SPORT OFF – Il wi/fi pubblico a Pozzallo ma in libertà vigilata.

Collegamento wi-fi libero a Pozzallo. Ma per collegarti devi telefonare, aspettare, inserire password e non avere da fare in Rete per 125 minuti filati.

POZZALLO – Visto che noi “viviamo” sulla Rete, non potevamo tacere questa informazione che non si lega con lo sport ma con la vita del XXI secolo si.

Ecco allora che il comune di Pozzallo ha aderito all’iniziativa “150 piazze Wi-Fi” dando la copertura del servizio internet in modalità Wi-Fi gratuita ai cittadini.

La prima fase del progetto in via sperimentale – dicono dal comune – darà il servizio disponibile in piazza Municipio e nell’area antistante del corso V.Veneto. Successivamente si estenderà in piazza delle Rimembranze e in altri luoghi ad elevata fruibilità“.

 Il servizio è a costo zero per l’ente e per il cittadini e sarà disponibile a breve. Non sappiamo quando perchè è uso comune delle amministrazioni in genere, annunciare una cosa che avverrà in seguito, spesso senza date stabilite.

 Comunque, se c’è da segnalare la bontà dell’iniziativa del comune di Pozzallo, tra l’altro meta turistica di grande importanza e quindi con turisti magari usi ad utilizzar internet, si deve sottolineare come ci sia ancora la paura di questo mezzo.

Dopo l’abolizione del decreto Pisanu che impediva la libera connessione ad internet se non con procedure di verifica dell’identità, oggi anche in questa Repubblica affaticata che è l’Italia, è liberamente possibile collegarsi senza carte d’identità tanto amate dal potere.

Invece a Pozzallo, città marinara, sono andati con passo del granchio e le procedure di collegamento prevedono un iter, che vi diciamo paro-paro come ci hanno detto chiedendo a chi lo capisce di spiegarlo alla comunità.

Allora dicono: “Il sistema di autenticazione e di accesso prevede una registrazione tramite una chiamata da un telefono mobile utilizzato per la registrazione ad un numero di rete fissa con identificatore di chiamata attivo (CLI). Il sistema farà cadere la chiamata dopo pochi squilli (nessun costo per l’utente) ed estrae l’identificatore di chiamata (CLI).  Se il CLI coincide, il sistema fornisce la password, altrimenti non avviene la registrazione.”

Ma che vuol dire? Il “CLI coincide”? E con che cosa? A chi la fornisce la password? Tutto come prima, insomma.

Quindi, se si volesse utilizzare questo servizio (sic) devi per forza avere un cellulare, deve essere il tuo tuo, devi avere il credito per fare la chiamata, devi copiare la password da qualche parte, poi collegarti, inserire questa password (che nel frattempo si sarà dimenticata) e via dicendo. E poi, sta password serve per una volta? Ogni volta bisogna ri/telefonare, ecc ecc? se uno vuole collegarsi un attimo con uno smartphone per vedere un indirizzo su Google, deve fare tutta-sta-tiritera?

Un sistema bizantino, tipico italiano. Se vai in un qualunque Starbucks – catena di bar americani – entri, ti siedi, colleghi il pc e sei dentro il Mondo. A Pozzallo non si è avuto il coraggio di essere diversi.

Concludiamo dicendo che il comune ha  limitato il servizio di accesso per un massimo di 120 minuti al giorno per ogni utente. Si vede che questi burocrati non usano internet e non sanno che i collegamenti sono ormai “always on” perchè i servizi in Rete sono la linfa vitale del Mondo. Loro pensano servano per qualche mezz’oretta di gioco._

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