CALCIO/Intemerato – Le regole sotto la pioggia. I fatti del perchè della sospensione di alcune gare.

La cancellazione estemporanea di una giornata (composta da due giorni di partite) a causa di pioggia di un solo giorno, ha veramente sollevato un vespaio. Abbiamo cercato di capire i fatti ed i colpevoli. Che non esistono.

SCICLI – Uno scivolone. E trattandosi di temporali e campi allagati, la metafora calza a pennello. O almeno è questo quello che può trarsi, alla fine, dall’annullamento di una giornata al torneo Intemerato e messo in evidenza da “Quagliarella” (vedi)

Per ricordare, si tratta di fatti accaduti tre giorni fa quando, a causa delle incessanti piogge, nella giornata di sabato fu deciso di non giocare le partite. Cosa del tutto normale “condita” però con un’appendice: visto che “forse” domani (domenica) il tempo non sarà buono, non giochiamo neanche domani.

Questa decisione preventiva effettivamente esula qualunque regola, anche se amatoriale, che prevede che sia il giudice di gara a decidere, in quel momento e per quelle condizioni obiettive o soggettive (potrebbe anche sentirsi male l’arbitro, esempio), di giocare o no.

Quella decisione ha sollevato un certo vespaio di polemiche con fazioni che hanno da un lato appoggiato la tesi di “Quaglairella” per cui si veniva a creare un precedente per cui adesso qualunque squadra avrebbe potuto invocare sospensioni a go-go (c‘è troppa pioggia? scivoliamo, non giochiamo. C’è troppo sole? ci prendiamo un’insolazione, non giochiamo). Dall’altro chi ritiene il tutto una facezia e dice di guardare avanti.

Come sono andati i fatti?

Pare che, molto semplicemente, visto che sabato era impossibile giocare con un terreno più palude che campo, l’idea era che l’indomani, domenica, ci si trovasse di fronte, come minimo, ad una pista di pattinaggio fangoso con rischio di scivoloni. Visto che buona parte dei giocatori del torneo lavora – spesso non nella pubblica amministrazione – il rischio di spaccarsi una gamba e stare a casa, era paventato e troppo alto.

Una serie di telefonate sono quindi partite verso i “centri decisionali” per suggerire di annullare tutta la giornata, o almeno sabato e domenica. Luisa Sinacciolo organizzatrice del torneo, non era presente perchè impegnata in esami di formazione sportiva ad Acireale. Le telefonate che la raggiungevano indicando l’opportunità di sospendere per due giorni, la trovavano spiazzata perchè ovviamente non sapeva bene la situazione. Intanto, ai bordi del campo di Donnalucata, più di un presidente di società aveva chiesto questa specie di modifica volante di regolamento. Lo Gnais e Giovanni Asta come responsabile, pensando di ben gestire tali suggerimenti e ritenendo che un torneo amatoriale fosse flessibile al punto di agevolare eventuali richieste in tal senso, quando soprattutto si mettevano in evidenza i rischi di danni fisici, hanno acconsentito.

L’indomani, la domenica, il campo (per sfortuna) era assolutamente agibile per per partite ma ormai lo spostamento era stato diramato urbi-et-orbi. Quindi niente gioco.

Questi i fatti per come li abbiamo ricostruiti e per come immaginiamo effettivamente siano accaduti. Un torneo amatoriale ha forse legittimamente spazio per tali interventi di flessibilità. Qui chi gioca ci mette l’anima ma lo fa amatorialmente. Avere allora un comitato organizzatore o un gruppo arbitrale impuntarsi a seguire il regolamento, creerebbe più attriti che piacere. Manco a dirlo che i numeri di telefono di tutti li hanno tutti; al bar ci si incontra; i momenti di “pressione” possono essere molti. Ecco perchè, ad esempio, in FIGC gli arbitri sono caldamente invitati a non avere troppi “rapporti sociali” con squadre, presidenti, giocatori e giornalisti: per essere fortemente autonomi nel decidere quando ci si trova davanti a dilemmi.

