ATLETICA/Filippide – La maratona più naturale del Mondo, parla polacco.

Anche nel 2011, la sicilianissima Maratona Alla Filippide parla straniero. Il polacco Przemyslaw Walewski vince la quarta edizione della 42 Km più spartana d’Italia. La classifica fa scaricare.

Elio Sortino

RAGUSA – E’ ormai una classica, un titolo che si acquisisce non solo per età ma anche per qualità questa Maratona alla Filippide, cresciuta prima come idea ed adesso pratica sportiva di sudore lungo i  42 km in terra ragusana, unica nel suo genere, perchè da correre all’antica, in modo molto spartano e senza il ben che minimo uso di ausili tecnologici, come cronometri, orologi GPS ed affini, cartelloni chilometrici come anche di integratori salini. 

All’alba di domenica 14 agosto lo start a questa manifestazione, molto “sui generis” ma ch’è entrata nel cuore di tanti aficionado del popolo delle “lunghe”.

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In stile maratona di Honolulu, si è partiti intorno alle 5:00 dal suggestivo sito dell’Antica Stazione di Chiaramonte Gulfi,  col buio ancora pesto ma mica tanto, perchè nel cielo affiorava una spettacolare Luna piena, che ha dato quella fascinosa colorazione grigio-chiara a tutto il paesaggio circostante.

Dopo un doveroso “minuto di silenzio”, in ricordo della morte sul lavoro del giorno prima, si è dato il là alle danze nello stile degli emerodromi di 2500 anni fa.

La prima mezz’ora si è corsa sotto la Luna Piena e poi le sfumature delle colorazioni rossastre del primo albeggio che hanno accompagnato i podisti in questa avventura da “ritorno alle origini della Maratona”.

Planando verso Ragusa, le colorazioni naturali hanno cambiato velocemente aspetto ed anche la corsa, con le sensazioni del “nuovo giorno”, cominciava a delineare le sue linee-guida, per quelli che dovevan essere poi gli esiti finali.

Già dalla veloce discesa verso Ragusa, si formava il quartetto che avrebbe dominato in lungo e in largo la manifestazione.

Il polacco Przemyslaw Walewski, venuto dalla lontana Poznan, per partecipare a questa iniziativa particolare, lui ch’è anche collaboratore di Runner’s World Poland e che la settimana prima aveva corso una gara nazionale in Polonia, ha cominciato ad incrementare l’andatura, seguito come un’ombra – ed proprio il caso di dirlo, vista l’ambientazione – dal sudafricano di Toscana Timothy Chaplin – per due volte secondo a questa 42 Km – e dal migliore dei podisti siciliani, l’aretuseo Sebastiano Failla e a completare il quartetto, il torinese Roberto Lunardon, un pilota dell’Alitalia, sceso fin nel Sud della Sicilia a provare nuove emozioni.

All’uscita della periferia di Ragusa, quando il paesaggio si faceva sempre più selvaggio, Walewski ha dato la stoccata finale staccando Lunardon, l’ultimo a provare a tenere il suo passo volando verso il traguardo di Punta Secca, che ha   raggiunto dopo 2 ore 51 minuti e 22 secondi, tempo comunicato al podista al traguardo, dai giudici della Federazione Cronometristi.

Nella spiaggia del “Commissario Montalbano”, è giunto secondo, dopo una decina di minuti, il siracusano Failla, mentre a completare il podio era il sudafricano-toscano Chaplin, che pur di esserci a questa particolare Maratona siciliana, si era sobbarcato il giorno prima un allucinante viaggio in pulmann di oltre 23 ore. Alla fine per lui un onorevole tempo di 3 ore e 05 minuti, che lo ripaga sportivamente del suo attaccamento alla manifestazione. I tempi dicono che, anche  per quest’anno, resiste lo stratosferico record della manifestazione di 2h 39 min e 02 secondi del senese di Hong-Kong, Stefano Passarello, trionfatore nel 2008.

Tra le donne, forfait dell’ultimora della “Filippide in gonnella” del 2010, la savonese Giuseppina Gioseffi, giunta in Sicilia a difendere il suo titolo, assieme al marito Luca Giusto, ma bloccata da un fastidioso attacco influenzale, e rimasta in albergo, mentre il marito onorava la sua trasferta siciliana, chiudendo la fatica in 3 ore e 43 minuti.

La “Filippide/donna” del 2011 è dunque siciliana, con la siracusana Eleonora Suizzo a giungere prima a Punta Secca in 3 ore 46 minuti e 18 secondi, davanti alla “modicana-modenese” Anna Cavallo (4h06’52”) e la lombarda Elena Ripamonti (4h 13′ 34″).

