CALCIO – Che sudata per il New Pozzallo: cene e festeggiamenti prolungati fino a l’altro ieri.

Feste e idromassaggi. Promesse politiche e cene. Il New Pozzallo ha, faticosamente, finito i festeggiamenti per la propria promozione in Seconda categoria. Pensando alla Prima di già.

POZZALLO – Ha quasi finito, la New Pozzallo, neo promossa in 2 ctg, la propria stagione sportiva. Non proprio nel senso di correre e calciare quanto piuttosto nel senso, faticosissimo, dei festeggiamenti per questa promozione ottenuta con la “disfida” di Ragusa contro l’Ausonia in una partita, sostanzialmente corretta per buona parte dei 90° e che ha dato tutto sommato anche un anche responso corretto.

Sento la responsabilità di essere praticamente l’unica squadra di calcio della città“, aveva detto il presidente del gruppo, Gianluca Giannone che credeva nel passaggio di categoria tanto da avere rinforzato la squadra durante la prima finestra di calcio mercato di dicembre. Inserimenti di giocatori di una certa valenza locale che hanno dato al New Pozzallo la spinta necessaria per risalire la china fino alla cima. E l’avvio dei festeggiamenti.

Già la sera della vittoria, sfilata per le vie di Pozzallo che, nel suo lungo-lungomare, ha una vera e propria “avenue” all’americana proprio adatta alle sfilate. “Sono andati su e giù in macchina per oltre un’ora” ci hanno detto da Pozzallo, con l’atteggiamento di chi è contento per il successo della comunità ma che ha sopportato clacson e sgommate per tutto il tempo. Buon viso a cattivo momento da parte dei concittadini.

L’avvenuto passaggio di categoria, però, è stato un momento di una certa importanza per la comunità pozzallese, tanto che il sindaco della città, Sulsenti, ha ricevuto dirigenti e giocatori a Palazzo di Città. Auguri e complimenti per tutti e, ovviamente, il sacro impegno (indovinate quale?): “rimetterò a posto lo stadio e farò dare l’agibilità“. Ci vedremo ad ottobre, dove – scommesse aperte – non sarà fatto niente. (continua dopo la foto)

Tutti assieme appassionatamente.

Salutato il sindaco e le promesse, anche di contribuzione economica, Giannone &Co sono passati al non lontano Havana, discoteca on the beach dove hanno, in ordine: bevuto, bevuto e poi bevuto. Ma, d’altra parte, l’adrenalina e la contentezza la giornata, in qualche modo, doveva essere sterilizzata. Alla fine, dicono, ci sono stati anche bagno in piscina ed idromassaggi ma i presenti hanno il dubbio se qualcuno si sia volontariamente tuffato in acqua o sia piuttosto barcollato dentro.

Il clou dei festeggiamenti – che saranno costati più dell’intero campionato al povero presidente – poi la scorsa settimana concludendo la stagione con questa “benedetta mangiata“, rimandata più volte, con la presenza degli artefici della vittoria – i giocatori della New Pozzallo – ed rappresentanti dell’amministrazione che, questi happening difficilmente mancano.

Adesso, pancia piena e qualche settimana di pausa. Perchè poi il tempo tenderà a farsi sempre più corto e Giannone, sentito al telefono, ha ancora fame. Non di “mangiata” ma proprio di prepararsi a fare il salto dalle Seconda alla Prima: l’appetito vien mangiando, no? Eccolo allora alle prese con le sue strategie. “Non sarò più il presidente/Babbo Natale” ci ha detto, ricordando come noi si sia sottolineato che gli acquisti dei nuovi, fondamentali, inserimenti furono fatti appunto a dicembre inoltrato. “Voglio cercare di mettere in piedi una squadra pronta per vincere la Seconda e voglio farlo fin dall’inizio“.

Tanta buona volontà ed un pizzico di incoscienza che però a questi livelli non fa male. In realtà, l’organico presentato in finale play off, ha buone qualità in campo ed un certo ordine mentale e tattico con la valida presenza di “fuoriclasse” che danno quel pizzico in più. Ma ovviamente, a detta di chi praticamente è nel mondo del calcio, il passaggio dalla Terza alla Seconda è quasi epocale, nel senso che il gradino da superare è piuttosto ripido, sia in termini di impegno societario che di motivazione dei giocatori che, se vogliono evitare di fare brutte figure, devono prendere sul serio l’a volte noioso allenamento e rispettare la domenica per le partite. Tutti sacrifici che, alla fine, possono essere ripagati da un bagno in piscina ed una mangiata, magari a tavola col sindaco._

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Gianluca Giannone, in magliatte rossa, presidente del New Pozzallo.

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