AUTO/SLALOM – Allo Slalom Città di Carini vittoria al catanese Salvo Tranchida.

Vittoria del catanese Salvo Tranchida che è anche al suo secondo successo stagionale. Secondo per il giovanissimo Totò Aresta su prototipo Vst.

testo & foto | flavio lipani

CARINI (PA) – Un pensiero rivolto alle vittime e martiri, nel decennale dall’attentato al World Trade Center di New York, datato 11 settembre 2001 ed un occhio alla classifica assoluta, nella speranza di un risultato degno di nota.

Così è trascorsa la bella giornata di sport vissuta in Sicilia in concomitanza con il 4° Slalom Città di Carini, nel palermitano, ottavo appuntamento stagionale per il Campionato siciliano Acsi della specialità, sui tredici inseriti nel calendario attuale.

La competizione, che ha accolto addetti ai lavori e sportivi da tutta la regione fino alle porte del comune noto per il suo splendido e ben conservato Castello – nonché per la leggenda della Baronessa donna Laura Lanza di Trabia, che, all’interno del maniero, subì una morte tragica per motivi di onore per mano del padre don Cesare Lanza di Trabia – ha visto in competizione tra di loro un centinaio di piloti da tutta la Sicili, firmando un ennesimo “record” per uno slalom Acsi, sotto la direzione d’orchestra dell’Asd Palatinus Motorsport Capo d’Orlando, coordinato dal presidente Calogero Mangano e del comitato regionale Acsi Sicilia, retto da Salvatore Balsano.

Ad iscrivere per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della manifestazione, al culmine di una sfida quanto mai ricca di colpi di scena e suspense, è stato il catanese Salvo Tranchida, al suo secondo successo stagionale ed in carriera, dopo la bella vittoria nello Slalom Acsi Città di Valledolmo. Il portacolori della Puntese Corse, con la sua Dallara F393 Fiat ex Formula 3, ha battuto sul filo di lana il diciannovenne trapanese Totò Arresta, con il suo prototipo Vst con motore Kawasaki. Poco più staccato, ma pur sempre a podio, è finito il lanciatissimo palermitano Fabrizio Minì, al volante della sua Radical Prosport Kawasaki.

La battaglia tra Tranchida e Arresta è stata vissuta sul tema di un’unica manche, una sfida sul filo dei decimi di secondo, con un risultato “secco”. Ha prevalso Salvo Tranchida, il quale ha fermato i cronometri su un ottimo 2’30”84, nuovo record del tracciato, nonostante l’asfalto reso scivoloso dall’olio versato da una vettura, per una precedentemente uscita di strada, inconveniente subito risolto, comunque, dai commissari di percorso, mentre Totò Arresta, alfiere della neonata Armanno Corse, ha chiuso in 2’32”02, ad 1”18 dal vincitore.  (classifica dopo la foto)

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Fabrizi Mini su Radical Prosport Kawasaki 1.4

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 La classifica: 1) Salvo Tranchida (Dallara F393 Fiat) in 2’30”84 2) Totò Arresta (Vst Kawasaki) in 2’32”02 3) Fabrizio Minì (Radical Prosport Kawasaki) in 2’35”67 4) Giuseppe Castiglione (Ghipard Suzuki) in 2’36”29 5) “Turiking” (Elia Avrio ST09 Suzuki) in 2’39”92 6) Dino Blunda (Predator’s PC008 Suzuki), in 2’41”40 7) Alessio Bruccoleri (su Radical Prosport Kawasaki), in 2’41”98 8) “Ben10” (Radical SR4 Suzuki), in 2’44”48 9) Giuseppe Messina (Renault Clio Rs K), in 2’45”71 10) “Inprecem” (idem), in 2’47”43 11) “Ten” (su Fiat 126 Kawasaki) in 2’54”45 12) Antonio Cannatella (idem), in 2’54”75 13) Salvatore Anselmo (idem) in 2’55”45 14) Filippo Cerniglia (Fiat 126 Suzuki), in 2’55”60 15) Salvatore Burgio (Peugeot 106 Gti 16v), in 2’56’08.

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