SPORT OFF – Le banche domandano soldi. Per rimetteci con le pezze al culo?

Non si capisce come, ma siamo più poveri. Le banche hanno perso soldi. Ma dove li hanno persi? Semplicemente nei loro giochi finanziari in borsa. Ed adesso chiedono nuovi soldi ai governi europei. Cioè soldi pubblici. Da Avazz.org per capire qualche cosa in più che i giornali mai dicono.

fonte | avazz.org

EUROPA – Siamo in crisi. Si vede dai soldi che vanno e non vengono. Ma non si capisce bene perchè. Probabilmente il fatto è legato alle banche, le grosse infrastrutture finanziarie che invece di entrare nel circolo produttivo per creare ricchezza dalla produzione, utilizzano i propri fondi per creare soldi dai soldi. 

Non è facile capire quello che accade perchè l’unico modo sarebbe usare i media, giornali, tv. Ma sono tutti dei mezzi in cui le banche hanno grosse proprietà e quindi nessuno andrebbe a dire che è probabile che le banche, prima ci hanno portato al fallimento mondiale ed adesso stanno spingendo i governi europei a prestargli altri soldi – i nostri soldi – con cui continueranno a fare quello che vogliono. Ed in particolare cercare di guagnare non prestando i soldi per la produttività ma per la speculazione finanziaria.

Una spiegazione abbastanza chiara viene da Avazz.org, alla cui petizione hanno aderito già 50.000 persone. Ve la riportiamo perchè “sapere è potere”.

Fonte: Avazz.org – Il vergognoso piano di salvataggio della Grecia, scritto direttamente dai banchieri, riempie le tasche di questi ultimi e degli speculatori di soldi nostri, mentre lascia la Grecia in mutande. I nostri ministri delle finanze si riuniscono fra 3 giorni: costringiamoli con il nostro appello a tornare al tavolo delle trattative, per partorire un piano che salvi effettivamente la Grecia e non le banche: forma la petizione

Dobbiamo dare il via libera al fondo salva-stati il prima possibile per salvare la Grecia, l’Europa e l’euro. Tuttavia l’attuale fondo salva-stati fa sì che siamo noi contribuenti a rimborsare le banche del 90% dei loro investimenti forsennati. I greci non vedranno nemmeno un euro di tutti i soldi che stiamo per destinare ai ricchi banchieri. Peggio ancora: il 30% dei nostri soldi andrà agli speculatori, che faranno profitti enormi dalla speculazione sul fondo salva-stati!

Come può essere che i nostri governi abbiano siglato il fondo salva-stati, che ricopre d’oro banche e speculatori e lascia la Grecia in mutande? La risposta è semplice: i governi hanno chiesto anche ai banchieri di firmare il patto. I nostri ministri delle finanze s’incontreranno fra 3 giorni e decideranno del piano: lanciamo un appello enorme a loro e ai nostri parlamenti per tornare al tavolo delle trattative per salvare la Grecia e non le banche:

 http://www.avaaz.org/it/eu_people_vs_banks/?vl

 In un momento in cui ovunque c’è una grossa stretta sul credito e fette importanti della nostra spesa sociale vengono tagliate con l’accetta, i governi cedono davanti all’altare della lobby dei banchieri. Si giustificano dicendo che sono preoccupati che alcune banche non saranno in grado di assorbire la perdita degli investimenti in Grecia, e che senza gli aiuti fallirebbero. Ma se siamo noi ad avere bisogno di aiuto, e di conseguenza ci rivolgiamo alle banche, non riceviamo soldi gratuitamente, bensì prestiti. Ora le banche sono in difficoltà e si sono rivolte a noi: perché dovremmo trattarle diversamente da come fanno loro? Anziché dare via i nostri soldi gratuitamente, facciamo prestiti o investimenti nelle banche, e chiediamo che ci vengano restituiti a un buon tasso d’interesse!

 Questo è quello che hanno fatto Gordon Brown nel Regno Unito e Barack Obama negli Stati Uniti: quando le banche stavano per fallire, non le hanno salvate con finanziamenti a tasso zero, ma con prestiti e investimenti. E nel giro di un anno i contribuenti ci hanno persino guadagnato!

 Questo accordo è corruzione pura e semplice. Non c’è ragione alcuna legata all’interesse pubblico per fare questo regalo a banche e speculatori, mentre ci sono miliardi di buoni motivi per provare a proteggere i conti pubblici. Invece di dare via quei soldi, possiamo investirli in Grecia e nella capacità delle nostre società di uscire dalla crisi finanziaria e cominciare nuovamente a crescere. E’ arrivato il momento per i nostri politici di non nascondersi più dietro argomentazioni complicate scritte dai banchieri: questo gioco è finito. Urliamo il nostro no a questo scandaloso fondo salva-stati e chiediamo un nuovo patto:

 http://www.avaaz.org/it/eu_people_vs_banks/?vl

 Troppo spesso ormai il futuro dell’economia e dei nostri bambini viene deciso nelle segrete stanze da interessi corrotti che vogliono solo fare profitto. I cittadini sono totalmente tagliati fuori: è ora di dire basta. I banchieri e i politici ritengono che tutto questo sia troppo complicato perché le persone possano capire o interessarsene. Dimostriamo loro quanto si sbagliano._

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