CALCIO/Eccellenza – Ragusa -vs- Città di Vittoria. In vista del derby, intervista doppia ai Mister.

Il derby più atteso è dietro l’angolo. Intervista ai due mister che contestano un mito: “Il fattore campo non influisce sui professionisti”.

testo | salvatore peri
fonte | goldisicilia.it

RAGUSA – In occasione dell’attesissimo derby di domenica fra Ragusa e Città di Vittoria, Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva gli allenatori delle formazioni iblee, Pino Rigoli ed Ezio Raciti. Riportiamo l’intevista per concessione della testata. 

Domenica arriva il derby tanto atteso fra prima e seconda del campionato, che match sarà?

 RIGOLI: «Per quanto ci riguarda sarà una partita
come tutte le altre che speriamo di affrontare come
tutte quelle già disputate e quelle che verranno.
Fra le due città c’è sicuramente un campanilismo
diverso e delle alte aspetttative però per
noi sarà una gara normalissima. La prepariamo
allo stesso modo in cui abbiamo preparato le precedenti nove.
Mi auguro sia una giornata di sport».

RACITI: «Sarà una gara fre due squadre a cui piace giocare il
calcio e che posseggono ottime individualità.
Assisteremo ad una gara che esce da quello che è il
normale campionato di Eccellenza e che può
tranquillamente inquadrarsi in una categoria superiore».

Dopo nove giornate, e due turni di Coppa Italia, si aspettava una partenza di questo tipo?

RIGOLI: «Ci si aspetta sempre il meglio, però francamente
penso che abbiamo fatto qualcosa di importante.
Nove vittorie di fila non capitano infatti per caso.
Anche il Città di Messina sta facendo i nostri stessi risultati
dunque qualcosa di anomalo in questo campionato sta accedendo di sicuro.
Di solito con nove vittorie di fila si rimane in testa da soli
invece siamo in coppia con un’altra squadra».

RACITI: «Alleno questa squadra da cinque partite
e devo dire che i ragazzi stanno rispondendo
bene alle mie direttive, avendo vinto quattro
partite in campionato ed una in Coppa.
Il Ragusa è più avanti di noi, non solo
per i punti, ma anche per quanto riguarda
l’organizzazione tecnica ed i programmi societari.
Noi purtroppo siamo ancora in fase di progettazione».

Se potesse farlo, quale giocatore ruberebbe all’altra squadra?

RIGOLI: «Mi tengo i miei, non ruberei nessun
giocatore a nessuna squadra. Abbiamo una rosa
importante e valida. Forse, dal punto di vista numerico,
ci manca qualcosina rispetto agli organici di Città di Messina e Vittoria
però mi tengo stretto i miei a cui non posso
chiedere più di quello che hanno già dato».

RACITI: «Nel Ragusa sono tutti bravi ragazzi e
non vorrei fare torto a nessuno. Sono tutti giocatori
di categoria superiore che meritano la posizione attuale.
Io a Vittoria ho trovato un gruppo altrettanto speciale».

In derby di questo tipo cosa dice l’allenatore ai suoi per caricarli al massimo?

RIGOLI: «La mia squadra, anche se giovane,
è abbastanza matura per capire quale spirito
adottare nelle sfide che affronta. L’allenatore,
in queste partite, non ha bisogno di spiegare cose particolari».

RACITI: «Nei derby, sopratutto in quelli contro il Ragusa,
un tecnico non ha bisogno di lavorare su qualcosa
in particolare se non sulla serenità.
La squadra giocherà a calcio perchè è stata costruita per farlo,
di fronte si troverà un’altra formazione che gioca
altrettanto bene dunque vedremo un ottimo match».

Quanto sarà determinante il fattore campo?

RIGOLI: «Non penso che sia assolutamente decisivo,
nei derby non esiste un fattore campo.
Anche se giocheremo fra le mura amiche
con i nostri tifosi sarà una partita del tutto fuori dagli schemi».

RACITI: «A mio parere, trattandosi di un derby
fra giocatori professionisti
il fattore campo non influirà.
Ripeto, a fare la differenza sarà la squadra
che arriverà al calcio d’inizio con la maggiore serenità».

Mister dopo il derby arriva un’altra sfida spettacolare contro il Città di Messina. Al ‘Celeste’ si stabilisce chi è il più forte?

RIGOLI: «Non sarà decisiva. Il campionato è ancora lungo e tra l’altro
a dicembre ci sarà una finestra di mercato
in cui molte formazioni si potenzieranno.
Con il girone di ritorno si apre un altro
campionato con piazze importanti che vogliono
mantenere la categoria. Noi al momento siamo
proiettati alla gara contro il Vittoria e
non pensiamo a quella contro i giallorossi,
ragioniamo partita per partita».

Dal suo arrivo in panchina sono arrivati quattro successi di fila (cinque contando anche la Coppa, ndr), in cosa consiste la cura Raciti?

RACITI: «Non esiste cura. Purtroppo la squadra stava
attraversando un momento negativo.
Io ho cercato solamente di portare tranquillità nell’ambiente
proseguendo il lavoro che aveva svolto il mister Gaetano Lucenti».

Cosa vorrebbe dire al suo collega?

RIGOLI: «Quando il mio collega Raciti è arrivato
al Vittoria gli ho fatto un grosso in bocca al lupo.
È un professionista serio e il mio augurio è che
vinca il migliore. Chi sfodererà la miglior prestazione
potrà meritare il successo, fra di noi c’è una sana
amicizia e solo per 90′ saremo avversari»

RACITI: «Più che un collega Pino è un amico.
Sarà un incontro/scontro fra amici, con alla
base massimo rispetto e serenità. L’importante
è che vinca lo sport ed il bel gioco.
Sia per me che per Pino la gratificazione più
importante consisterebbe nel sentire dalla stampa,
al termine del match, che si sono affrontate
due squadre ben allenate e che giocano un buon calcio».

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