ATLETICA/Peppe Greco – Un gara che costa come per due.

Stasera a Modica, è la serata del del “Peppe Greco” riservando il “Greco” a Modica e domani sera il “Peppe” a Scicli. Consegnato il “Premio Cannavò” e Peppe Ranzani, cantante sciclitano, in esibizione domenica sera.

SCICLI/MODICA – Da quando il “Peppe Greco”, gara podistica a inviti e con premi in denaro, si è scissa in due alla ricerca di fondi per essere ripetuta ogni anno, il gemellaggio Modica/Scicli va oltre l’ultradecennale sentimento di derby tra le due città. Che forse però, proprio per questo, non vivono con grande partecipazione questo evento.

Le due starter list, uomini e donne, sono pronte e le riportiamo più sotto. Tanti i nomi di primo piano del mondo del running con presenza, come è ovvio, dall’Africa per poi andare in Europa con la Polonia, la Romania, la Spagna ed un saltino in Brasile.

Le presentazioni ufficiali iblee del Peppe Greco m/f si sono fatte, una, nei giorni scorsi a Scicli, con un palco ultadimensionato in via F.M. Penna adatto a contenere tutti gli invitati ed i politici in esposizione e l’altra a Modica, ieri, con la consegna dei pettorali, i numeri di gara, sia per la gara femminile che quella maschile. Anche qui, presenti politici e personaggi politici con invitati da mezza Sicilia.

Sempre a Modica, elaborato il momento della consegna del premio “Candido Cannavò” che quest’anno è andato a Massimo Costa, presidente del Coni siciliano.

A latere del Peppe Greco, un momento musicale a Scicli con il tenore locale Peppe Ranzani, accompagnato da Rosalia Misseri, dopo la gara maschile, quindi a Scicli. (continua dop la foto)

Una riunione con l'amministazone di Modica del presidente dell'associazione sportiva "Peppe Greco, Gianni Voi (in maglia gialla)

Si avvia quindi a concludersi questa liturgia annuale, questo incenso e queste luci che ammantano il “Peppe Greco”, manifestazione che abbiamo sempre evidenziato per non essere realmente inserita nel contesto sportivo e locale ma essere fuoco di gloria per qualcuno.

Una liturgia, appunto, che si ripete stancamente da lunghi anni, sempre uguale a se stessa e sempre idrovora di ingenti risorse economiche locali che, anche se non direttamente, vengono sottratte al normale circuito dei finanziamenti. Proprio in quel periodo di ristrettezze economiche che renderebbero più tranquilla la vita alle decine e decine di società sportive locali che si dibattono giornalmente con i problemi di bilancio.

Società che permettono a centinaia di ragazzini e giovani di fare vero sport, non quello legato ad un premio in denaro ma quello della formazione di uno spirito sano e sociale.

La Peppe Greco, è probabilmente in assoluto la singola manifestazione sportiva in provincia che spende di più. E solo per 15’ di gara tuttocompreso. E non riusciamo a capire, da tempo, come e perchè si possano (e debbano) spendere migliaia e migliaia di euro in questi 15’ di gara (adesso moltiplicati x2 per essere a Scicli e Modica e quindi con raddoppio dei costi) quando le società sportive iblee, quelle che fanno fare sport sul territorio, devono soffrire anche per avere 100 euro di finanziamento pubblico.

Un tentativo di rimettere in discussione quest’obbligo laico, era stato fatto dal sindaco di Scicli Venticinque, che trovava difficoltà a reperire 10.000 euro da dare. Poi, da buon comandante per evitare che affondasse lui e la sua nave prima del tempo, ha fatto marciaindetro tutta totale, dicendo che c’era stato un fraintendimento, che qui, che la. Gli amici e gli amici degli amici, devono averlo fatto riflettere.

