SPORT OFF – Il nuovissimo stadio della Juve, potrebbe crollare!

Inchiesta sullo Juventus Stadium: «Acciaio fuori norma, struttura a rischio». Perquisizioni e tre indagati dalla Procura di Torino. Ma l’agibilità intanto è confermata: si gioca Juve-Genoa.

fonte | corriere.it

 TORINO –  La beffa sarebbe atroce, sia per la società sia per i tifosi. Il nuovo, bellissimo stadio della Juventus è a rischio chiusura. Il motivo: ci sarebbe il pericolo, teorico ma pur sempre grave, di crollo. Motivo: una delle imprese che hanno partecipato ai lavori di costruzione avrebbe utilizzato acciaio che non risponderebbe ai requisiti richiesti. E potrebbe quindi compromettere la tenuta della struttura, con gravissimi rischi per l’incolumità degli spettatori.  

E’ quanto emerge da un’inchiesta della Procura di Torino che formula, appunto, l’ipotesi di reato di crollo colposo. Per il momento, dopo un vertice in Prefettura, è confermata l’agibilità. Ma le ipotesi di reato avanzate fanno comunque temere brutte sorprese.

L’inchiesta, sfociata oggi in alcune perquisizioni, ha per il momento tre indagati. Si tratta di tecnici che si sono occupati a vario titolo della costruzione dello stadio: Giovanni Quirico, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Torino, e gli ingegneri Francesco Ossola e Paolo Erbetta. Il primo è chiamato in causa come collaudatore, i secondi come direttori dei lavori. Quirico ha fatto sapere attraverso i legali di essere «profondamente amareggiato per la perquisizione domiciliare subita»: che «chiederà di essere immediatamente interrogato dalla magistratura inquirente, nella quale conserva piena fiducia».

Il procedimento riguarda la fornitura di acciaio non conforme alle norme. La polizia giudiziaria si è recata presso la sede della Juventus, che risulta parte lesa, per acquisire documenti e materiale tecnico sulla realizzazione dell’impianto. Al centro dell’indagine ci sarebbe un’azienda che produce acciaio e materiali per infrastrutture. L’inchiesta su questa società è partita tempo fa da Venezia. 

«Chiunque conosca l’ingegner Quirico non può avere dubbi sulla sua onestà e lealtà e sono fiducioso che l’accertamento dei fatti dimostrerà la sua assoluta correttezza anche in questa vicenda» sostiene il sindaco di Torino, Piero Fassino. «L’ingegner Quirico – aggiunge – da molti anni è un dirigente apprezzato e stimato. Ha nella sua responsabilità diretto la realizzazione di molte opere pubbliche importanti in città, dimostrando competenza professionalità, rigore e trasparenza».

«Le tre persone indagate nell’ipotesi di reato sullo stadio della Juventus sono serissime» dice Gino Zavanella, architetto dello Juventus Stadium. «Per quanto mi riguarda – dice Zavanella a Manà Sport 24 – ho solo realizzato il progetto dello stadio, i lavori sono stati seguiti da altri. Mi ha sorpreso scoprire i nomi dei tre indagati, sono persone per bene e professionisti di altissimo profilo. Non mi va, però, di aggiungere altre cose sulla vicenda. Almeno per il momento».

Non ci sono problemi, nell’immediato, di chiusure dell’impianto: Juve-Genoa e Juve-Fiorentina, in programma il 22 e il 25 ottobre, si giocheranno regolarmente. La prosecuzione dell’attività nel nuovo stadio della Juventus è stata ufficializzata dal Comune di Torino in una nota: «Le partite programmate allo stadio avranno regolare svolgimento. A scopo cautelativo il Comune manterrà in ogni caso un’attività di monitoraggio fino al termine dell’inchiesta della magistratura». Il Comune ha inoltre reso noto che il sindaco Piero Fassino «è stato informato formalmente questa mattina dell’avvio da parte della Procura della Repubblica di Torino di un’inchiesta relativa alla qualità statica dello stadio della Juventus».

– La società bianconera – ha reso noto il Comune – ha dichiarato «di essere assolutamente certa della solidità statica dell’impianto sportivo, e a richiesta del Comune di Torino, ha fornito documentazione certificata sulla sicurezza strutturale dello stadio e sulla realizzazione degli interventi integrativi prescritti in sede di collaudo». La Juventus, sul suo sito, «ribadisce la propria certezza sull’assoluta sicurezza strutturale dello stadio, ne ha fornito documentazione, ed è fiduciosa che tale circostanza emergerà anche dall’inchiesta della magistratura. Nel confermare il regolare svolgimento delle partite programmate, Juventus Football Club ringrazia il Prefetto e il Sindaco per l’efficace e tempestiva collaborazione odierna»._

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