SPORT&POLITICA – “Io sindaco farò…”. Idee e progetti sportivi da Vittoria.

Week end di votazione tra Ragusa e Vittoria. Nuove amministrazioni e spesso, vecchie facce. E che posto ha lo sport e le pratiche sportive nei programmi elettorali? Un viaggetto a Vittoria, 70.000 abitanti e 8 candidati a sindaco.

VITTORIA – E’ un piccolo record a Vittoria avere 8 candidati a sindaco e 678 candidati per il consiglio comunale in una città di circa 70.000 abitanti. Un mini esercito di persone e personaggi convinti di voler sedere nei centri di potere per dare il “proprio contributo” alla città.

La situazione socio/economica italiana, i sistemi di rappresentanza e lo sfascio della politica, per la verità spingono più ad un astensionismo di massa per dare un segnale fortissimo che dovrebbe far tremare il palazzo per il vuoto che si verrebbe a creare.

Nicosia

Ma in una consultazione locale, il rapporto diretto fra eletto e cittadino è così stretto e si elegge chi si vota (a differenza del “porcellum” nazionale dove gli eletti sono in realtà nominati dalle segreterie) che votare è realmente scegliere la direzione da dare alla propria comunità.

Sport Ibleo ha scelto di lasciare fuori la politica dai propri spazi, all’opposto di altri giornale che invece vivono di politica e comunicati stampa. Ma non potevamo esimerci “sotto” elezioni da fare un giro di perlustrazione per capire cosa ognuno dei candidati a sindaco porta nei propri programmi e nelle proprie idee per quanto riguarda lo sport. Non perchè sia la faccenda più importante di una comunità ma perchè questo è il nostro angolo di visuale. Senza scodare che se da molti le attività sportive sono viste come hobby da sopportare, in verità lo sport in generale è punto di aggregazione sociale e culturale che, specie in città difficili ed in realtà complesse, non deve assolutamente essere sottovalutato e dovrebbe essere piuttosto supportato.

Il primo dei candidati è il sindaco uscente, Giuseppe Nicosia. Il suo rapporto con lo sport/sporteggiato è sembrato poco brillante e non sono poche le società sportive locali che hanno messo in evidenza come sia stato fortemente deficitario l’interesse per le infrastrutture. In 5 anni praticamente nessun impianto sportivo è stato creato e la manutenzione dell’esistente è stata vicina quasi allo zero. Mentre la vicina e “nemica” Ragusa inverdiva i campi di calcio e calcetto con il sintetico, a Vittoria si hanno ancora delle strutture sportive fatiscenti e ridotte al collasso. Il famigerato “palazzetto” è stato messo spesso all’indice per la sua insufficienza ed il numero crescente di praticanti sportivi si scontra con un deficit strutturale eccessivo.

Aiello

Qualche mese prima delle elezioni (come sempre) dalla Provincia è arrivata notizia di un finanziamento del velodromo, struttura fantasma che manco i vittoriesi sanno dov’è, praticamente inutile perchè chi fa ciclismo preferisce le belle strade costiere che un anello chiuso. Un finanziamento “pro election day” possiamo dire perchè, pare, sia stato espressamente richiesto di mettere nero su bianco il finanziamento di 500.000€ per questo velodromo per poterlo “vendere” in fase di campagna elettorale.

Se Vittoria piange, Scoglitti non ride pensando alla errata manutenzione dell’Andolina, lo stadio comunale rimasto più che altro “un terreno di patate”.

Incardona

Se le infrastrutture sono l‘hardware in cui Nicosia poco e niente ha fatto, al contrario il sindaco uscente  è stato attivissimo nel “software“, nella organizzazione e/o sponsorizzazione eventi sportivi di visibilità nazionale come il Beach Soccer e l’Oscar del Calcio Siciliano, nonché, qualche giorno fa, della consegna della cittadinanza onoraria il tecnico Campione del Mondo Marcello Lippi.

Su tutto ciò c’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto e la domanda che anche noi abbiamo fatto a suo tempo per l’Oscar del Calcio e che quasi tutti si fanno è la solita: “E’ opportuno spendere soldi per eventi sportivi di fama nazionale quando in primis dovrebbero essere spesi per rimodernare le strutture sportive decadute e cercare di crearne altre?”. Nicosia, comunque, per i prossimi cinque anni promette di rifare il Comunale di Scoglitti in erba ma non abbiamo trovato nel suo programma nessuna azione sui diversi impianti sportivi a Vittoria.

