandi voli e rimangono a terra per fare vedere che sono stati atterrati. Eppure questo lo sanno tutti ma non è molto considerato e l’arbitro, da un lato o dall’altro, viene tirato per la sua “giacchetta nera”. Vorrei poi in molti provassero la sensazione di essere in mezzo al campo, da solo a gestire 22 persone in campo, molti altri nelle panchine e diversi altri tra il pubblico che, già a priori, sa che se la deve prendere con l’arbitro. E non parlo qui di minacce che possono essere fatte, più o meno chiaramente in campo e limitate alla partita. Fossero quelle, potrebbero anche essere una parte del giuoco anche se una brutta parte. Quando invece cominci a pensare che ci puoi rimettere la macchina, che ti possono spaccare le gomme, che all’arrivo magari qualcuno ti aspetta male intenzionato, ecco allora la cosa è difficile.
Non sono tante le persone che vogliono fare gli arbitri anche per questo motivo. Molti dippiù preferiscono fare parte di una squadra di calcio e correre dietro un pallone e fare parte di un gruppo, invece di correre dietro un pallone da solo decidendo in un attimo e con un fischio quello che è successo. Ma gli arbitri servono per fare i campionati ed usarli troppo spesso come capro espiatorio dalle squadre e dai dirigenti è una cosa incivile._ >

Fatti Italiani Poco Conosciuti
Presidente Sporting Eubea detto
Caro signor arbitro, io le sono veramente molto vicino in tutto quello che lei dice. Io personalmente, insieme a qualche altro mio dirigente, cerchiamo sempre, pur essendo stati penalizzati più e più volte in questo campionato di terza categoria, ogni fine partita di calmare gli animi di tutti: giocatori e collaboratori vari compresi. Perchè sappiamo: che se perdiamo le partite la colpa non può essere totalmente dell’arbitro; sappiamo che stiamo giocando in terza categoria, quindi più che per competizione, per divertirci; sappiamo che l’arbitro in queste categorie è solo, senza assistenti e quindi è molto difficile per lui, in pochi istanti prendere delle decisioni; sappiamo che si può incorrere in squalifiche e multe varie; ma sappiamo soprattutto che il calcio è uno sport, forse lo sport più bello di tutti e per tale motivo deve essere onorato.
Noi cerchiamo sempre, come scrivevo sopra, specialmente nelle partite casalinghe di rispettare tutti questi parametri, per me fondamentali.
Solo una cosa voglio contestare, che poi è quello che mi dà molto fastidio e la causa per cui qualche volta anche i miei giocatori si sono innervositi e magari se la sono presi con l’arbitro. E’ quando le partite sono tranquille e gli arbitri contribuiscono a farle innervosire, magari fischiando tutto unilatelarmente, a senso unico o non punendo dei falli che poi si susseguono uno a presso all’altro rischiando che qualcuno si faccia male. Questo veramente perdonatemi, ma nn lo condivido! Siamo alla 14a giornata, ormai ho visto abbastanza arbitri e anche questo lo devo dire: ce ne sono proprio pochi con personalità, sono quasi tutti intimoriti da chi alza di più la voce, non ne ho trovati più di due in grado di saper gestire una partita. Questo, signor arbitro, se permette si dovrebbe prendere in considerazione da parte dell’AIA, poichè non è che perchè le squadre di terza categoria sono di basso livello, loro si possono permettere il lusso di mandare gente che non ha un briciolo di personalità e che rischia ogni domenica la propria incolumità, oltre a quella dei giocatori e di tutti coloro che sono in distinta.
Si devono prendere dei provvedimenti in questo senso!!!
Spero di essere stato chiaro con questo mio intervento e spero veramente che inizi una stagione felice per gli arbitri o che magari l’AIA prendesse provvedimenti e mandasse gente più esperta e carica di personalità, visto che devono fare tutto da soli!
Colgo l’occasione della presente per salutare lei, tutta la redazione di sport Ibleo ed in particolare il signor La Micela che ho avuto il piacere di conoscere a Scicli.
Paolo La Spada
presidente ASD Sporting Eubea
donnalucata fan detto
X IL PRESIDENTE DELLO SPORTING….
Domenica vi aspettiamo a Donnalucata in amicizia allo stesso modo gentile in cui ci avete accolto all’andata…siete delle persone sportive…educate e ospitali e vi meritate tanto rispetto perchè siete un’ottima squadra…noi cercheremo naturalmente di vincere come del resto voi….vinca il migliore ma sempre nel massimo fair play che ci contraddistingue…forza donnalucata…e a domenica ragazzi dell’ eubea….
Il Veggente detto
Bella questa lettera, e do tutto il mio appoggio (per quello che può servire) alla categoria arbitri…però leggendo una parte di questa lettera mi viene da riflettere:
“E non parlo qui di minacce che possono essere fatte, più o meno chiaramente in campo e limitate alla partita. Fossero quelle, potrebbero anche essere una parte del giuoco anche se una brutta parte. Quando invece cominci a pensare che ci puoi rimettere la macchina, che ti possono spaccare le gomme, che all’arrivo magari qualcuno ti aspetta male intenzionato, ecco allora la cosa è difficile”
Leggendo questo capisco che un arbitro arbitra tenendo conto delle minacce e accuse che riceve, della paura che gli vengano tagliate le gomme della macchina, della paura che qualcuno del pubblico lo aggredisca, in poche parole teme per la propria incolumità, e tenendo conto di ciò “accontenta/favorisce” la squadra dalla quale riceve tutto questo!!!
…………………………….
Giovanni detto
Al Presidente dell’Eubea. Lei uomo di calcio farebbe fare l’arbitro a suo figlio ? Quanto è facile parlare degli altri. Tutte le partite di calcio dai campionati scolastici fino alla 1a categoria, che ormai non sono più eventi sportivi visto i grandi interessi che ci girano attorno, dovrebbero avere tutti gli elementi che possono dare regolare svolgimento agli stessi in merito a commissari di campo, forza pubblica, assistenti, e tutto quello che serve perchè si giochi una vera partita di calcio. Con stima un ex arbitro.