RUGBY – Il movimento rugbistico ibleo prepara una marcia ed un’occupazione. Di Campo.

Anche quelli del rugby, si stanno arrabbiando.

Campionato in avvio tra un paio di settimane ed il problema del campo da gioco è in alto mare. Pallone ovale in pugno, i rugbisti ragusani pensano di conquistare ed espugnare l’Aldo Campo per far smuovere le poltrone dei politici. Ma l’ass. Barone conferma la correttezza del comportamento dell’amministrazione comunale.

RAGUSA – Il mondo del rubgy ibleo, si rimette in moto per il proprio campionato di prossimo avvio. Il che significa confrontarsi con la realtà di infrastrutture insufficienti, impianti non adatti. Non che sia una novità perchè praticamente tutte le società di tutte le discipline hanno a che fare con queste problematiche.

Per il rugby ibleo, per il Clan/Audax e l’OncoPadua, il problema sta nel campo da rugby di via Costituzione, che la società chiama, con spirito, “una Salermo-Reggio Calabria tutta ragusana” per richiamare la storia senza fine della costruzione e rattoppo di quella autostrada. Con l’aggravio, sempre secondo la società che “almeno nella SA-RC fanno finta di lavorarci”, cosa che invece non accade all’impianto ragusano.

Il risultato non può che essere che le squadre devono per forza emigrare in altri campi da gioco anche per semplici amichevoli, “elemosinando” spazi e tempo sul altri impianti.

Una situazione che ha raso al suolo la pazienza delle società. Anche perchè gli interventi sono sempre promessi – riunione su riunione – ma anche la più piccola opera di manutenzione rimane lettera morta, grondante di sangue, riversa su quel tavolo di riunione in cui il politico di turno, evidentemente, ha il solo interesse e capacità a promettere senza essere capace di passare poi all’azione.

Si tratta di rifare un nuovo stadio? Auspicabile ma realisticamente le società – questa volta unite nell’evidenziare la situazione negativa – si accontenterebbero di un occhio anche al solo fondo del terreno di gioco, livellandolo con un po’ di terra: già il pallone ovale saltella dove vuole lui senza una logica razionale; se poi ci si mette un campo adatto al motocross, la cosa diventa ancora più complessa.

Visto che assessori e politicanti sono assenti, mentalmente e fisicamente, che il “Petrulli” sarà non adatto per il campionato perchè la FIR – Federazione Rugby – ha ritirato la deroga; visto che le soluzioni sono inesistenti, il movimento del rugby ibleo sta pensando ad una marcia ed un’occupazione, neanche tanto simbolica.

Obiettivo non è Fort Alamo, ma l’Aldo Campo, lo stadio di calcio della zona industriale di Ragusa. Una “invasione” che farà mettere un piede – con tanto di scarpa chiodata – in questo impianto sportivo che potrebbe ridare dignità a questo sport. Cosa che porterà però a sicure proteste della Lega calcio, che ritiene quell’impianto d’uso privilegiato per il calcio. Ma almeno, sperano dal movimento rugby, qualcosa in tal modo di muoverà.

Il Clan Ibleo in preparazione (foto d'archivio).

L’aspettativa è quindi un passaggio dalle parole (tante) ai fatti (pochi) anche perchè tra pochi giorni, il 9 ottobre, ricomincia il campionato di serie “C” e il rugby ragusano – il terzo in Sicilia per numero di amotori e che riempie le tribune alle sua partite – si trova a fare la parte del pezzente nei confronti delle altre società. Le riunioni con gli amministratori politici, dicono dalla società, si fanno. Ma poi non accade niente di niente.

E chiudono, i ragazzi del movimento rugby, con una freddura: “Sapete quale è la differenza fra un rugbysta ed un politico? Ambedue a volte sguazzano nel fango ma poi il rugbysta si fa la doccia!”. Battutaccia su cui si può chiosare, che un rugbista non è eletto mentre un politico si. E ci deve essere qualcuno che dà i voti a questi. Che i politici rispecchiano – e di molto – la popolazione che li elegge?

LA VERSIONE DI CICCIO – Peraltro, da parte dell’assessore allo sport, il dinamico Francesco “Ciccio” Barone, ovviamente tirato in ballo, si chiarisce invece che tutti i comportamenti messi in essere per la soluzione dei problemi al fondo di gioco, sono stati trattati al meglio. E con la diretta partecipazione delle squadre.

E’ strana questa protesta plateale – dice Barone – perchè le squadre sanno, o questo punto dico <dovrebbero sapere>, la situazione. Che è poi quella per cui il fondo del terreno di gioco è stato fatto male. La terra che è stata usata non è adatta, si compatta fortemente e diventa dura. Senza dire che ha frammisti materiali magari non adatti. Questo le squadre lo sanno perchè in estate si è fatto una verifica al drenaggio, per vedere se era questa parte la causa e ci siamo resi conto che invece è lo strato superficiale. Per risolvere il problema, l’unica è tirar via questo fondo e rifarlo ex novo. L’impegno è, in termini economici, oltre 120.000 euro e di tempo bisogna aspettare almeno febbraio, quando sarà impegnato il prossimo bilancio“.

