CALCIO/Intervista – “Il calcio è business”, dice Barravecchia, presidente del Città di Vittoria. E Mascara potrebbe finire la sua carriera al Vittoria.

Il Città di Vittoria continua con l’aggiornamento del suo organigramma. Calciatori, allenatori ed anche nuovi dirigenti che dovranno sostenere la squadra in questo percorso. Come e perchè lo racconta il direttore generale/presidente Barravecchia.

VITTORIA – Le presentazioni al Città di Vittoria si susseguono. Giornalisti, cameraman, fotografi hanno un gran da fare ad andare e venire dallo stadio comunale di Vittoria dove il Città di Vittoria presenta i suoi nuovi ingressi, sportivi e dirigenziali. 

Di l’altroieri la presentazione del centrocampista Giacomo Patti e l’attaccante junior Giombattista Bucchieri,con i nuovi arrivi di Andrea Gambino e di Charlie Okolie, entrambi attaccanti.

Gambino, classe 1988, lo scorso anno ha giocato nel Santa Croce per poi trasferirsi al Giarre nel mercato di riparazione, in totale 14 gol messi a segno con le due maglie. L’attaccante in passato ha militato anche nell’ Acicatena e nell’Adrano.

Okolie, classe 1983, proviene dal Mazara dove in due stagioni ha realizzato 25 gol. Per il senegalese esperienze anche in Lega Pro con le maglie di Gela e Nocera, in Serie D con Adrano e Trapani e una  permanenza in Serie B con l’Ascoli.

Poi si è passati alla dirigenza, con l’ingresso di un “pezzo da 90“, anzi da “49%“, ovvero quel Francesco Di Paola formalmente il vice-presidente della società e che fa capo al “gruppo” di Peppe Mascara e che ha appunto il 49% della società sportiva ed arrivato a Vittoria per questa presentazione puntualissimo e con una fiammante Porsche Carrera S bianca.

E’ una strategia nuova, quella di questa formula calcistica per il Vittoria che si avvia in un percorso che ha lo scopo di abbandonare il calcio “amatoriale” per passare al calcio professionistico a quella serie C che pare, per novità di regolamento, sarà unica senza divisioni in C1 e C2.

La forza di un tale percorso lungo almeno 3 anni e faticoso, non può che darla certamente una buona strategia ma condita con un buon, anzi ottimo, supporto economico e finanziario.

Il “gruppo che fa capo a Mascara” come abbiamo scritto noi giornalisti, è quello che sembra dare queste garanzie. In effetti più che gruppo, si tratta del sodalizio fra Peppe Mascara appunto e Francesco Di Paola la cui società opera nel settore delle scommesse sportive on line e della fornitura di attrezzature per gioco. Come luckybetonline.it operano già da tempo su Catania anche come sponsor del Catania Calcio nelle pubblicità in campo.

Il dg/presidente Barravecchia confabula con il v.presidente Di Paola. Che si dicono?

Proprio per questo – ha detto Di Paola – essendo nel settore del gioco on line abbiamo il progetto di allargare la nostra presenza ad altre parti della Sicilia ed il Vittoria ci sembrava la squadra migliore per la costante presenza di tifosi. E tutto dipenderà da come andrà questo nostro rapporto, anche con la città ma potremmo anche aprire una sede proprio qui a Vittoria“.

E nel mezzo di tutto questo, dalla dirigenza del Vittoria filtra che c’è un “puntino” sul nome del Città di Vittoria in predicato per il passaggio in serie D. Nessuna domanda di rispescaggio è stata fatta ma nel vortice dei rispescaggi in serie superiore, causa i ritiri di molte squadre per difficoltà economiche, la squadra bianco/rossa potrebbe avere qualche chance ed aiuto a fare il saldo dall’Eccellenza alla D senza passare dal campo. O almeno questa è la promessa e quel “puntino” messo accanto al nome della squadra in federazione come una delle candidate a fare questo sorpasso.

Ovviamente, in questi giorni, l’uomo del momento è Salvatore Barravecchia, passato nel giro di qualche anno da “mr” della Terza categoria a direttore generale e poi presidente di una società di calcio che, nelle premesse, dovrebbe far faville. Il fautore – o colpevole – di tutto pare essere proprio lui che ha dato uno scossone al Città di Vittoria. Lo scorso anno “senza né arte nè parte” ha vinto la Coppa Italia, ha tenuto le fila quando il gruppo dirigenziale con Vindigni-e-Vindigni si è sfaldato ed ha cercato qualche grosso nome da prendere per la gola e fargli digerire un progetto che, benchè sia vanto di essere a “basso budget”, parla sempre di almeno 400.000€ in un anno.

Tra una presentazione e l’altra, due minuti per qualche domanda e qualche risposta.

Presidente Barravecchia, lo abbiamo conosciuto “mister” della Terza del Vittoria Colonna qualche anno fa, poi è stato direttore generale del Città di Vittoria ed oggi è presidente. Si fa carriera nel calcio?

Si nel calcio come si vede si può fare carriera. Però voglio fare una premessa. Io si e va bene che sono il presidente del Vittoria Calcio ma siccome c’è l’amico – ma molto amico – Giuseppe Mascara che ci sta dando una mano di aiuto, è evidente che il presidente potrebbe e dovrebbe farlo lui. Ma federalmente non si può fare perchè lui gioca nel Napoli Calcio ed allora con Giuseppe si è deciso che io faccia il presidente aggiungendo il ruolo al direttore generale. Ma tutto questo va assieme ai due vice-presidenti con Francesco Di Paola da Catania e Rosario Romano di Vittoria che danno un formidabile aiuto. Lo sponsor principale, ad esempio, siamo riusciti ad averlo in meno di mezz’ora di trattativa.

