PUGILATO – Sul ring in riva al mare. Bambini, donne e uomini in esibizione a Sampieri.

 Notte di pugni, più o meno violenti, a Sampieri per una dimostrazione di pugilato con in azione anche bambini e donne, grintosi come è più degli uomini.

SAMPIERI (Scicli) – Cominciamo con il solito attacco: il pugilato, lo sport nobile per eccellenza. E questa nobiltà oggi fatta anche di tatuaggi, capelli rapati a zero, muscoli in vista, è stata ospite a Sampieri, borgata di Scicli per una due-giorni-due di combattimenti, ufficialmente arbitrati da arbitri FPI – Federazione Pugilistica Italiana ma non inseriti in nessun circuito ufficiale ed organizzata da Giovanni Cavallo insegnante di boxe e da Carmelo Mammana, titolare dalla Eagle Boxe Avola. Una serata che ha messo sul ring atleti fin dagli 8 anni in su, uomini e donne ed essendo una dimostrazione più che una vera e propria competizione, il livello agonistico è stato non eccessivo. Ciò non di meno il “tuff” del guantone che arrivava in faccia dell’avversario, si è sentito, eccome.

Tutti bardati con le protezioni ufficiali richieste dalla federazione per i non professionisti – quindi caschi, paradenti e, per le donne, paraseno – sono prima scesi in campo i mini-boxeur delle 7 società che sono intervenute: la Eagle Boxe Avola, la Eagle Boxe Rosolini, la Siracusa Boxing Team, la Accademia Pugilistica Ragusana, la Boxe Ring Messina, la Lacedemonte Marsala e la Body Power Bagheria, i più lontani in assoluto.

Sul ring, i bimbi hanno dimostrato un agonismo molto spinto, segno che respirano aria di palestra fin da questa tenera età e quindi sentono spesso l’incitazione alla vittoria. Una grinta notevole, di questi mini/atleti che della postura dei grandi e della tecnica sul ring, sembrano veramente imparare velocemente.

Poi il turno delle donne, con la fortuna che ancora il naso non è schiacciato come spesso si immagina nei pugili e ci si è piuttosto trovati davanti a tanti bei visi gentili di giovane ragazze e qualcuna anche mamma con il bimbo che guardava dal basso la mamma che si “menava” sul ring, poppando tranquillo dal biberon (continua dopo la foto)

Al centro della foto, con i calzoncini rosa-shocking Giovanni Cavallo che insieme a Carmelo Mammana - maglietta bianca e calzoncini neri, hanno organizzato la serata dimostrativa. Al centro, calzonicini scuri con frange, Antonio Duco, il "tamarrino" siciliano di Temarreide.

.

Anche per le donne stesso agonismo, anche se i colpi sono stati più gentili, a volte anche solo accennati tenendo conto che magari si incontravano ragazze di maggior esperienza con 12enni alle prime armi, anche se ottimamente instradate in questa antica disciplina.

In questa, che era una dimostrazione a tutti gli effetti per tutti gli incontri non ci sono state differenze di peso, categoria ma incontri indistinti tra atleti.

Tra le le signore e signorine della boxe, anche quale nome importante del panorama italiano e mondiale. Partiamo da Giacoma Cordio, di Marsala, ventotto anni, laureata in archeologia e che nella vita “civile” gestisce un asilo nido e adesso studia scienze motorie. Giacoma è detentrice del titolo di campionessa europea agli ultimi match di Lille (Francia) dello scorso dicembre è stata anche campionessa due volte del titolo italiano. Ma non è nuova alle medaglie. Una decina d’anni fa, tanto per cominciare la strada iridata, vince il titolo mondiali di full-contacts/Wuma (World United Martial Arts). Passata al pugilato, da ricordare uno scontro con la “nostra”, modicana, Valeria Calabrese dove Giacoma perse per “rinuncia”, quindi subendo anche una squalifica. Giacoma è in predicato per le olimpiadi 2012 di Londra, prima volta in cui si vedrà tra le discipline olimpiche la boxe femminile, “sdoganata” dal Cio lo scorso agosto 2009, mesi in cui si è anche deciso che dal 2016 entreranno anche golf e rugby a sette (e poi magari anche freccette e rubandiera). [continua dopo la foto]

Un diretto attutito dal caschetto e dai guantoni - piuttosto soffici ma non troppo - che Giacoma porta al viso dell'avversaria.