Il vincitore della edizione 2011, Przemyslaw Walewski

Come da tradizione alla fine corone di ulivo per i primi tre uomini e le prime tre donne e premi per il primo e la Prima Filippide con coppe dedicate ai campioni olimpici di Kamarina (Parmenide e Psaumide). Riconoscimento anche per il “Filippide più anziano al traguardo”, come da tradizione, che quest’anno è toccato al lombardo Vittorio Scanferla (classe 1944) arrivato in 4 h 46′ 01 secondi, a cui è stato anche il Premio Archìà (l’araldo di Hybla, trionfatore in molte Olimpiadi antiche).

I vincitori han fatto pure da testimonial al Progetto “Meno Velocità Più Vita”, con le magliette offerte dall’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Ragusa, Campagna di prevenzione contro gli incidenti strdali e le stragi del sabato sera.

Organizzazione curata del CSAIn di Ragusa in collaborazione con la Pol. “No al doping” di Ibla e gli utili delle iscrizioni saranno devoluti come per l’edizione 2010, in favore del Centro Risvegli Ibleo, la costruenda struttura di Assistenza i malati in stato vegetativo di cui c’è tanto bisogno in Provincia di Ragusa.

Appuntameto ora al 2012, con la 5^ Edizione della Maratona “Alla Filippide” che verrà fatta coincidere con l’apertura dei Giochi Olimpici di Londra, il prossimo 27 Luglio 2012 e con l’arrivo che per quest’altra particolare occasione, si sposterà nuovamente nel vicino Tempio di Athena dell’Antica città greca di Kamarina, come avvenuto già per l’occasione dei “2500 anni di Maratona” lo scorso 12 Agosto 2010.

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Clicca per scaricare la classifica

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RISULTATI ATLETI IBLEI –  Se il trionfo è andato al polacco Walewski, sul versante dei podisti iblei, si è avuta una netta inflessione partecipativa rispetto agli altri anni.

Non è che la 42 km da Chiaramonte a Punta Secca, goda di molta audience tra la gran parte dei maratoneti iblei, più propensi ai grandi palcoscenici metropolitani, che alle polverose strade di casa, unite magari a levatacce antelucane di metà agosto e “senza cronometro” per di più, anche se sportivamente sarebbe sempre augurabile un giusto “mettersi in discussione” pure tra le mura amiche.

Anna Cavallo

Nell’edizione 2011 della Filippide, tra i pochi iblei partecipanti, va rammentato sicuramente il 4° posto finale dell’acatese Lorenzo Cirino, col personale raggiunto a 3 ore 08 minuti e 46 secondi, anche se resta il rammarico per Cirino, del mancato derby “viscarano”, con l’ulteriore maratoneta famoso della cittadina del Dirillo, l’altro Lorenzo, lo stakanovista Sanzone, che quest’anno ha dato forfait, per un concomitante importante incontro del torneo estivo di tamburelli in spiaggia.

Sul fronte della “No al doping”, l’unica compagine ragusana presente all’evento, va senz’altro rammentata la prova di Amalchide Occhupinti 17° al traguardo col personale fissato in 3h45’56”, il 14° posto di Claudio Cappello in 3h37’17”, mentre il gruppo “vittoriese”, il più consistente, della “No al doping”, orfano di Enzo Taranto ancora claudicante, ha visto il buon 11° posto di Giovanni Sanzone in 3h32’33”, il 20°posto di Elio Mugnas (over 50) col tempo di 3h46’57”, il 22° posto di Fabio Piccione (3h54’45”), il 24° posto di Angelo Panagia ( 3h56’57”), il 31° posto di Enzo Tidona (4h04’59”), e il 39° posto di Vito Pinnizzotto in 4h34’26”.

Sempre in casa “No doping”, va ricordata la prova del “capitano” Mimmo Causarano, che nonostante le incombenze organizzative, è riuscito a chiudere la sua personale fatica in 4h 13’16”.

Tra le file santacrocesi, ottima come sempre la prova dell’Over 60 Giovanni Distefano della UISP, al traguardo in 3h59’11”, come pure da rammentare il 3h57’39” di Saverio Mandarà.

Tra le file modicane, oltre al citato 2° posto tra le donne di Anna Cavallo, va segnalata pure la prova di Claudio Turlà de “Il Castello di Modica”, giunto a Punta Secca in 3h37’14”, mentre tra gli ispicesi, oltre alla solita performance dell’ultramaratoneta Pippo Roccasalvo, 34° al traguardo 4h08’37”, va sicuramente menzionato il 5° posto assoluto di Francesco Giunta (ispicese di nascita, ma goriziano d’adozione), con l’ottimo crono finale di 3h09’43”.

Finita la Maratona “Alla Filippide”, l’attenzione per il podismo ibleo, si sposta nuovamente al Gran Prix provinciale, con la prova alla Foce del Fiume Irminio per il prossimo 28 Agosto.

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Luca Giusto

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