LIBRI – Una vita in maglia cremisi – parte 6

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libro-su-cremisi_1 Una forte squadra con forti e motivati giocatori: negli anni 80 lo Scicli è la squadra più quotata della Provincia.

di Guglielmo Iurato

Gli anni Ottanta rappresentano l’ennesimo periodo d’oro della maglia cremisi. Il Presidente Guccione, unico sostenitore della Società, pensa in grande ed allestisce delle formazioni di tutto rispetto che per circa un decennio pongono la squadra al primo posto del panorama calcistico provinciale. Giocatori come Donzella, Manenti, Bonaventura, Vindigni, Miceli, Galazzo, Puzzo, Giannone formano l’ossatura della squadra. Nel corso degli anni a questi vengono aggregati diversi “pezzi” di prestigio del mercato Interregionale che rendono la formazione molto competitiva. Nel 1983 Salvatore Brugaletta viene ceduto al Canicattì in Serie C e dalla cessione arrivano Nolano e Marini. La scelta è azzeccata perché i due bomber, insieme ai ritorni di Papaleo e Giaquinta, consentono alla formazione cremisi di ritornare in Interregionale anche se dalla porta di servizio, ovvero il “ripescaggio”.
Nel 1984 arriva a Scicli Nino Barraco uno dei giocatori più forti della categoria. Barraco veste la maglia cremisi per 4 anni regalando ai tifosi tante soddisfazioni fin quando non passa all’Acireale per giocare tra i professionisti. Oltre a Barraco vestiranno la maglia cremisi nel corso degli anni ’80 altri forti giocatori: Totò Secondo, un imponente centravanti dal sinistro micidiale; Renato Maggio, un attaccante che faceva della furbizia e dell’opportunismo le sue armi migliori (riusciva sempre a ottenere un calcio di rigore); Giovani Azzarelli giovane pozzallese dalle buone speranze; Nunzio Schembari, un vero metronomo del centrocampo. A questi si aggiunsero altri giocatori che, se ebbero meno fortuna dal punto di vista delle doti personali, che hanno fatto onore alla maglia cremisi: Albergatore, il tunisino Khock probabilmente uno dei primi extracomunitari a Scicli, Massimilla, Guastellini, Causarano.
Tanti anche gli allenatori che hanno diretto i cremisi negli anni ’80: da Carducci a Marletta, da Caldarella a Vigliarolo. Ma è stato Mario Possamai il capostipite degli allenatori: un uomo di temperamento e carattere che riusciva a trasmettere la sua grinta ai giocatori.
Tante le sono state le gioie e le soddisfazioni che i giocatori e i tifosi hanno vissuto durante gli anni ’80. La strepitosa vittoria 5-0 contro il Comiso nel 1988 o anche le due semifinali contro Formia (1986) e Leffe (1990). Da ricordare anche il bel 2-0 all’Acireale nel 1984 davanti a 2000 tifosi. Tutti ricordi che mai spariranno dalla memoria dei protagonisti in campo ma neanche in quella dei tifosi che in quel periodo riempivano il “Ciccio Scapellato”. Bei tempi.

scicli-calcio-anni-80

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