L'assessore Barone con il "capo", il sindaco di Ragusa Di Pasquale.

Continua poi Barone: “Un atteggiamento strano, quindi, perchè questo è stato ribadito a tutti. Ma mi viene il dubbio che poi, dopo le riunioni, i presenti non dicano esattamente come stanno le cose. Mi viene da pensare che la prossima riunione la farò con tutti, dirigenti e giocatori, almeno così sapranno i fatti direttamente. Ed è una cosa che mi spiace questo attacco, anche personale, delle società di rugby. Posso certamente dire che grazie al mio aiuto, le società hanno oggi una situazione molto agevolata. Tutti sanno che subito dopo l’insediamento della nostra amministrazione, si sono spesi 150.000 €  per il campo con adeguamenti alla sicurezza, dalla porte di emergenza, agli spogliatoi. Le squadre sono passate ad allenamenti giornalieri quando in passato avevano  due-tre giorni la settimana. Questo ha permesso di arrivare ad avere oltre 400 iscritti. Posso ben dire che anche io ho molto contribuito a far crescere il movimento a Ragusa, anche con progetti nelle scuole, con il lancio del beach/rugby estivo, con l’intervento economico ordinario e straordinario dove possibile. Non capisco questo attacco, a meno che non sia una cosa velatamente politica, di schieramento, cosa sempre possibile ma non certo auspicabile da chi propugna il “terzo tempo” come momento di etica ed amicizia e poi qui entra a gamba tesa”.

Ma per l’accusa di non essere stato presente alla riunione, chiediamo? “Vero. Ma se la commissione pubblico spettacolo per le autorizzazioni necessarie e urgenti per il Selvaggio, si protrae fino alle 14:30, io non ho il dono dell’ubiquità. Una telefonata per sapere a che punto era e ci si poteva mettere d’accordo per un altro momento“.

Quindi una versione del tutto diversa da parte dell’assessore responsabile che ha peraltro chiarito come da qui al dicembre 2011, i fondi disponibili rimasti siamo appena di 8000 € e prima del prossimo bilancio – in cui si spera di avere almeno 100/120.000€ per manutenzioni – miracoli non se ne possono fare.

IN CAMPO – Sul piano prettamente sportivo, siamo invece alle amichevoli. Ieri a Palermo, riscaldata da 35°C, “prove tecniche di trasmissione” per la prima uscita ufficiale dell’AudaxClan.

La nuova formazione venuta fuori dal matrimonio tra l’Audax Rugby ed il Clan Ibleo ha incontrato il più quotato Palermo Rugby che ha fatto valere la propria forza triturandoli in un 57–a-0 senza scampo. Come tra gli eserciti, il roster dei giocatori palermitani, agli ordini del tecnico Filippo La Torre, a fine gioco hanno reso “l’onore della armi“, complimentandosi con i tecnici e giocatori Iblei.

Al di là del risultato quasi scontato già in partenza, si è trattato di una ottima seduta di allenamento che ha permesso a tecnico Migliorisi, alla sua prima stagione alla guida dei giallo/neri, di verificare quanto di buono è stato fatto in allenamento, provando anche gli innesti delle nuove pedine come i vari Caruso, Carluccio, Giglio e Zocco.

Nel corso dei tre tempi, varie sono state le soluzioni a disposizione del tecnico Ibleo che ha potuto spaziare schierando sul terreno di gioco ad ogni tempo una formazione diversa grazie all’elevato numero di giocatori che hanno approfittato di questa trasferta palermitana.

Buona prova di carattere dimostrata dai nostri ragazzi al cospetto di una corazzata qual è il Palermo, – commenta il ds Antonio Buscemi queste partite precampionato comunque servono a far capire il livello raggiunto dagli atleti nella preparazione quindi è sempre auspicabile il confronto con formazioni più forti le quali non facendo sconti ti danno l’esatta cognizione del tuo valore

Discreta la forma raggiunta dal nostro pacchetto di mischia che ha impegnato seriamente i colleghi i avversari – così l’analisi del tecnico Pino Migliorisi per gli altri reparti seppur potendo contare sull’esperienza della linea mediana e dei centri, bisognerà lavorare sulla risalita in difesa e la ripartenza ad ovale conquistato, ancora qualche défaillance sui placcaggi. Ottima la prova degli esordienti Caruso, Zocco, Giglio e Carluccio”._

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L'impinato di c.da Petrulli, per questa stagione 2011/2012 non potrà essere utilizzato, perchè la FIR, la federazione rugby, non darà altre proroghe. (nella foto il fderby 2011 tra Clan Ible e OncoIblea Padua).

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