SPORT OFF – I privilegi dei politici. Un “licenziato” si vendica raccontandoli.

Le schifezze dei politici legate ai privilegi dello status di eletto dal popolo. Tutto – o quasi – gratis. E molto messo in piazza da un ex lavoratore licenziato. Il RobinHood dei poveri ma accontentiamoci.

ROMA – Che i politici facciano “schifo” come disse quella popolana in tv, è ormai risaputo. Chissà perchè però la gente continua a votarli. Certo, probabilmente è anche vero che gli italiani – come popolo – non sono meglio dei suoi politici e quindi spera e tenta sempre di avere favori e ricompense magari non meritate.

Ma certo venire a sapere sempre più – grazie ad Internet – della possibilità illimitata di privilegi che hanno questi deputati (per favore, mai chiamarli “onorevoli”), fa aumentare il senso di schifo. E magari serve ad alimentare la possibilità di cambiamento.

Da qualche giorno è attiva su Facebook una pagina in cui un “licenziato” della Camera si vendica mettendo online tutte le nefandezza nascoste sotto forma di favoritismi che questi soggetti che non-lavorano e prendono 20.000€ al mese, hanno.

Abbiamo messo un link nella barra laterale di Sport Ibleo per accedere immediatamente a questa pagina perchè giorno per giorno, dovrebbero essere aggiunti nuovi particolari.

Che lo faccia un “licenziato” per vendicarsi, non è il massimo dell’eroismo. Se è vero, bisognerebbe chiedergli chi lo ha raccomandato per entrare a lavorare la e quali e quanti favori anche lui ha vissuto. Ma in un Paese come l’Italia che non è Nazione, non ha seri eroi nazionali e che ha la lingua – e manco quella – come unico collante, forse questo gesto è il massimo che si può pensare di avere.

Ed in Sicilia sarà anche peggio, per quei litigiosi inutili di Palermo che, sicuramente, faranno chissà quale altro schifo.

Qui il link su Facebook. Poi, per chi usa Twitter, spidertruman è il nome da cercare. Qui di seguito un excursus sulle cose pubblicate fin’ora.

(Fonte: Mediacom) – Ha lavorato per 15 anni a Montecitorio e ben conosce tutti i segreti della Casta. Ora, Spidertruman, ha deciso di svelarli in una sorta di vendetta contro chi chiede sacrifici agli italiani ma non ne vuole sapere di ridurre i propri privilegi.

Cancelleria in tutta Italia, isole comprese – Basta spedire un fax e il deputato può chiedere alla segreteria la spedizione in tutta Italia di materiale di cancelleria: non solo carta intestata ma tutto l’occorrente per creare un vero e proprio ufficio a domicilio del parlamentare o dei suoi collaboratori.

L’auto (francese) è scontata – Nonostante lo smodato utilizzo di auto blu, i parlamentari italiani possono usufruire di sconti per acquistare vetture di proprietà. A offrirle non sono però concessionari di macchine italiane bensì francesi: la Peugeot offre saldi fino al 20%, da sommare allo sconto che, abitualmente, i venditori applicano a tutti i clienti. 

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Lo sconto che fa la Peugeot ai deputati. Per chi avesse pensato ed avesse avuto il coraggio di pensarci, smetta di comperare auto francesi.

Pochi centesimi per telefonare – Il telefonino è un’arma fondamentale per tutti gli onorevoli che, spesso, vivono tra il paese natio e Roma spostandosi con frequenza. La Tim offre tariffe del tutto particolari. Nel 2008, in particolare, il noto operatore permetteva ai deputati di chiamare altri cellulari a soli 3 centesimi al minuto.

Un immobiliarista da 2 milioni al mese – La Camera dei deputati paga 25 milioni di euro l’anno per l’affitto di un palazzo che per buona parte della settimana rimane del tutto deserto. Il proprietario è un imprenditore edile che ha acquistato l’enorme residenza a 500 metri da Montecitorio che ospita gli uffici di alcuni parlamentati. Di fatto il mutuo lo paga il Parlamento.

I barbieri hanno tutti lo stesso accento – Incomprensioni impossibili tra le poltrone del barbiere di Montecitorio. Tutti i 9 dipendenti parlano lo stesso dialetto che, guarda caso, è il medesimo del politico che, ai tempi dell’assunzione, sedeva sullo scranno più importante: quello della presidenza della Camera.

Un pc rubato oggi, due pc domani – Le denunce per furto rappresentano la normalità all’ufficio di Polizia di Palazzo Montecitorio. Non passa giorno che qualche onorevole, uomo o donna che sia, non si presenti a sporgere denuncia: sparita la pelliccia, rubato il pc portatile e altro ancora. Il motivo è semplice: c’è una polizza assicurativa che copre qualsiasi furto compiuto tra le mura del Palazzo.

Poliziotti di scorta o chauffeur? – Sono pagati per proteggere i dipendenti del ministero dell’Interno. Ma trascorrono più tempo ad accompagnare le mogli degli onorevoli a fare la spesa o gli stessi deputati, la sera, a casa di un amante o alla festa del momento.

Per avere scorta e autoblu cliccare su “minacce.doc” – L’espediente è talmente utilizzato che la segreteria di Montecitorio, per evitare ogni volta di riscrivere daccapo le stesse parole, conservano sul pc un documento chiamato minacce.com. Contiene la maschera di un comunicato stampa da inviare ai giornali nel quale si esprime “profonda indignazione per le minacce ricevute” dal parlamentare chiamato in causa. All’indomani dall’invio del comunicato, il deputato riceverà l’ok dal prefetto e, poco dopo, avrà scorta e auto blu. Peccato che tutto questo, spesso, capiti in seguito a lettere di minacce inviate da amici del parlamentare interessato a girare con l’autoblu. Per rendere ancora più credibile la minaccia, inoltre, si aggiunge un piccolo bosso.

“Millemiglia” e la famiglia vola gratis – Pochi sanno che all’interno del Palazzo di Montecitorio c’è un’agenzia viaggi. E’ la stessa che procura biglietti aerei, ovviamente gratuiti, ai deputati. Nonostante il prezzo pari a zero del biglietto, gli onorevoli collezionano i punti per la tessera soci di Alitalia, “Millemiglia”. Più punti si raccolgono e più biglietti gratuiti si ottengono. E così, grazie ai viaggi “di lavoro” pagati dallo Stato, gli onorevoli possono prendere gratuitamente i biglietti per i familiari._

Le tariffe superscontate fatte dalla Tim. Poi il resto lo paghiamo, ancora, noi.

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