ATLETICA/Podismo – La Maratona dell’Eclissi: esperienza unica. Parola di Inge.

Presente praticamente a tutte le maratone iblee – anche quelle “assurde” – frau Inge Hack, tedesca in origine e modicana in attuale, racconta la sua Maratona dell’Eclissi sotto la luce della Luna. Per scoprire angoli mai visti.

di Inge Hack

RAGUSA – Un’esperienza che definire “unica” è dir poco, tra natura incontaminata, colorazioni particolari e libertà allo stato puro. L’ultima trovata in termini di “podismo sui generis” da parte di Elio Sortino e dei suoi amici fidati, che nel ragusano ha finito con l’inventarsi iniziative podistiche tra le più disparate. L’anno scorso mi ha fatto fare, a parte di maratone “normali”, la maratona più assurda del mondo: una maratona attorno ad un tavolo da ping-pong, una maratona ad ostacoli, la maratona “alla Filippide” senza cronometri, GPS, integratori ecc. , alla Ekiden cioè a staffetta, un’altra a cronometro individuale, una 100km per la Giornata Mondiale al Diabete, una scalata di un grattacielo ecc ecc.

Ma questa del Trail nel giorno della grande eclissi di luna, tra le Cave di Ragusa Ibla, era proprio una chicca che mancava, a questa infinita collezione di piacevoli stravaganze. In realtà il Trail si è trasformato in una “camminata non competitiva”, sotto la Luna Rossa. Di comune accordo si è deciso, che era meglio prendersela comoda, ad ammirare paesaggi e sfumature cromatiche, che altrimenti non si sarebbero potute apprezzare, ed anche perché la pioggia che aveva martellato fin quasi alle 19.00, aveva reso gran parte del percorso scivoloso e a tratti molto fangoso.

Vista la particolarità dell’evento naturale, non era il caso rischiare di farsi male e così rovinare in parte quello che di buono il panorama ci presentava.

Inge Hack. Non si perde manco una maratona. Anche quelle più strane come girare attorno ad un tavolo, salire un grattacielo, correre in solitaria. E quella di vivere la poesia della campagna iblea alla Luce della Luna.

Una cinquantina, tra “maniaci del crono”, camminatori della domenica, ed escursionisti con “zaino e binocolo” (nel vero senso della parola), abbiamo iniziato per incamminarci dal Romitorio del C.A.I. (un rifugio), armati di torce al led, tra gli splendidi e suggestivi sentieri C.A.I. di Cava Misericordia, (il Parco Naturale dei ragusani, posto a soli 2 Km di cammino dal cuore di Ragusa Ibla). Se qualcuno che lavora nella Forestale ti sceglie il percorso, poi scommettere che ti trovi su percorsi di una bellezza mozzafiato.

Inedito, il Sentiero degli Eremiti, dal punto di vista trailistico, una sorta di “Teatro Greco” lasciato al naturale, con adiacenti le gole e i dirupi profondi del Torrente Ciaramite, che ci portava ad un suggestivo guado, prima di inerpicarsi dalla omonima scalinata in roccia “degli Eremiti”, con una grande palla Rosso-grigiastra, sopra la nostra testa, che fascinosamente ci indicava la giusta via da seguire, (anche se frecce e fettucce, non mancavano affatto nel tracciato).

Più ci si addentrava nelle bellezze del Parco, e sempre di più la “Grande Signora Sferica” vestita di rosso, si faceva notare, in tutte le sue angolazioni e sfaccettature, non sottraendosi affatto alle nostre stupefatte occhiate, quasi come una Gran dama vanitosa, in clima da passerella parigina.

Dalla cima di una roccia, dagli anfratti, o dagli spazi tra un albero ed un altro, lei c’era sempre, presente, e pronta a farsi ammirare a causa della scarsa luminosità dovuta all’eclissi lunare il cielo era coperto di migliaia di stelle. Affiora il ricordo del cielo stellato del Passatore di 2 settimane fa. Correre di notte, “sentire” il silenzio della natura, sotto gli occhi di migliaia di stelle è un’emozione straordinaria.

Pian pianino più ci si avvicinava al sentiero di ritorno verso il Romitorio, che la Grande Signora vestita di Rosso, cominciava a sfilarsi l’abito, in una sorta di strip-tease, che ci regalava altre emozioni intense, non certo di tipo voyeuristico, ma solo pure iniezioni di “libertà” e di immersione nella natura. La morfologia “da canyon” di Cava Misericordia, cominciava ad acquistare nuova luce, che rifletteva al meglio nelle bianchissime rocce e negli altrettanto bianchissimi dedali di muretti a secco. E qualcuno a questo punto non ha potuto resistere allo spirito del trail e si incominciava a correre anche se l’ultimo chilometro era in leggera (e a tratti anche aspra) salita, prima del sospirato ritorno al Romitorio.

In un modo o nell’altro lo Spirito Trail ha trionfato anche stavolta. Passato la mezzanotte, la “Grande Signora in Rosso” continuava il suo affascinante spettacolo, liberando nel cielo luce nuova, che ci consentiva al meglio di vivere il nostro “Terzo Tempo”, tra pizzette, pasta agli asparagi (rigidamente autoctoni, e raccolti poco tempo prima), frutta, vino e qualche bicchierino di birra, con dulcis in fundo le “Mie Crostate” allo Yogurt e al Cioccolato, che dovevano appunto chiudere questo bellissimo trail sotto la Luna Piena.

Ritornando verso l’uscita del Parco, a recuperare i nostri “cavalli a quattro ruote” (che cozzavano con le emozioni vissute tempo prima), si aveva ancora il tempo per notare le bianche rocce della Cava, sempre più lucenti, sotto la linfa di questo “Illuminismo” lunare, che magari sarà poco culturale, ma di certo si farà ricordare ancora a lungo, magari pensando al prossimo “Illuminismo Lunare” della nottata del 16 luglio, quando andrà in scena la 6^ Sicilia in 100 Km, (il Memorial Angelo Di Bella), nel percorso dell’Ultramaratona la Contea di Modica.

Ed anche in questo caso, la “Grande Signora vestita di Giallo”, di sicuro si farà notare, e di emozioni agli ultramaratoneti ne regalerà tantissime, anche perché si sposa alla grande, col paesaggio sottostante.

POTETE SCOMMETTERCI!!!!!!.

Inge Hack

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vedi anche: “Camminata moonlight (o scuru) per 6 km e mezzo”

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One thought on “ATLETICA/Podismo – La Maratona dell’Eclissi: esperienza unica. Parola di Inge.

  1. ciao Inge, complimenti per l’inserzione.è da apprezzare il nostro pianeta come la TERRA E COME TUTTO CIO , Fà PARTE DELL’UNIVERSO. come vedi è stata una bella esperienza ,vedere ‘ECLISSI LUNARE TRA BOSCHI. non è la prima volta che si verifica un eclisse ma è sempre suggestivo. Ciao Inge, ciao a tutti e la redazione.

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