Visto che è un problema di costi, avevamo cercato di capire quanto costa questa manifestazione, perchè la trasparenza, quando si tratta di denaro pubblico, pensavamo dovesse prevalere. Avevamo, per ciò, posto alcune domande all’organizzazione ma abbiamo ricevuto un secco “no”. Pare che le domande fossero troppo investigative, da “finanza”. Non abbiamo capito se “finanza” nel senso di agenzia per investimenti o altra finanza. Comunque, noi non siamo nè l’uno nè l’altro ma siamo solo liberi di poter avere una visione critica, essendo liberi da vincoli e lacciuoli.

Abbiamo saputo solo che i fondi pubblici ammontano a circa a 40.0000€ ridotti rispetto lo scorso anno. Questi sono però solo i soldi diretti, quelli che comune di Scicli, Modica e provincia di Ragusa elargiscono direttamente. A questi vanno associate le migliaia di euro per servizi, spazi, straordinari di lavoro, accessori che gli enti mettono a disposizione per questa manifestazione. Una mare montante di denaro che esce dalle casse della nostra comunità.

Certo, solo con 30/40.000 euro non si potrebbero sostenere i costi, legati ai viaggi aerei, albergo, cibo, gettoni di presenza eventuali e poi gli interessanti premi per gli atleti – tanto che vengono ogni anno – che abbiamo cercato di sapere ma che non ci hanno detto. Ecco allora l’intervento degli sponsor privati.

Anche qui, fermo restando che con i propri soldi uno ci fa legalemente quello che vuole, siamo certi che questi siano soldi che vengono drenati via dal buon uso che potrebbero farne le società locali.

Abbiamo anche parlato con un main sponsor di quest’anno, la Ma.Fra, famossima società di “prodotti di bellezza per auto” nella persona del dott Di Florio, marketing manager per capire la logica di una società che spende in una tale manifestazione. “Per noi – di ha detto Di Florio – questa manifestazione ci è stata indicata dai nostri referenti in provincia di Ragusa ed abbiamo ritenuto che la cifra richiesta (che il dr Di Florio ha amabilmente declinato di indicarci, ndr) era consona ai nostri budget. Peraltro questo a noi come MaFra non ci impedisce di prendere in considerazione altre attività sportive, anche in loco. D’altra parte MaFra è presente nel settore sportivo da tempo e diverse sponsorizzazioni“.

Questo è il mondo di una SpA, di una grande società che forse per gli sceneggiati di Montalbano conosce la provincia di Ragusa.

Ma per le più piccole società locali, anche le sole 500€ che un artigiano stanzia per questa gara, abbagliato da cotanto luccichio come una cornacchia, soni certamente soldi che sono sottratti alle società sportive locali. Ci sono società di atletica che vanno avanti da anni senza il becco di un quattrino, solo con la forza di volontà, magari in scantinati per allenarsi; una società di judo che ha atleti vittoriosi a livello internazionale, non ha mai avuto uno sponsor; i circoli del tennis vanno avanti con i soldi che pagano gli iscritti, anzi i loro genitori; lo scorso anno a Scicli, una ventina di società sportive, si sono divise 10.000 € con un importo a testa di meno di 500 e altre manco quello. A Pozzallo, i soldi stanziati lo scorso anno per le società sportive, non sono stati ancora elargiti. Le casse sono vuote e spendere soldi senza senso, è un gioco che non si possono permettere di fare i nostri politici.

Perchè spesso sono i politici che addirittura si vantano di favorire queste operazioni. “Grazie a me…”, “Ritengo che questo sia…” sono i proclami sentiti e tutti con il solito leit-motiv di sempre, messo in campo quando si tratta di spendere soldi in cose poco controllabili e veriificabili: la “promozione del territorio”. E’ questo ormai, ne siamo tutti pienamente convinti, la costante di chi cerca fondi e finanziamenti per i propri obiettivi. Anche una ipotetica associazione culturale di Roccacannuccia, per fare la Sagra Internazionale della Patata Amorfa, indica questa come promozione del territorio. E chi può dire di no? Come lo controlli?

E nulla ci sarebbe di male, tutto sommato, se i budget investiti, o meglio diciamo spesi, si contenessero entro i limiti normali che tutte le altre manifestazioni spendono.