Francesco Di Paola

Ecco, parliamo di questa fase. Il Vittoria sta facendo una campagna acquisti importante. Ma siete arrivati a Mascara perchè avevate un progetto qualificato o è stato Mascara che ha qualificato il vostro progetto?

No. Noi abbiamo portato il progetto a Giuseppe Mascara….

.. cioè, scusi, per chiarire: voi avevate un progetto e siete partiti a cercare chi potesse essere interessato. E siete arrivati a Mascara.

Dunque, io il progetto l’ho in mente dallo scorso anno. Lo scorso anno avevo accennato qualcosa a Peppe Mascara il quale, giustamente, essendo di Comiso, aveva dato una certa preferenza al Comiso. Tra noi allora tutto si fermò, perchè lui nativo di Caltagirone ma cresciuto a Comiso, si sentiva in un certo senso vincolato avendo dato anche la propria parola. Poi per un motivo o per un altro il Comiso Calcio e Mascara non si sono messi d’accordo. Il nostro progetto è iniziato lo scorso anno con la presidenza di Carmelo Vindini, persona squisita che però alla fine per motivi personali non è potuto rimanere nella carica di presidente. Il mio progetto però ha continuato e continua. E’ spalmato su 4 anni fino a portare il Vittoria nel calcio che conta, nel professionismo. Se devo sperare una cosa, spero che la Lega faccia questa modifica per cui fra due anni non ci sarà la C1 e la C2 ma solo la C…

… vi accorcerebbero la strada di un anno magari…

.. certamente e spero noi saremo pronti per approfittare dello sconto. In tutto questo, con Giuseppe (Mascara, ndr) ci siamo risentiti a Marzo di quest’anno e ad Aprile ci siamo incontrati un paio di volte. Il progetto è piaciuto, posso dire che è stato attratto da questo progetto ed alla fine ha detto una frase che mi è rimasta molto impressa e che avrò spesso in mente. Mi ha detto “Salvo, proviamoci. Se non ci proviamo non sappiamo quello che possiamo essere”. E da quella frase siamo passati alla fase più operativa.

Senta ma come mai Mascara ha pensato di entrare nei ruoli dirigenziali di una squadra comunque di periferia? Ha idea di fare qualcosa d’altro, di ritirarsi dal calcio giocato ed ha qualche altra idea per il suo futuro?

Io penso che, vabbè, prima o dopo finirà di giocare. In fondo Mascara ha una scuola calcio a 3 chilometri da qui (siamo allo stadio comunale di Vittoria, nrd) che è la FairPlay Comiso che è comunque nel comune di Vittoria, cosa che forse molti non sanno, perchè c.da Boscorotondo è nel comune di Vittoria.

Salvatore Barravecchia.

Quindi?

Io penso che Giuseppe abbia ovviamente altri progetti. Penso potrà giocare altri 3,4, 5 anni, il più possibile. E magari se fra 3 anni saremo in LegaPro potrebbe anche concludere la sua carriera qui a Vittoria.

Un progetto lungimirante. Passando ad un altro aspetto, la domanda è: fare calcio è un business? Come inquadriamo questo progetto di cui parliamo qui? Come amatore dello sport o come attività di business?

Sicuramente a certi livelli fare calcio è business. Noi già dallo scorso anno siamo riusciti a ribassare i budget necessari per i campionati. Quest’anno è la stessa cosa, anche se abbiamo alzato di qualche cifra pur restando lontani dalle cifre che sentiamo in altre società dove scorrono i 700.000 euro, i milione-e-due…

Ecco, quanto è allora il vostro budget?

Quello che abbiamo previsto, per quest’anno, è intorno ai 400.000 euro.

Non si sa mai, prima, se tali budget permettano di arrivare ai risultati e se poi, vengono mantenuti. Ma casomai lo vedremo, se sarà possibile, a fine campionato. Una ultima domanda: come mai avete tirato dentro il deputato Incardona che ha bis/smentito prima con un comunicato ufficiale e poi con una conferenza stampa?

Ecco, una ulteriore occasione per chiarire. Ha fatto bene l’on. Incardona a precisare perchè anche noi non vogliamo mischiare politica e calcio. Noi abbiamo detto che il Vittoria è dei vittoriesi, è di tutti. Per cui se a noi l’onorevole ci da una mano, che ben venga. Che ce la dia il sindaco, l’on Aiello. Chi ci può aiutare va bene. A noi non interessa la politica. Ci preme invece che ci venga data una mano per la squadra. L’on. Incardona ci ha aiutato fin dal primo giorno, anche aiutando nella ricerca di sponsor. C’è stato un malinteso nel dichiaralo parte della dirigenza. In realtà la dirigenza è formata da Sergio Cannizzo, Cesare Gueli anche se accettiamo aiuto da tutti._

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3 thoughts on “CALCIO/Intervista – “Il calcio è business”, dice Barravecchia, presidente del Città di Vittoria. E Mascara potrebbe finire la sua carriera al Vittoria.

  1. “Se devo sperare una cosa, spero che la Lega faccia questa modifica per cui fra due anni non ci sarà la C1 e la C2 ma solo la C…”

    ma perchè ha in mente di portare il vittoria in serie b?

  2. E’ business dire che Mascara concluderà la carriera a Vittoria … credeteci … 400.000 euri x un campionato di eccellenza o serie D che sia … con la crisi che c’è è un affronto ! dovrebbero darsi tutti una regolata partendo dai calciatori e finendo ai dirigenti improvvisati ! buon campionato cmq , i veri fedeli sono i tifosi del Vittoria !

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