ARMI/Tiro Sportivo – Campionato nazionale “Five at 200” a Pedalino.

Dopo una lunga e calda estate finalmente sono riprese le attività sportive della Long Range Italia e, con esse, il campionato nazionale di “Five at 200”.

testo | pierluigi borgioni*
foto | organizzazione

PEDALINO (Comiso) – Settima prova del calendario gare del campionato nazionale Five at 200, che si è disputata presso il campo di tiro dello “Sniper Club” di Pedalino in provincia di Ragusa. 

L’accoglienza riservata dal club ragusano e dall’intera Federazione Siciliana Tiro Sportivo, insieme alla quale è stato organizzato questo evento, è stata a dir poco calorosa, e non solo per il clima pienamente estivo ancora presente sull’isola.

L’aspettativa dei tiratori siciliani per questa gara era altissima, per cimentarsi in questa disciplina per loro nuova e di confrontarsi con i migliori specialisti del circuito L.R.I. (long rifle).

A dire il vero, se non sono stati molti gli abituali frequentatori del circuito nazionale di “Five at 200” ad essere venuti in questo splendido angolo d’Italia, fra loro però vi erano le vere punte di diamante di questa stagione sportiva, quali Gaetano Brancato attuale leader incontrastato della classifica della Open Custom e che almeno per una volta ha potuto “giocare in casa”, Paolo Poiese che comanda in Open Production con il maggior numero di vittorie nella categoria ed i mitici fratelli Parrotta.

Quanto visto in questi due giorni di gara ha dimostrato ancora una volta quanto la luce molto intensa non sia una condizione ideale per i tiratori, almeno per quelli delle categorie che usano un’ottica sulla propria arma. Infatti le migliori prestazioni viste in questi giorni di gara sono avvenute nell’ultimo turno, dove i tiratori sono andati sul bancone quando il sole era ormai al tramonto e le sagome erano in ombra.

Per quanto riguarda le diverse categorie, nella Categoria Caccia, malgrado la Sicilia sia una terra dalle radicate tradizioni venatorie, l’uso delle armi da caccia nelle competizioni sportive non è contemplato dai tiratori locali. A cimentarsi in questa categoria sono stati, pertanto, quasi esclusivamente i tiratori giunti dal continente, se si fa eccezione dell’unico concorrente autoctono che ha avuto il coraggio di gareggiare in questa categoria utilizzando la carabina Baikal messagli a disposizione dall’associazione. (continua dopo la foto)

Un "bersaglio mobile"

Proprio dalla piccola ed economica carabinetta russa è giunta la sorpresa più lieta ed eclatante di questa gara: nelle mani e, soprattutto, nell’indice destro di Ugo Frigerio, quest’arma, che ha un valore commerciale di circa 300 euro, ha sfoderato una prestazione eccezionale che oltre ad essere valsa la vittoria nella categoria, gli ha consentito anche di battere il record di categoria, stabilito solo nella gara precedente dal campionissimo Paolo Poiese.

Questa rosata spettacolare di 18,28 mm è stata ottenuta con una ricarica allestita con bossoli Fiocchi ricalibrati al colletto, inneschi CCI small rifle, 23,7 grs di polvere Vithavuori N135 e palla Sierra HPBB da 52 grs. Sul podio, insieme a Frigerio, sono saliti i fratelli Parrotta, Vincenzo e Roberto, rispettivamente 2° e 3°, che malgrado le loro rosate di tutto rispetto, si trovano nettamente staccati dal vincitore.

Categoria Retroricarica storica – Anche questa categoria, tipica del circuito, è completamente sconosciuta ai tiratori siciliani. Il fascino di queste armi è, però, sempre forte ed in molti non hanno saputo resistere alla tentazione di provare il fucile Pedersoli SHARP in calibro 45/70 con tubo Malcom 6X che la LRI ha voluto mettere a disposizione. E bisogna dire che i tiratori siciliani, oltre a subire il fascino di questo “vecchio” ma glorioso fucile da caccia, hanno dimostrato come sia facile imparare ad usarlo e quanto sia divertente spararci in gara. Tanto che la classifica di questa categoria la troviamo dominata dai tiratori locali, con il povero proprietario dell’arma, nonché paziente ricaricatore di tutte le cartucce sparate, relegato sui bassi fondi della stessa.

La gara è stata vinta da Rosario Iacono, autore di una rosata di 146 mm, che avrebbe potuto consentirgli di salire sul podio anche in una delle gare che si svolgono nelle nostre sedi abituali. Completano il podio altri due tiratori locali, Rosario Tomasi, giunto 2° e Giuseppe Puntara, che si è piazzato alle sue spalle.

Categoria Ex Ordinanza – Solitamente, nelle gare di “Five at 200” questa è la categoria più frequentata dopo la Open Production. Stranamente non è stato così qui in Sicilia, nonostante che tale categoria di armi sia usata anche nelle gare del campionato regionale. Forse la scarsa partecipazione è attribuibile al fatto che i tiratori locali sono abituati a gareggiare con queste armi sulla distanza dei 100 m e non se la sono sentita di cercare in gara la taratura per i 200 metri.

Comunque, la gara in questa categoria è stata animata esclusivamente da tiratori locali che si sono dati battaglia nei due giorni di gara sul filo del mm. Ma nonostante il notevole impegno da tutti profuso, nessuno è riuscito a scalzare dal gradino più alto del podio Santo Dibennardo, che la sua rosata vincente di 86 mm l’ha realizzata in uno dei primi turni di sabato. Alle sue spalle, staccato di pochi mm, il “padrone di casa”, ovvero Giovanni Canzonieri. Completa il podio Adriano Assenza.

