INFRASTRUTTURE – “Noi abbiamo chiesto 1,5 milioni per il Caitina”. Dice l’assessore allo sport di Modica.

Fare un mega impianto policromo per grandi eventi sportivi. Questa l’idea che si basa su una richiesta di finanziamento di quasi 1milione e mezzo di fondi sportivi. Che poi sono deliberati e che più spesso non arrivano.

testo | redazione

MODICA – Il problema delle infrastrutture sportive è realmente il problema dei problemi per la gestione della società sportive in genere. E visto che, tranne la Fiat che si è fatta il Juve Stadium gli altri devono affidarsi agli enti pubblici, le polemiche sul chi-fa-cosa sono l’unica cosa che si capisce. Proprio per non far capire niente.

A Modica, infatti, non si capisce  se l’impiantistica sportiva è nelle considerazioni degli amministratori oppure siano tutte chiacchiere. Dal comune, l’assessore allo sport Giovanni Spadaro, difende a spada tratta le proprie politiche. Che parlano di 1.500.000 circa di euros che arriverebbero a Modica per fare splendori. Ricordando che tra il dire-ed-il-fare ci sta di mezzo il fallimento come a Scicli dove il polivalente finanziato anche questo dalla Regione, rimane incompleto al centro della città perchè i soldi sono stati stanziati ma non arrivano e la ditta non viene pagata per stati d’avanzamento.

La lettera dell’assessore Spadaro:

<< Il ruolo di un’opposizione coscienziosa e costruttiva, dovrebbe essere quello di contribuire al dibattito democratico sui temi rilevanti, di aiutare la cittadinanza a ottenere chiarezza sulle questioni che la riguardano, non certo quello di creare artatamente confusione pur di sollevare polemiche sterili e strumentali.

Così invece ha fatto il consigliere Giovanni Migliore a proposito del campo sportivo Tantillo di Fringintini, sul quale non una riga di verità ha scritto nel comunicato inviato alla stampa nel tentativo di ergersi a paladino di una causa che – come i cittadini della frazione sanno bene – sta a cuore a me e a tutta l’Amministrazione: talmente a cuore che, sebbene a certe provocazioni sarebbe meglio non replicare, non possiamo rischiare che le menzogne passino per verità.

Lo stadio Caitina di Modica


Il bando della Regione Siciliana per le strutture sportive a cui il consigliere Migliore fa riferimento non è passato senza che l’Amministrazione modicana se ne sia accorta, come lui vorrebbe far capire: per parteciparvi, anzi, abbiamo fatto ogni sforzo.

Solo per far comprendere al consigliere Migliore e a tutti i cittadini che non uso a sproposito la parola “sforzo”, è a questo punto necessario informare tutti che il Comune di Modica non avrebbe avuto nemmeno diritto di partecipare a questo bando, essendo l’unico della Provincia di Ragusa che non risultava essere stato iscritto, nel 2007, in un apposito elenco stilato dal Coni e fornito alla Regione siciliana.

Proprio perché comprendevamo di non poter assolutamente perdere questa preziosa occasione, abbiamo fatto ogni pressione possibile presso il Coni e presso la Regione, e, conducendo questa battaglia insieme ad altri Comuni siciliani che avevano subito la stessa penalizzazione, siamo riusciti a far riaprire i termini del bando, la cui scadenza dal mese di agosto è stata rinviata al mese di ottobre: nella stessa circolare della Regione – come il consigliere Migliore potrà verificare, se avrà la bontà di documentarsi con la stessa precisione con cui si è documentato a proposito del Tantillo – si fa riferimento, tra le ragioni della proroga, agli “enti che hanno fatto richiesta di inserimento nel piano di impiantistica sportiva”.

Ottenuta dal Coni l’iscrizione al piano, ci siamo affrettati a far concludere ai progettisti il progetto per il Caitina, che io personalmente sono andato a depositare a Palermo, affinchè Modica non perdesse questa opportunità più unica che rara, tenuto conto dell’esiguità dei fondi generalmente a disposizione per le strutture sportive.

Abbiamo presentato un progetto complessivo di 1 milione 436 mila euro, al fine di trasformare il Caitina in una struttura polivalente in grado di rappresentare davvero un fiore all’occhiello per la Città: il bando in questione, infatti, è un bando del servizio turistico che ha come obiettivo quello di incrementare l’offerta sportiva della città e di trasformarla in un’ulteriore strumento di attrattiva, per esempio attraverso l’organizzazione di grandi manifestazioni sportive o di spettacoli.

Non abbiamo dunque nessun fallimento di cui vergognarci, se è questo che ci chiede Migliore. Chiariamo anzi che, se non abbiamo detto tutto questo alla città, è stato perché è nostra abitudine “vantare” i risultati solo quando li raggiungiamo: in questo caso se e quando il progetto vincerà il bando e il finanziamento arriverà.

Per quanto riguarda infine il caso del Tantillo, oltre a precisare che il progettista incaricato non ha in realtà mai presentato il progetto dal 2004 a oggi e non è chiaro il perché, ricordiamo che un cantiere di lavoro è stato attivato qui proprio per l’adeguamento del campo da gioco e per la sistemazione degli spogliatoi: lavori già progettati, realizzati e conclusi grazie a questa Amministrazione, con i finanziamenti che ha chiesto e ottenuto dalla Regione siciliana.

 Modica, 7 dicembre 2011,  L’Assessore allo Sport e alle Manutenzioni >>

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