SPORT OFF/Condoglianze – Il Cancro vince un’altra partita. Portandosi via la giovane vita di Peppe Giuca.

Il Cancro vince un’altra partita. Oggi, a Scicli, ha chiuso il proprio game finale contro Peppe Giuca, troppo giovane per andare via così, lasciando un vero e proprio spazio vuoto tra gli appassionati di sport. Di lui rimane una figura sempre scherzosa e mai capace di andare troppo oltre i giusti limiti. Condoglianze ad Ilenia, la giovane moglie.

SCICLI – E’ vero che ci sono notizie che non sai come prenderle. E men che meno, come darle. Come dire, nel modo giusto, senza clamori ma senza la rassegnazione di dire che è Destino, che un giovane amico è morto, portato via dall’incurabile male del secolo che è il cancro?  

Eppure lo si deve dire, forse anche di getto, che Peppe Giuca, ha tristemente perso questa gara contro il cancro, parola che fa tremare solo a scriverla ma che in migliaia vivono ogni giorno. Un piccolo segno in una radiografia e la vita cambia totalmente. Fino a far sperare che sia tutto uno spavento ma che non cambi. Almeno non così drasticamente.

Invece Peppe Giuca ha lasciato la sua ombra su questa Terra per passare in altre dimensioni. Sportivo a tutto tondo, dall’agonismo in campo, ai ruoli di allenatore. Senza disdegnare i tornei amatoriali di calcio dove, senza tema di smentita, era uno che faceva la differenza. Ha tolto l’àncora da questa Terra oggi, nel primo pomeriggio, stanco di dover lottare con l’Alieno, come ha chiamato il cancro Oriana Fallaci, la grande giornalista occidentale anche lei portata via.

Peppe ha dovuto lasciare la giovane moglie, Ilenia, sportiva di qualità anche lei. Il cui spirito combattivo dovrà adesso chiamare all’appello per reagire al Destino. Senza dubbio crudele.

Per il riti religiosi, il corteo funebre muoverà dalla casa di abitazione alla chiesa di S. Bartolomeo di Scicli domani, 29 novembre, alle ore 15:00.

Oggi, in segno di cordoglio, Luisa Sinacciolo organizzatrice del torneo Intemerato tra gli storici tornei a cui Peppe ha praticamente sempre preso parte, ha deciso, in accordo con i dirigenti delle squadre, di sospendere le partite.

A seguire un paio di note di cordoglio provenienti dal mondo sportivo.

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Peppe Giuca.

 

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Luca Rivillito, futsal calcio a 5Purtroppo verso l’ora di pranzo di oggi 28.11.2011 è arrivata la tristissima notizia della scomparsa di mister Peppe Giuca…colui che sicuramente dai primi anni del 2000 ha contribuito in modo determinante alla crescita e allo sviluppo del calcio a 5 a Ragusa e provincia grazie alla sua immensa conoscenza della disciplina da noi tanto amata.

Ha lottato come un leone fino alla fine, come usava fare quando preparava le sue partite, contro un male che ha portato via non soltanto il personaggio sportivo rispettato e voluto bene da tanti addetti ai lavori che l’hanno conosciuto in tanti anni di trincea nei campi di futsal come Nello Cavarra Roberto Zapparata Gigi Grasso Nuccio Ranno Roberto Tasca e tanti altri…ma anche la persona splendida e buona che era….una persona solare…ironica…orgogliosa ma anche spassosa e scherzosa.

Con lui và via sicuramente un pezzo importante del calcio a 5 ibleo e dell’intero movimento calcettistico oltre che l’uomo e la persona con tutti i suoi pregi.

Per questo motivo abbiamo deciso per questa settimana, in segno di rispettoso lutto, di non parlare, almeno per una volta, di futsal giocato e di dedicare questo momento di stand by ai ricordi, che sicuramente riaffioreranno in mente, di tutti coloro che l’hanno conosciuto e su tutti coloro che hanno condiviso con lui i suoi migliori anni di calcio a 5 a partire dal diesse Luca Rivillito il presidente dell’Iblea 99 Vincenzo Appiano mister Peppe Marino mister Gianni Sgarioto mister Roberto Tasca e tutti gli atleti e gli addetti ai lavori che tra Ragusa e Scicli hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare con lui.  Ciao Peppe.