Ferrara

Il secondo dei candidati è Francesco “Ciccio” Aiello aficionado della carica di sindaco che ha ricoperto per 6 volte passando dall’originario e squagliato PCI (i comunisti) ad una attuale aggregazione di liste civiche. Aiello è un “animale politico e di paese” (senso positivo, ovviamente) ed in ambito sportivo viene spesso – e volentieri – ricordato dagli appassionati sportivi per aver salvato anni addietro la prima squadra di calcio dal fallimento e dalla totale scomparsa, oltre ad aver creato diverse strutture sportive.

Se Nicosia è parco, Aiello non difetta di inchiostro nel suo programma elettorale. Ha diversi progetti sportivi che vanno dal rilancio della piscina “Terranova” che, non dimentichiamo, ha dato un  campione come Luca Marin, alla riqualificazione del Palazzetto dello Sport con discipline indoor come basket, volley, etc. Non poteva mancare l’inerbamento sintetico dei campi di calcio di Vittoria all’Emaia ed a Scoglitti, l’ampliamento del campo di calcio “Gurrieri”, il rilancio della pista d’atletica leggera di Monte Calvo e la promozione delle attività sportive legate al mare.

Papa

Diverse idee che difettano, prima di tutto, per l’uso della classica locuzione di “rilancio” che vuol dire tutto-e-niente e che fanno sorgere qualche preoccupazione. Perchè, visto che le cose non si fanno con la bocca, F.C.A. capitano di lungo corso, avrebbe dovuto avere il coraggio di dire tempi e modi di fare tutto l’ambaradan di cui sopra così da dare ai cittadini una forma di controllo automatico: un po’ come il “Nodo al Fazzoletto” che fanno gli inviati di Striscia la Notizia quando trovano incompiute che gli amministratori promettono e ripromettono di sistemare in quattro-e-quattrotto. A favore di FCA, il fatto che nelle sue liste ci siano diversi rappresentati dello sport/sporteggiato. Tanto per citarne alcuni abbiamo Michele Guzzardi, tecnico Scoglitti Soccer e molto vicino al al tecnico del Club Vittoria Giovanni Monachelli, Toti Miccoli giocatore Scoglitti Soccer, Pietro Cammalleri, dirigente Club Calcio Vittoria, Giovanni Lazzaro, tecnico Real Vittoria ed altri giovani sportivi locali.

Barrano

Il terzo candidato impegnativo è Carmelo Incardona. L’ex deputato è scatenato nel proprio programma annunciato agli elettori. Non può mancare un riferimento alla riqualificazione dell’edilizia sportiva esistente a cui si aggiunge la creazione di un campo per il tiro con l’arco, un tutto nuovo palazzetto dello sport ed anche un ippodromo. Dulcis in fundo, molto alla moda, Incardona immagina l’impegno dell’amministrazione pubblica per la promozione delle attività sportive per il benessere della persona, come acquagym, pilates, jogging, etc. Certo, dopo aver visto il “lato B” di Pippa alle nozze del Principe William e della Principessa Kate, dei bei corsi di pilates gratis a carico dell’amministazione comunale, renderebbero le ragazze di Vittoria particolarmente interessanti. Anche Incardona ospita tra le sue liste rappresentati che hanno legami con il mondo sportivo. Su tutti possiamo citare Giorgio Cortese e Luca Petittoconosciuti nel mondo calcistico locale.

Gli altri 5 candidati a sindaco sono Salvatore Papa, Pasquale Ferrara, Giovanni Cirnigliaro, Salvatore Garofalo e Salvatore Barrano. I 5 outisder puntano, in generale ed in primis, alla riqualificazione degli impianti sportivi già esistenti.

Cirnigliaro

Domenica 29 e lunedi 3o vittoriesi e ragusani saranno alle urne ed al primo turno o al ballottaggio dei 15 giorni successivi, verrà fuori un nuovo sindaco, il nuovo capo della città. Tanti e veramente gravosi sono le difficoltà che un’amministrazione deve affrontare confrontandosi con chi vorrebbe la bacchetta magica e la soluzione di problemi che a volta neanche soluzione hanno.

Garofalo

La sempre solita speranza è che chi siederà nella poltrona più alta dotata di grande potere progettuale ed operativo, sia un visionario non chimerico, libero da condizionamenti esterni dei poteri forti, della mafia, del partito del cemento o da quello del pomodorino, dal vincolo di scambiare cambiali per la propria elezione. E che i progetti abbiano un senso progettuale per la società, considerando lo sport un fattore determinante per la crescita positiva di una comunità locale._

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