Su Sport Ibleo, tanto per restare nell’atletica, ci siamo spessissimo occupati di diverse manifestazioni podistiche. Molte anche con atleti del “continente” ed internazionali. E tutti sono venuti con le proprie forze, i propri costi e per prendere come premio magari una una corona d’alloro.

Certo, è facile per qualunque società sportiva organizzare un mega/meeting invitando i migliori. Ci pensate un torneo di tennis con la Pennetta (invitata e pagata solo per la presenza)? O rugby con i fratelli Bergamasco, il biondo ed il nero, che con una buona borsa correrebbero senza tanti problemi. Ed esageriamo: invece di invitare Schillaci e Tacconi ormai campioni passati, si prega qualche società di calcio di organizzare una partita (almeno questa dura 45+45 minuti) invitando qualche grosso nome. Tanto è questione di soldi.

Insomma, nella solitudine spesso, concedete il termine, drammatica di tante società sportive che ogni giorno si tocca con man,o è uno scandalo, a volerla dire tutta, confrontandosi con  spese certamentecosì elevate per manifestazioni di questo tipo, che poco e niente portano e che fanno nascere nei ragazzi l’idea che per partecipare bisogna essere pagati o che il premio deve essere denaro sonante.

Anzi, proprio questo dovrebbero pensare i vari elogiatori a gettone quando parlano del valore delle manifestazioni a pagamento: che i ragazzi pensano che tutto debba e possa essere pagato. Si rafforza sempre più l’idea che tutto ha un prezzo. _

°°°

XXII MEMORIAL “PEPPE GRECO” – Prova femminile

24 Settembre – ore 21.00 – MODICA

STARTING LIST

1. Sylvia Kibet KENYA

2. Priscah Jeptoo KENYA

3. Megertu Geletu ETHIOPIA

4. Azemra Hagos ETHIOPIA

5. Mariem Selsouli MAROCCO

6. Lidia Chojecka POLONIA

7. Aynalem WoldeMichael ETHIOPIA

8. Claudia Finielli ITALIA

9. Margaret Muriuki KENYA

10. Rafaela Almeida PORTOGALLO

11. Liliana Danci ROMANIA

12. Roxana Birca ROMANIA

13. Adelina Panaet ROMANIA

14. Meryem Lamachi MAROCCO

15. Lucy Kabuu KENYA

16. Deborah Toniolo ITALIA

17. Yesenia Centeno SPAGNA

18. Rosella D’Arata ITALIA

19. Elena Konstantos ITALIA

20. Angela Rinicella ITALIA

21. Maja Cotrin Margaret BRASILE

22. Barbara La Barbera ITALIA

23. Cristina Casandra ROMANIA

XXII MEMORIAL “PEPPE GRECO” – Prova maschile

25 Settembre – ore 21.00 – SCICLI

STARTING LIST

1. Edwin Soi KENYA

2. Imane Merga ETHIOPIA

3. Tariku Bekele ETHIOPIA

4. Dennis Masai KENYA

5. Ruggero Pertile ITALIA

6. Thomas Longosiwa KENYA

7. Mike Kigen KENYA

8. Titus Mbishei KENYA

9. Martin Toroitich UGANDA

10. Hailegiorgis Dereje UGANDA

11. Dibaba Tola ETHIOPIA

12. Asefa Negewo ETHIOPIA

13. Lorenzo Perrone ITALIA

14. Yuri Floriani ITALIA

15. Alessandro Brancato ITALIA

16. Alessandro Vassallo ITALIA

17. Marcello Marcianò ITALIA

18. Hamad Bibì MAROCCO

19. Filippo Lo Piccolo ITALIA

20. Gerry Interrante ITALIA

21. Daniele Orecchia ITALIA

22. Attilio Nania ITALIA

23. Corrado Mortillaro ITALIA

24. Gaetano Manduca ITALIA

25. Giovanni Manduca ITALIA

26. Vincenzo Marcinnò ITALIA

27. Alessandro Gulizia ITALIA

28. Sergio Belmonte ITALIA

29. Francesco Messina ITALIA

30. Salvatore Piccino ITALIA

31. Davide Fassari ITALIA

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