BASKET/A2 Fle – La Passalacqua domani a Orvieto. Comincia la marcia all’A1.

Domenica alle 18 sul parquet della Ceprini Costruzioni Orvieto l’esordio della Passalacqua Spedizioni Ragusa. Inserita la mozambiana Clarisse Machanguana, che ha trovato a Ragusa la sua Africa. Ed un appello ai macellai ragusani: parlate italiano!

REGUSA – La Passalacqua Spedizioni Ragusa è pronta alla sfida della sua terza stagione di serie A2. La giovane società del presidente Gianstefano Passalacqua si presenta ai nastri di partenza con la consapevolezza dei propri mezzi ma anche con la certezza di dover lavorare sempre con grande impegno. 

La preparazione ha consentito di cementare un gruppo che pare ben assortito nel quale le nuove si sono subito ben inserite, innalzando il tasso tecnico e di esperienza della squadra. Coach Marco Savini ha un solo rammarico: aver disputato solo quattro partite amichevoli, scontando l’isolamento nel quale una realtà come quella della Passalacqua Ragusa si trova ad operare.

E già domenica le biancoverdi affronteranno un quintetto, che ha tutte le caratteristiche per poter puntare a uno dei tre posti che valgono la serie A1 e che ha avuto modo di rodare i meccanismi di gioco in ben tre tornei estivi (a Orvieto, La Spezia e Udine), tutti, tra l’altro, vinti in modo brillante.

Clarisse Machanguana.

Coach Savini continua a lavorare in palestra con grande intensità. La squadra si è allenata sia in palestra che in campo prima della partenza per Orvieto. “Ho a disposizione – ha detto – una squadra di prima fascia e quindi dovremo recitare un ruolo da protagoniste. A Orvieto sarà subito dura, ma non chiamiamola già partita-verità. È una partita tra due squadre che hanno tutti i numeri per far bene, ma siamo solo alla prima giornata. Noi sappiamo che dobbiamo ancora crescere e vogliamo aiutare le nostre giovani, soprattutto in questa fase della stagione, ad acquisire sempre maggiore sicurezza per poter poi essere protagoniste anche nelle partite più delicate. Per me è un piacere ed un onore allenare queste ragazze”.

In questi allenamenti sta intanto stupendo per le sue doti atletiche e umane Clarisse Machanguana che con Silvia Sarni, Lia Valerio e Linda Manzini costituisce la pattuglia delle atlete provenienti da oltrestretto. L’atleta originaria del Mozambico ha già recuperato una condizione invidiabile riuscendo a legare con tutte le compagne e anche fuori dal parquet sta rivelandosi un’autentica leader.

Ragusa – ha affermato il pivot – è la mia Africa. La squadra è splendida. Adesso, però, mi toccherà imparare il dialetto siciliano, perché quando vado dal macellaio non capisco quasi nulla».

Il presidente Gianstefano Passalacqua e coach Marco Savini sono riusciti a creare un roster che, tra i suoi elementi distintivi, ha anche quello dell’identità siciliana. Sei atlete – Mara Buzzanca, Ludovica Chimenz, Svetlana Kouznetsova, Federica Mazzone, Valeria Carnemolla e Valeria Cappellone – sono infatti siciliane “co bullu” o naturalizzate e tre di loro, Mazzone, Carnemolla e Cappellone, 100% ragusane._

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