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9 thoughts on “SPORT OFF/Condoglianze – Il Cancro vince un’altra partita. Portandosi via la giovane vita di Peppe Giuca.

  1. Fosse stato più bello se avresti raccontato qualcosa di Peppe per ciò che ha fatto dentro e fuori i campi di gioco………………………………… Peppe sì che aveva la vera passione del calcio e tante altre cose.

  2. Quando si dice “QUESTO E’ IL CALCIO” non so ki ha visto la partita IURATO & CACCAMO – MARACAIBO ma mi viene da dire INCREDIBILE INCREDIBILE VENGO è MI SPIEGO.

    La partita è stata giocata da entrambe le squadre in modo corretto e all’insegna del bel gioco, ma arrivo a spiegare cosa è successo nel 2° tempo a 3 minuti dalla fine la i&c vince per 3-1 la maracaibo è già con la testa all’ennesima sconfitta ma ecco la svolta gran tiro da fuori area da parte di un giocatore della maracaibo e siamo 3-2, l’arbitro rivolgendosi ai giocatori comunica ke saranno 3 i minuti di recupero, calcio d’angolo x la maracaibo mischia furiosa ed ecco il 3-3, ma non è finita perkè proprio allo scadere su errore dell’ultimo uomo della I&C l’attacante della maracaibo fa il 4-3 definitivo.

    RIMONTA DA URRRRRRRLLLLLLLLOOOOOOOOOOOOOO

  3. Caro Peppe, nel mese di settembre ci siamo visti per l’ultima volta all’ospedale di Ragusa, abbiamo parlato per l’ennesima volta del tuo male ed eri contento della cura che stavi facendo. con il tuo solito sorriso, che non ti mancava mai, mi hai risposto ” ci metto la firma ” Peppe!…Non è stato così.

    In quella occasione abbiamo ripreso a parlare della nostra gioventù, della scuola, le nostre partite di pallone alla vecchia villa Penna insieme ad Angelo Giallongo e dei primi campionati…. Ne è passato di tempo ma per te non è stato molto.

    Ciao amico mio…

  4. Caro Peppe, ieri pomeriggio mi è giunta inattesa (anche se purtroppo attesa) la notizia della tua dipartita verso una dimensione per noi mortali sconosciuta, ma che tutti quanti immagianiamo ed auguriamo felice alle persone care.

    Anch’io sportivo di lungo corso (atletica e tennis) ho avuro la fortuna di poterti annoverare tra i giovani colleghi commercialisti.

    La mia età matura (ho circa l’età di tuo padre) mi rende ancora più triste la tua dipartita. Il tuo sorriso, la tua cortesia, l’immenso amore per lo sport e la nostra innata ellegria ci rendevano simili anche se appartenevamo a due generazioni diverse.

    Io padre di tre figli tuoi coetanei, ritengo profondamente ingiusta e dolorosa la tua dipartita. In questo momento di grande tristezza sono fraternamente vicino alla tua Ilenia, ai tuoi genitori e ai tuoi familiari tutti. E’ stato bello e importante conoscerti ed aver vissuto insieme molti piacevoli momenti sia di studio che di svago, ma sopratutto di rispetto e amicizia.

    Anche se hai perduto l’ultima importantissima partita della tua vita, so che da vero sportivo hai accettato la sconfitta con il sorriso sulle labbra, per non dare troppo piacere all’indegna vincitrice.

    Oggi purtroppo ti debbo dire addio, ma sono certo che ci rivedremo in un’altra dimensione che tu già conosci.

    Giov’45

  5. Sentite condoglianze alla famiglia… in questi casi le parole sono superflue..perchè non si trovano mai quelle giuste per dichiarare una igiustizia ogni volta che una persona muore di un male cosi tremendo.

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