MOTORI/Classic – Le veterane in giro per la provincia iblea.

Le quasi 80 moto coordinate dal VCC hanno sfilato per le strade iblee. Olio a perdere sui marciapiedi, bulloni da stringere alla prima fermata, pedivelle da combattere per la messa in moto. Ma c’è a chi piace così.

RAGUSA – Ed alla fine il tour ibleo delle moto d’epoca, qualcuna con 70 anni di chilometri sul sellino, ha preso il via. Sono stati circa 80 gli equipaggi con la nutrita presenza di una 20ina di maltesi specie a bordo di inglesissime Norton o Triumph. Assenti invece i piloti e passeggeri inglesi che l’organizzazione dava per presenti: provenienti da Malta anche loro, pare abbiano avuto problemi di imbarco. 

Peggio per loro! Si sono persi un tour tra le pietre barocche, tra le pietre dei muri a secco e tra le teste dure come le pietre degli amministratori che lasciano questo paesaggio quasi in balia di se stesso.

Il percorso ha toccato la parte orientale della provincia con Ragusa come start per passare poi da Donnafugata (ovviamente), Punta Secca per il “commissario Montalbano” (altrettanto ovviamente) e poi via via lungo la litoranea per fermasi nella zona costiera di Ispica, pernottare li e saltare su in sella alla volta di Modica.

Tra le 70 moto presenti, alcuni veri pezzi d’epoca come il Moto Guzzi (o “la” Moto Guzzi”) con relativo sidecar del 1922, un pezzo perfettamente restaurato, affidabile – per gli standard dei veicoli d’epoca. E poi tante due ruote con anno di nascita nel ’26, nel ’32 e via dicendo. Una sorpresa interessante il fatto che, anche con presenza dei maltesi, di qualche catanese e province limitrofe, la stragrande maggioranza di queste moto fosse tutta di marca iblea. Il movimento del “classic”, sia car che bike – moto e macchine – ha in Ragusa un importante polo di appassionati che fanno invidia ad altre più blasonate – e ricche – province italiane.

E restaurate non erano solo le moto ma anche molti dei driver, dei proprietari che si sono agghindati in abiti d’epoca, degli ultimi anni ’40, al periodo coloniale, agli anni ’60 per essere in pendat con le proprie moto. E che strano quando un perfetto gentleman anni 40.. prendeva dalla tasca un cellulare per mettersi a telefonare cadendo immediatamente nel XXI secolo!

.

Direttamente dal passato, una Guzzi classe 1922.

.

Casco non omologato ma faccia troppo regolare!

.

Miiii... difficile fare le curve con sti macinini.

.

Talia a srata i ravantiiiii....

.

Benzina finita?

.

Una Triumph maltese 1950: meglio stringere i bulloni, non si sa mai!

.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...