DANZA/Saggi – Il fine anno delle scuole di danza
Pubblicato da Redazione su 5 Luglio 2009
Saggi di fine anno. Le scuole di danza escono all’aperto per raccontare se stesse.
RAGUSA – E’ il periodo dei “saggi” di fine anno, quel momento in cui le diverse scuole, specie di danza, hanno il dovere e la voglia di uscire dalle sale degli specchi e parquet, per andare sotto le stelle o sulle quinte dei teatri a dimostrare ciò che si è imparato. E chi lo fa di anno in anno, anche per far vedere il sempre maggior livello raggiunto dagli allievi.
In tutta la provincia è un pullulare di inviti e preparazioni. Da Marina di Modica a Ragusa, da Scoglitti a Pozzallo la musica e la danza è padrona di intere serate.
Abbiamo colto l’occasione per vedere il lavoro di due scuole, assistere ad uno di questi saggi e di dare un’occhiata al back stage, andare a vedere dietro le quinte, dietro i colori e le luci, cosa c’è. L’Olimpo Latino e la Akademy.
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OLIMPO LATINO (Scicli) – Ballando per ricordare.

Gianni Falla sul palco con un suo allievo
SCICLI – Scenografia da sotto le stelle con la guida dell’art director Gianni Falla. Decine e decine di sedie allineate nella pancia di Scicli, in quel vallone dominato dal colle S. Matteo che oltre ogni stemma e logo, indica questa città. Lo spettacolo di fine anno dell’Olimpo Latino ha segnato una nuova tappa nel percorso di questa associazione che ha conquistato riconoscimenti a livello nazionale. Il saggio di quest’anno ha avuto una caratteristica molto intima, molto personale, emotivamente coinvolgente per chi ha vissuto la “famiglia” Olimpo Latino: il ricordo di un proprio caro amico, Domenico Pisana, recentemente scomparso ed a cui è stato dedicato lo spettacolo.
Ottimo il livello di preprazione degli allievi e se la sincronia di un “corpo di ballo” è il metro della qualità del gruppo, c’era molta sincronia tra i grandi. Sempre teneri e strappa-applausi le performace dei piccoli, più intenti a guardarsi uno con l’altro e copiare piuttosto che sentire la musica e ricordare i passi.
Interessante la sequenza musicale che ha accompagnato i diversi ingressi, mixando piccoli e grandi senza troppo nettamente dividere le fasi dello spettacolo tra principianti ed avanzati. Ad esempio l’intepretazione di stile spagnoleggiante con il flamengo riportato a musiche più moderne con tanto di scarpe da ballo tipiche capaci di pestare il legno del palco al perfetto unisono.

La danza classica
Più stancante e meno valido il fil rouge che doveva essere dato dalla voce narrante, il cui testo però era troppo eccessivamente legato allo stile “sermone”. Quasi come quelle prediche di preti stanchi che si seguono per dovere aspettando con ansia la fine per andare alla fase successiva della cerimonia. Un fil rouge, si capiva, troppo intimistico e personale anche se comprensibile per il clima di rievocazione che si è voluto dare allo spettacolo.
Ottimo spettacolo, comunque, vissuto dall’organizzazione e dai ballerini come una “comunicazione” di quanto si è provato dentro la scuola verso i presenti, molti dei quali parenti dei danzatori, per far capire che il sudore delle lezioni è frammisto ad emozioni.

Hip Hop
Benchè tutti i ballerini avrebbero diritto ad un segnalazione personale, ci limitiamo qui a ricordare la performance di un ballerino, uno di quei pochi “uomini” in un mondo spesso quasi tutto al femminile quale è quello della danza. Alex Gennuso che ha ballato dal classico al moderno ed hip hop in maniera sicura anche se nel mondo della danza non si finisce mai di andare avanti e migliorare._
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AKADEMY (Scicli) – Sognando un musical

Si parte dalla "Sala degli Specchi", in palestra
SCICLI - Alla fine, sono tutti lustrini e paillettes, luci ed applausi. Ma per arrivare a quelle due ore di spettacolo, il lavoro dietro segue un anno di insegnamenti, sudore, ore di lezione, stage, delusioni e qualche sana incazzatura.
L’Akademy, scuola di danza che ha segnato diversi successi nazionali, farà questa sera – domenica 5 luglio – il proprio saggio. Scenario il più classico degli scenari: il palco del cine-teatro Italia. Perchè di più classico non si poteva per una scuola di ballo: andranno in scena i musical, quel mix potente di musica e recitazione inventato negli USA e che a tutt’oggi detengono il primato dei musical più belli.

Le prove in sala
In questo genere, che è quello scelto da Luisa Sinacciolo - insegnante e coreografa di Akademy per la sua rappresentazione – ogni elemento è fondamentale per la riuscita dello show, dai costumi alla scenografia, coreografie e luci che mettono in luce gli attori/ballerini, i “performer“, che al pubblico devono trasferire emozioni usando discipline come la recitazione, la danza e il canto. Un collage di oltre 80 attori/ballerini da 5 a 18 anni.
Sono 5 i musical scelti (Il Re Leone, Notre Dame de Paris, Moulin Rouge, 7 Spose per 7 Fratelli, Chicago) a cui si affiancheranno una introduzione immaginifica su come si costruire uno spettacolo (A scuola di Danza) e due esibizioni di danza classica ed hip hop.

La polvere del palcoscenico
Proprio di Akademy e del suo spettacolo in preparazione, abbiamo colto dei veloci dietro le quinte di prove sia in sala che in teatro dove protagonisti sono i piccoli, dai 6 anni in su. (vedi il video dopo le foto)

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Fatti Italiani Poco Conosciuti
giorgio detto
letto i due commenti dei due spettacoli in oggetto recepisco che sono fatti da qualcuno non competente in materia per vari motivi che sarebbe lunghi da elencare.
I fil rouge dei due spettacoli sono totalmente differenti ed in breve andrei ad analizzarli:
- il primo, In Punta di Piedi Il silenzio della danza per un Ricordo,del quale evinco che ti sei poco documentato dato le poche foto e nessuna del backstage, ha centrato in pieno i Ricordi del nostro vissuto e quelli di un caro amico e non ho sentito nessun sermone e non ho notato nessun fuori tema. Per concludere il pubblico presente che non era formato solo da genitori e parenti ma bensì da 2500 persone ha sicuramente apprezzato lo spettacolo.
- il secondo, Sognando un musical, ha ripetuto in versione baby e poco emozionale dei musical che hanno fatto la storia dei musical ma che ha poco emozionato dato i molteplici personaggi interpretati in modo superficiale.Quest’ultimo non ha mantenuto assolutamente il fil rouge (secondo il TUO metodo di valutazione) dato la conclusione con brani hip hop e di classica non inerenti al titolo.
credo alla fine che il suo rispettoso parere ed opinione è poco obiettivo e molto di parte!!!!
paola detto
ho visto anche questo spettacolo ed oserei dire molto suggestivo, emozionale, pulito, tecnico, organizzato e professionale.
Dal manifesto(bellissimo), al titolo ed al tema tutto molto in linea.
Ho visto sul palco ballerini curatissimi, dal trucco ai costumi ,al fisico ed alla tecnica. Impressionante la compostezza del pubblico anche se migliaia e migliaia di persone non hanno trovato posto.
Originali i temi trattati ed il finale rivolto ai terremotati.
Bellissima la location e perfetta l’immagine e l’organizzazione.
Come mai non ci sono foto del backstage e video?
Redazione detto
@Paola
Per il video e le foto dell’eventuale back stage, aspettiamo chi possa inviarle.