Quindi davanti all’opportunità di sospendere per motivi precauzionali le partite, lo Gnais ha – forse avventatamente – acconsentito. Anche perchè, abbiamo poi saputo, le richieste in tal senso sono venute da un paio di persone, non da “tutti”. Ovviamente, se le squadre o chi per esse, avessero evitato di chiedere modifiche di regolamento, probabilmente questo precedente non si sarebbe creato.

Per il futuro, facendo tesoro di questo accaduto, pare che l’organizzazione sia decisa a seguire pedissequamente il regolamento per cui, in caso di pioggia, tutti in campo a bagnarsi come i pulcini e poi, se l’arbitro decide di non giocare, marciandietro a farsi la doccia.

Almeno se capiterà nuovamente qualcosa legato alla pioggia. E se accade qualche altro fatto nuovo che chiede una decisione?

Sarebbe molto semplice decidere, visto che esiste un regolamento, torneo amatoriale o professionista che sia e quindi entro quelle regole biosgna decidere. In Italia, però, tutto è fluido, tutto è flessibile e nessuna norma o regolamento è tanto giusta o forte per resistere alla voglia di mettere tutto in discussione. Le Regole, in Italia, sono fatte per essere infrante.

Per inciso, chiamati in causa come interessati a fare una “castagnata” più che arbitrare, gli arbitri dello Gnais hanno chiosato: “Forse è vero, una castagnata qualcuno doveva farla. Ma non eravamo noi“._

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5 thoughts on “CALCIO/Intemerato – Le regole sotto la pioggia. I fatti del perchè della sospensione di alcune gare.

  1. REDAZIONE INCOMPETENTE!!!!!!!! AVETE INDIRETTAMENTE CONFERMATO LE MIE IDEE SUL VOSTRO MODO DI FARE SPORT.

    DEDICATEVI AGLI SPORT MINORI VISTO CHE IL VOSTRO SITO è MOLTO MEDIOCRE E CONFUSIONARIO…

    IN VERITà NON AVENDO NESSUNA NOTIZIA DI CALCIO DILETTANTISTICO PROVATE A METTERE QUALSIASI ALTRO SPORT TANTO PER FARE MOVIMENTO……

    AHAHHAHAHAHA

  2. Signor Brazzo.

    è la seconda, terza volta che ci dice di chiudere noi. Mai dire mai, effettivamente.
    Ma continua a leggerci. Buon per lei, ha modo di evolvere la sua ignoranza, nel senso di “non conoscenza”.

    Quanto agli sport “minori”, non ha idea di quanti praticanti e appassionati ci siano. Che, per il vero, non fanno il casino dei 10/20 sugli spalti dei campi di calcio “cca fanu pi’ tririci”.

    Cordiali saluti.

  3. MA PERCHè QUESTO SITO NON LO CHIAMATE http://WWW.SPORTCAMILLERI.IT?

    SENZA IL GRANDE PIETRO (VITTORIESE) IN QUESTO SITO NON VIENE PUBBLICATA NESSUNA NOTIZIA CALCISTICA.

    VENGONO SOLO PUBBLICATE NOTIZIE SU SPORT MINORI, VI RICORDO CARA REDAZIONE CHE IL CALCIO è LO SPORT PIU IMPORTANTE, QUINDI SE NON SIETE CAPACI VI CONVIENE CHIUDERE.

  4. sono d’accordo con Cicci,in quel campo quando piove non si puo’ giocare.C’e’ tempo per recuperare,ricordiamo che e’ un torneo amatoriale e non casca il mondo se si rimnvia qualche partita.Ma allora alcune partite gia’ si sono recuperate?

  5. Volevo dire ke capisco i disagi x il rinvio delle partite, ma credo ke se c deve essere 1 eccesso si preferisce quello di Luisa Sinacciolo e del Gruppo Gnais.

    Una decisione – il rinvio d 6 partite (3 sabato e 3 domenica) – ke può creare problemi a molti x (coinvolgendo quindi 12 squadre cioè circa 25×12=300 persone) ma tutela da eventi pericolosi: …… meglio 300 persone un pò incazzate ke qualcuna gravemente infortunata!!!!!!!!

    Ieri sera s sono giocate due partite ed il campo era comunque in pessime condizioni xkè nn drena affatto bene, infatti i giocatori stentavano a stare in piedi.

    MEDITATE.

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