ATLETICA – La Maratona alla Filippide parla Americano.

Ben 2500 anni dopo, Filippide parla “americano”, segno della rivoluzione culturale del XX secolo.  Allo statunitense Mike Hewitt la vittoria nella 3^ edizione della Maratona “Alla Filippide”  corsa in occasione del 2500° anniversario della Battaglia di Maratona,  combattuta il 12 Agosto del 490 A.C.

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di Elio Sortino

RAGUSA – Nenikekamen! O un più maccheronico e moderno “Abbiamo vinto”; o come per quest’anno “We won“. Così può iniziare il racconto spicciolo della 3^ Maratona “alla Filippide”, corsa nel tragitto da Chiaramonte Gulfi al Tempio di Athena dell’antica colonia greca di Kamarina nella zona di Scoglitti (Vittoria).

Una gara corsa proprio il 12 agosto 2010, esattamente a 2500 anni dal quel 12 agosto 490 a.C., data accreditata dai più per lo svolgimento della Battaglia di Maratona, da cui nacque il mito di Filippide (o Fidippide) di de coubertiana memoria.

Proprio per tale esatta ricorrenza, l’annuale maratona “spartana” iblea, ha cambiato un pò veste d’arrivo, trasferendosi Punta Secca e dalla casa del Commissario Montalbano, ai resti del Tempio di Athena della vicina Kamarina, per dare un tocco di sacralità in più alla gara ed alla sua ricorrenza.

Il primo “Filippide” giunto a Kamarina è stato lo statunitense Mike Hewitt, di Denver (Colorado) che teneva tanto a ben figurare in questa particolare corsa celebrativa, tanto da sobbarcarsi un lungo viaggio dagli States pur di esserci.

I maratoneti sono partiti all’alba, come da antica tradizione degli emerodromi – i corrieri greci – con un percorso quasi tutto in discesa, fino all’arrivo nell’area archeologica di Kamarina, con l’americano Hewitt da subito a dettare il ritmo, in totale assenza di cronometri e segnali di rilevamento chiliometrico proprio per riferimento alla Maratona spartana. (continua dopo la foto)

I maratoneti della Maratona alla Filippide 2010

Dietro l’americano hanno tenuto testa il sudafricano/toscano Timothy Chaplin – già presente lo scorso anno – e Santo Monaco, il maratoneta dal nome più ascetico del circuito, proveniente dalla vicina Palazzolo Acreide.

Alla fine questi tre “Filippidi” occuperanno i primi tre posti dell’ordine d’arrivo, col tempo di percorrenza di 2h45’34 per Mike Hewitt, 2h52’29” per Timothy Chaplin – ancora una volta secondo come nel 2009 – e 2h53’49” per Monaco.

Il tempo è stato comunicato all’arrivo dai cronometristi, come sorpresa finale e senza che i maratoneti avessero idea lungo il percorso.

I vincitori. Da sx Mike Hewitt (Uomini), Giuseppina Gioseffi (Donne) ed il più anziano, Vito Vento (dx)

Le “Filippidi” del gentil sesso hnno visto il trionfo della savonese Giuseppina Gioseffi in 3h34’37”, sulla nissena Marta Cortese con 3h44’44”, 3^ l’umbra Angela La Torre con 3h51’27”.

All’arrivo corone d’ulivo e simbolici premi a ricordo degli antichi campioni olimpici di Kamarina, Parmenide e Psaumide per l’americano Hewitt e la ligure Gioseffi, come pure per il podista più anziano al traguardo, Vito Vento, dalla provincia di Brescia e classe 1936. A lui è andato il premio intitolato ad Archìa, l’araldo di Hybla, diverse volte vincitore di Olimpiadi antiche.

Tanta sacralità e voglia di maratona, che per molti podisti locali ha significato l’esordio nei 42 Km. Come per Giuseppe Arestia (16° al traguardo in 3h32“) o Saverio Scerra, funzionario della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Ragusa che s’è fatto, per così dire, “stregare” dall’evento ed ha sentito il “dovere” di esserci, in uno dei più suggestivi esordi concludendo bene col tempo di 4h36’28”.

Alla fine in 55 podisti son giunti all’arrivo, per una bella giornata di Sport,  ricorrenza e solidarietà, iniziata con uno start in stile Honolulu, in una mattinata molto fresca e favorevole per lo sforzo di lunga lena.

Il ricavato delle quote d’iscrizione è andato in beneficenza per la Costruzione del Centro Risvegli Ibleo, assistenza ai malati in stato vegetativo.

La Maratona rientrava, tra l’altro, come 13^ Prova del Gran Prix della Solidarietà, creato ad hoc, per tale campagna di Raccolta-fondi.

Alla Premiazione erano presenti il direttore del Museo di Kamarina Umberto Spigo, oltre a rappresentanti istituzionali e Carmelo Tumino per il Centro Risvegli ibleo.

Adesso l’appuntamento al 14 Agosto del 2011, con la 4^ Edizione della Maratona “Alla Filippide”, che ritornerà al classico arrivo della spiaggia di Punta Secca, lasciando all’antica Kamarina quel ricordo di sacralità,  rimanendo “traguardo” per le maratone che andranno a coincidere con le inaugurazioni dei quadriennali Giochi Olimpici._

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