.

Altra campionessa la giovanissima – 15 anni – Monica Floridia, prima assoluta agli italiani di semi-light Fibk 2010 e campionessa mondiale 2011. La bella Monica,  modicana, si allena con il papà Michele presso la struttura sportiva Aurnia di Modica ed anche lei affianca al semi/full contact ed alla kick, anche la pratica della boxe.  E’ stata l’unica ad avere portato sul ring un tocco di chiara femminilità indossando un gonnellino corto piuttosto che i lunghi e larghi pantaloncini d’uso alle altre.

Prima di passare alla fase più agonistica della boxe maschile di maggior qualità, una veloce dimostrazione di kick boxing, quel misto di pugni e calci, oggi non più atto di un litigio ma disciplina sportiva. Nel suo piccolo, è stato questo il momento clou perchè era qui atteso il “vip” della serata quell’Antonio Duco, 20 anni e che ha partecipato a quella insulsa trasmissione di Italia Uno chiamata “Tamarriede” – real/show senza ne’ trama ne’ senso – dove Antonio ha rappresentato per qualche settimana il prototipo dei “tamarri” siciliani. Forse, in questo, immeritatamente scippando il posto ai catanesi ed ai palermitani, anche se è probabile che chi è tamarro in quei posti, fa anche un altro mestiere e non va in tv. [continua dopo la foto]

Uno scontro tra campionesse. A sx Monica Floridia, campionessa di light/contact e l'unica con un elegante gonnellino piuttosto che pantaloncini, contro Giacoma Cordio, pluricampionessa di boxe.

.

Antonio, che nel real/show ha conquistato perlomeno la palma del più ingenuo e del più vero dei presenti, tutto sommato poco tamarro e molto normale, frequenta la Eagle Boxe di Avola dove coltiva il sogno del pugilato professionistico. Ha dimostrato una sana timidezza anche nella sua presenza a Sampieri, cosa che forse lo può salvare dal tritacarne mentale che è la tv e le luci degli studi televisivi.

.FotoReportage.

Giacoma Cordio impegnata contro Arianna, una per nulla rinunciataria 12enne.

.

The Female Team. Come il torrone: dolcemente dure.

.

Monica Floridia -vs- Giacoma Cordio

.

Monica Floridia con il coach/papa', Michele

.

Un bel primo piano di Monica Floridia, campionessa iblea.

.

Consiglio dall'angolo. Solo che i pugni sul ring li prende il pugilatore!

.

Le nuove - e nuovissime - leve del pugilato. Qualcuno è poco più grande del guantone e con un grande dilemma: prendo il guantone o mi tengo il ciuccio?

.

Mini pugni con il più grande impegno.

.

Accanto a capelli rizzati in aria da kili di gel, sembra che il cranio rasato sia la moda del momento tra i boxeur. "A volte fa sembrare più cattivi - dice uno - e sul ring può servire". Ma se sono tutti rasati, il vantaggio si annulla, no?

.

Il gruppo del Siracusa Boxing Team con Mariangela, mamma a tempo pieno e boxeur nel tempo libero. Deve pur avere "armi di discussione" con il marito, anch'egli membro del team (alla sua dx).

.

Antonio Duco - fasce copri mano blu - reduce dalla tamarrata di Tamarriade. Si è prestato senza problemi a qualche foto chiesta da qualche ragazzino che lo ha ricosciuto ma ha dimostrato però una sana timidezza, unica arma per non farsi sconfiggere la malattia della tv.

Annunci

One thought on “PUGILATO – Sul ring in riva al mare. Bambini, donne e uomini in esibizione a Sampieri.

  1. volevo vedere la foto di monica floridia campionessa della gazzetta iblea in primo piano ma pultroppo non si apre… potete spiegarmi come si può aprire quella foto? sicuri di un vostro riscontror grazie in anticipo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...