VOLLEY – Lo Csain Ragusa soffre ma si prende la B2.

Cinque set necessari per chiudere la stagione con il raggiungimento di un obiettivo cercato, sudato, allenato, giocato, pensato: la seria B.

Csain Club Ragusa 3 –Sporting Club Leonforte 2
(parziali: 30-32 | 23-25 | 25-12 | 26-24 | 15-13)

CALTANISSETTA – Ore 19.05: dopo 2 ore e 35 minuti di battaglia Marco Di Grazia mette a terra l’ennesimo pallone della sua partita e regala la promozione in B2 allo Csain. E’ questa l’ultima immagine di una gara che rimarrà impressa per sempre negli occhi e nel cuore dei tanti tifosi ragusani giunti a Caltanissetta al seguito dei Blacks.

Alla fine a prevalere è stata la squadra che ha creduto di più nella vittoria anche quando, sotto per due set a zero, nessuno avrebbe scommesso un centesimo sugli iblei. Il carattere, la determinazione e la voglia di entrare nella storia del volley ragusano ha fatto sì che i Blacks riuscissero e ribaltare il risultato e a centrare la storica promozione in serie B.

Una squadra, quella del pres. Rigoletto e dei suoi collaboratori, Ninni Adamo, Federica Abate e Gianni Ventura, costruita con un unico obiettivo, la serie B appunto, che ha vissuto un anno esaltante in cui tutti hanno contribuito al raggiungimento del traguardo finale. Un gruppo magnifico guidato da un da un Manuel Benassi, che, nella doppia veste di giocatore/allenatore, è riuscito a plasmare la squadra a propria immagine e somiglianza aiutato in tutto e per tutto dal Capitano con la C maiuscola Enzo Distefano, vera anima del team ragusano.

Facce stravolte dalla tensione e lacrime a fiumi tra le fila ragusane a fine gara: “Lasciatemelo dire – ha detto il pres. Rigoletto – ma nessuno più di noi meritava questa vittoria per l’impegno e i sacrifici sostenuti da tutti in questi 8 mesi e mezzo. Una stagione perfetta la nostra, curata nei minimi particolari e gestita in maniera del tutto impensabile in una società di serie C”.

La soddisfazione per me è doppia – ribadisce il d.s. Ninni Adamo – perché vedere in campo da protagonisti assoluti Gianni Firrincieli e Corrado Randazzo, classe 89 il primo e 90 il secondo, mi riempie di orgoglio, ripagandomi dei tanti sacrifici fatti. Sono con noi da quando avevano 11 anni e con noi sono diventati atleti ma soprattutto uomini e piangere con loro a fine partita ha un sapore molto particolare”. Chiude capitan Distefano: “ Ce l’abbiamo finalmente fatta. Due promozioni in 4 anni non sono da tutti. Ringrazio i nostri splendidi tifosi e tutti quelli che hanno creduto in noi ma anche quelli che hanno gufato contro di noi: lo loro invidia è stata la nostra benzina. Ragusa merita questa importantissima vetrina e noi tutti faremo l’impossibile per portare sempre più in alto il nome della nostra Città”._

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