Santo Dibennardo

Categoria Open Custom Questa categoria, come da tradizione, è generalmente la meno affollata, causa la particolarità delle armi cui è destinata. In questa prova in terra di Sicilia lo sarebbe stata ancora di più, visto che solo due erano le “vere” armi custom presenti sul campo di gara. Molti tiratori però, pur di far sì che il bravo Gaetano Brancato non si aggiudicasse il successo senza alcuno sforzo, hanno partecipato pur disponendo di normali armi di serie.

I bravissimi e sportivissimi tiratori che hanno deciso così di animare la gara in questa categoria hanno fatto in modo che nascesse una sfida avvincente, dove l’esito della gara è rimasto in bilico fino alla fine. Ciò ha dimostrato, ancora una volta, come sulle distanze medie il divario tra le armi di serie e quelle artigianali non è così marcato, mentre, invece, si sia visto come sia molto evidente su quelle lunghe.

Il livello della sfida è stato altissimo ed il buon Brancato, per potersi confermare come il dominatore della categoria anche nella sua terra, ha dovuto sudare le proverbiali 7 camice, trovando il successo grazie ad una rosata straordinaria di 12,75 mm, realizzata solo nel finale di gara, grazie alla quale è andato anche a stabilire il nuovo primato nazionale della categoria.

Ma i tiratori giunti alle sue spalle, ovvero Giovanni Canzonieri e Paolo Poiese, rispettivamente 2° e 3° non sono stati da meno, riuscendo a realizzare, con le loro armi production, delle fantastiche rosate, che, comunque, li hanno tenuti ad oltre 5 mm di distacco dal campione siciliano.

Categoria LRI Match Questa volta, come già accaduto nell’ultima gara prima della pausa estiva, la sfida ad armi pari  si è disputata con la simpatica carabina Rolling Block della Pedersoli, in calibro 357 Magnum, con classifica data dai punti realizzati con 10 colpi sul bersaglio da pistola libera posto a 200 m. Una distanza impegnativa per questo piccolo calibro, che ha però dimostrato di potersela cavare abbastanza bene, anche con un caricamento da pistola.

Si è trattato di una sfida molto impegnativa, anche dal punto di vista tecnico, vista la notevole difficoltà di inquadrare il piccolo cerchio nero del bersaglio da pistola a quella distanza con una diottra e lo scatto di questa carabina, non certo “match”.

Anche questa volta si è scelto di proporre la sfida “a punteggio”, anziché a rosata, per consentire a tutti di figurare in classifica. Ricordiamo anche che i proventi di questa gara sono andati in beneficenza allo I.O.M. (Istituto Oncologico del Mediterraneo). La sfida è stata vinta da un tiratore di casa, Adriano Assenza, già messosi in evidenza nella Ex Ordinanza. Al secondo posto, ma staccato di 10 punti, si è piazzato chi vi scrive, che ad onor di cronaca è la prima volta, quest’anno, che riesce a trovare il tempo per cimentarsi anche in questa divertente categoria. Sul terzo gradino del podio è salito Rosario Iacono, che si è aggiudicato anche la gara riservata alla Retrocarica Storica. Evidentemente questo tiratore ha una particolare predisposizione verso le repliche di armi antiche, che ha saputo usare con grande maestria.

Categoria Open Production – Il  reportage si chiude con la categoria che ha visto in lizza il maggior numero di tiratori e, anche in Sicilia, la Open Production si è confermata la categoria più coinvolgente. Come spesso accade, la lotta per il successo finale è stata serrata ed incerta sino all’ultima rosata, perché molti erano i tiratori in grado di trovare la prestazione vincente e tutti hanno provato con determinazione a portarsi a casa il successo finale.

I campioni in gara qui in Sicilia non hanno deluso le aspettative, con il primo posto che è andato a Paolo Poiese, il quale, non volendo essere da meno dell’amico-rivale Brancato, ha sfoderato una splendida prestazione, con una rosata di 13,99 mm, che rappresenta il nuovo primato italiano per questa categoria. Dietro di lui, con un distacco di soli 1,18 mm, si è piazzato Gaetano Brancato.

Ma i tiratori locali non sono rimasti a guardare, anzi, hanno impensierito i nostri campioni fino all’ultima sessione di tiro. Il nostro neo socio, Santo Dibennardo, è giunto terzo, con una bella rosata di 18,46 mm, mentre la medaglia di legno è toccata a Giovanni Canzonieri, che ha chiuso la sua migliore rosata a 21,47 mm.

Questa tappa del circuito nazionale di “Five at 200” potrebbe passare alla storia come quella in cui si sono stabiliti più record in una sola gara. Mai, prima d’ora, si era assistito ad una competizione così “tirata” da portare al superamento di tutti i record nelle categorie dove il livello raggiunto era già molto elevato.

Il tutto grazie a chi ha voluto far si che il “Five at 200” sbarcasse in Sicilia, ovvero Ranieri De Maria, che ha fatto da tramite con la Federazione Siciliana di Tiro Sportivo, il suo dinamico presidente Salvo Petta e Giovanni Canzonieri, presidente dello Sniper Club di Pedalino._

[* v.questore, funzionario viminale in materia di armi ed esplosivi, presidente LongRangeItalia]

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I vincitori della giornata

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