MOTORI – Il Motoraduno dei Monti Iblei ha 26 anni. E si fidanza con Malta.

Presentata a bordo dell’enorme catamarano “Jean de la Vallette” della Virtus Ferries la 26^ edizione della Monti Iblei in tandem con il Tour Sicilia/Malta.

POZZALLO – Conferenza stampa ad una decina di metri d’altezza sul mare, questa mattina a Pozzallo, per presentare la edizione nr 26 del Motoraduno dei Monti iblei che da 4 anni fa il paio con il Tour Sicilia/Malta.

E visto che c’era di mezzo la gloriosa Isola dei Cavalieri, nessun posto poteva essere meglio – a parte la cattedrale de La Valletta – che il mega catamarano della Virtu Ferries che da meno di un anno vola letteralmente a 70 km/h sul mare collegando appunto Pozzallo e Malta pieno di passeggeri e una settantina di macchine a pieno carico.

Idea di Franco Bucchieri, della FMI – Federazione Motociclistica Italia – e presidente di lunghissimo corso (forse più di 30 anni) del Motoclub Ragusa Touring.

Franco Bucchieri, presidente della FMI di Ragusa.

Quest’anno come gli ultimi 4 – ricorda Bucchieri – il raduno dei Monti Iblei è in sintonia con il Tour Sicilia Malta che si tiene due giorni prima. In pratica saranno circa una 40ina di italiani ad andare da Pozzallo a Malta ed essere ospiti della locale associazione di motociclisti. Gireranno l’isola per poi ripartire, italiani e una sessantina di maltesi, alla volta di Pozzallo per dare il via alla Monti Iblei“.

Un gemellaggio che nelle intenzione dell’organizzazione italo/maltese, nelle parole dei vari convenuti a vario titolo – politici, rappresentanti di enti e federazioni motociclistiche – dovrebbe rafforzare il legame tra questi due popoli, rafforzare l’interscambio economico, mettere su dei comitati bilaterali di studio sulle più diverse problematiche e tutto il resto di retorica che si dice in queste occasioni. E non solo è stata tirata in ballo Malta ma pure il resto del Mediterraneo con una costituita Associazione Motoristica del Mediterraneo, fatta con i Paesi del Nord Africa che in questo momento, hanno ben altro che pensare alle associazioni motoristiche. Ed anzi, se trovano una moto, la usano per venire direttamente qui, senza simbolici gemellaggi.

Comunque, il simbolo di una tale manifestazione è certamente di far conoscere ambiti e realtà diverse. “Lo scorso anno – ha detto il pres. Bucchieri – abbiamo avuto provenienze anche dalla Norvegia e quest’anno ci aspettiamo di fare il bis con almeno 250 presenze. Il problema – ha poi continuato – è che molti attendono l’ultimo minuto per confermare la loto presenza e questo ci mette in grosse difficoltà con la sistemazione in alberghi proprio perchè i periodo di agosto è di massimo flusso turistico e dobbiamo programmare con anticipo”.

Il programma della Monti Iblei parte il 19 agosto a Marina di Ragusa alle 9:00 con la visita ad una masserie, per proseguire sabato 20 a con un tour a Modica con ovvia degustazione di cioccolato sempre nella solita pasticceria di cui non diciamo il nome (ma c’è solo questa a Modica?). Domenica 21 visita a Ragusa ibla e pranzo in loco.

Proprio nei pranzi e nelle degustazioni, Bucchieri, vede la formula di quest’anno. “E’ un tour eno/gastronomico dove vogliamo far provare le specialità locali. Così quelle modicane a Modica (in un ristorante ben definito, ndr) e quelle ragusane a Ragusa (in un altro specifico ristorante, ndr). Un modo di valorizzare le nostre risorse a favore di un pubblico internazionale“.

A margine, in uno scambio di parole a quattr’occhi con il presidente Bucchieri, emerge anche qui la difficoltà economica nell’organizzare questa manifestazioni di cui si stima un costo di una 30.000 di euro. Il livello contributivo degli enti amministrativi è minimo. “Ed adesso – conferma Bucchieri – siamo comunque solo alle promesse“. Eppure qui parliamo di una vera e propria manifestazione internazionale, con arrivi da tutta Europea e con permanenze e pernotti di lunga durata. Ci sono figli e figliastri, è il commento.

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Momento di commozione quando il sig. Campo (sx) ha ricordato la figura del figlio Dario, morto in un incidente motociclistico ed a cui è dedicato il secondo memorial "Dario Campo".

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Il piano "vip" del catamarano "Jean de La Vallette"

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Il gruppo degli invitati con il presidente Bucchieri.

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Gli HiredGunsMC, gli unici seri e veri motociclisti presenti in sala. Arrivati in moto, due da Catania, anche sotto la pioggia battente, è un gruppo formato solo da appartenenti alle forze dell'ordine e di sicurezza. Adesso con alcuni membri in altre sedi d'Italia, è un club nato a Ragusa circa 6 anni fa quando dal discioglimento di un precedente gruppo motociclistico, all'attuale presidente - Sandro Garofalo (al centro) venne l'idea di fondare in Italia un "chapter", una sede, dell'associazione HiredGuns Mc del NewJersey. Un motoclub particolare questo americano dove oltre alla passione per le moto, unisce i membri l'essere tutti poliziotti o "Law Enforcement Officer". L'HiredGuns - letteralmente "armi date a noleggio" o anche, quindi "mercenari" - furono fondati in Usa nel 2002 sempre sulla base della passione motociclistica con il corredo di giubbotti in pelle, tatuaggi, raduni e la professione di agente di polizia che non viene mai meno come impegno sociale. Più o meno quindi la stessa cosa in Italia, dove però in Usa il motto è "Honor, Duty and Respect" (Onore, Dovere e Rispetto) a fronte di quello italiano che è "Rispettiamo chi ci Rispetta" che suona un po' sospetto e, specie in Sicilia, tetro e sinistro.

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