ATLETICA – Fare 100 km di running estremo in Senegal. Per 6 maratoneti iblei.

Dal 28 ottobre al 5 novembre, un team ragusano si cimenterà con una serie di prove uniche nel loro genere con fondi diversi e sotto il sole cocente dell’Africa sub/sahariana.

RAGUSA – Ci sono 6 ragusani che hanno deciso di sperimentare una corsa in Africa, sotto il sole a picco del Senegal, correndo sulla sabbia e sugli sterrati irregolari. La 100 km du Senegal, edizione 1^ e che ricalca simili manifestazione che si corrono attorno al deserto del Sahara.

Già dallo scorso mese di luglio, Batù Russo assieme a Carmelo Spata, Livio Intorrella, Rina Brugaletta, Antonio Zisa e Maurizio Digiacomo per l’associazione sportiva Ragusa Eventi, si allenano con grande intensità per presentarsi al massimo della forma al via di una gara estrema con la partecipazione di sportivi provenienti da ogni parte del mondo. A curare la preparazione atletica lo specialista Massimo Canzonieri mentre l’integrazione alimentare è stata affidata a Luca Guccione.

Cento chilometri in quattro prove tra cui la più lunga sarà una maratona di quarantadue chilometri suddivise in categoria Uomini e Donne.

La prima tappa di 13 km sarà ambientata tra le dune di sabbia di Lompoul compreso un breve tratto sull’immenso bagnasciuga della spiaggia atlantica. La seconda tappa di 24 km sarà corsa su strade sterrate all’interno del Parco del Djoudj circondate da migliaia di uccelli migratori che arrivano proprio in questo periodo per svernare in Africa. La terza tappa è la maratona di 42 km la Marathon d’Afrique da correre interamente nella savana tra acacie e baobab nell’area di Rauf distante venti chilometri da Saint Louis con l’attraversamento di villaggi di capanne in paglia e fango, animati dai numerosi bambini che li abitano assieme alle loro famiglie. Questa è l’unica tappa a tempo, da fare entro 7 ore. Ultima tappa di 21 km sulle rive del Lago Rosa, un finale ereditato dalla mitica Parigi-Dakar che ha sempre concluso la sua galoppata africana lungo questi percorsi.

Una foto di una gara nel deserto (archivio)

Non è una gara come le altre e già pensare che si è nell’Africa profonda, lo fa capire. E poi, l’equipaggiamento obbligatorio per i corridori: un litro di acqua, telo sopravvivenza, accendino e fischietto. Il fischietto forse per sperare di far scappare qualche leone che magari, vedendoti correre, può avere la bella idea di inseguirti per vedere chi è più veloce.

Ci stiamo preparando consapevoli delle difficoltà a cui andremo incontro – dice Russo – anche perché le prove sono caratterizzate da fondi differenti. Dalla sabbia sulle dune di Lompoul agli sterrati duri e compatti della seconda prova, dalla sabbia rossa e sottile della maratona, con andamento altimetrico, al percorso su fondo buono e regolare dell’ultima prova”.

Una buona dose di adattamento, non tanto allo sforzo fisico, ma alle condizioni di gara è necessario. Le temperatura vanno dai 32° di giorno ai 15° di notte con umidità importante. Durante ogni tappa è previsto un solo ristoro con acqua a circa metà percorso, solo nella tappa di 42 km i punti di ristoro saranno 2 debitamente suddivisi. In tema ecologico, anche se l’Africa ha ben altre condizioni, l’abbandono di rifiuti lungo le piste da parte dei concorrenti sarà comunque sanzionato con l’immediata esclusione dalla gara.

Fondamentale il sostegno fornito da alcuni partner è risultato fondamentale per organizzare la trasferta in Africa nel modo più opportuno: Samcementi, Ekso, Confim, Orthotek, Giron Viaggi, Hering, Nuova Avir, Esagono ceramiche, La Sfoglia d’oro, Samer sport, Avis, Basaki, Farmana ProQuick, Freetime, Latterie riunite, Melcart, Medical supporti, Muccio salotti, Goam gioielleria, Gistel Plast.

Sono gli ultimi giorni di preparazione – aggiunge Carmelo Spata in cui cerchiamo di proseguire al massimo delle nostre potenzialità tutti i percorsi di avvicinamento alle fasi cruciali di questo grande evento sportivo. Abbiamo già partecipato alla 100 km del Sahara con lusinghieri risultati. Abbiamo ottenuto il primo posto come squadra, piazzando quattro atleti nei primi venti assoluti per non parlare del capitano Russo classificatosi nono assoluto. Speriamo di confermarci anche in Senegal”.

La 100km du Senegal è una competizione qualificata per l’ammissione alla UTMB 2012 – che è il giro del massiccio del Monte Bianco in 166 km, 9.500 metri di dislivello positivo in semi autonomia – e vale 1 punto (il programma dopo la foto)._

.

Da sx Carmelo Spata, Batù Russo, Livio Intorrella, Rina Brugaletta, Antonio Zisa e Maurizio Digiacomo.

.

Il programma dei 9 giorni di running africano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...