SCHERMA – Eugenio Migliore nello staff della Nazionale. Per non perdere d’occhio Giorgio Avola.

Mancano pochi mesi alle Olimpiadi. Mesi di pressione crescente per Giorgio Avola che non ha ancora nessun posto riservato nella rappresentativa nazionale di fioretto. In suo aiuto, tenico e morale, Eugenio Migliore, maestro modicano chiamato in nazionale anche lui.

testo | redazione

MODICA – Un anno, questo del 2012, che sarà impegnativissimo per Giorgio Avola, attualmente il più alto in grado – e che grado! – dello sport ibleo. Giorgio (con cui abbiamo avuto una interessante intervista qui) dovrà in questo anno 2012 mettercela tutta per arrivare a conquistarsi il posto per le Olimpiadi del 2012 a Londra. Perchè, pur coi suoi gradi di “colonnello”, nulla è ancora deciso.

Infatti, benché sia tra i primi del ranking mondiale, attualmente il secondo in Coppa, non può vantare nessun diritto di prelazione per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi di Londra. Purtroppo, per così dire, gli italiani sono così forti nel fioretto che ai primi posti sono tutti italiani e, visto che nella squadra olimpica ci sono 3-posti-3, la lotta è strenua.

Eppure questo è il suo unico obiettivo per quest’anno. Le Olimpiadi sono il sogno di ogni sportivo e Avolaè cosciente che dovrà stare concentrato per mesi per percorrere questa strada, dissestata, che lo potrebbe portare tra i primi.

Ha quindi ripreso gli allenamenti collegiali, quelli ordinati dal ct della nazionale, Cerioni, il primo dei quali a Norcia, in una splendida struttura alberghiero/sportiva in cui ragazzi della nazionale hanno fatto la prima settimana di full/immersion fiorettistica.

Quest’anno con una buona novità per Giorgio, ovvero la presenza accanto a lui di Eugenio Migliore, maestro federale, primo maestro di Giorgio e che Cerioni ha ufficialmente chiamato a far parte dello staff della nazionale. Migliore aveva avuto già modo di seguire gli allenamenti di Giorgio in occasione dei Mondiali di Catania ma era una cosa “ufficiosa”. Adesso Cerioni lo ha chiamato ufficialmente a seguire questo 2012 con obiettivo Londra. (continua dopo la foto)

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Il Ct della Nazionale, Stefano Cerioni con Giorgio Avola (Venezia 2011).

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Non posso che essere estremamente soddisfatto – ci ha detto Migliore – perchè questo è ovviamente il massimo per chi è nel mondo della scherma. Essere chiamato in nazionale è sicuramente un apprezzamento per il lavoro svolto ma è anche un importantissimo momento di crescita personale perchè lavorare a questi livelli è entusiasmante”. In effetti, un tale riconoscimento è veramente di alto livello, se si considera che sono 5 i maestri convocati all’ultimo ritiro di Norcia.

Mi sento pienamente coinvolto – continua il maestro Migliore – perchè posso continuare a dare il mio contributo alla crescita di Giorgio in maniera costante, oltre che seguire altri ragazzi in ritiro cosa che è assolutamente gratificante“.

Giorgio può contare, così, su un costante aiuto – tecnico e morale – da parte di “uno” che lo conosce da quando aveva i calzoncini corti e tirava di scherma con una spada fatta di legno (forse non è vero che era di legno ma fa una bella immagine!).

Eugenio Migliore, chiamato nello staff dei maestri della nazionale azzurra.

Il clima attuale a Norcia – anche tra i componenti della squadra che, non dimentichiamo, in realtà sono antagonisti gli uni agli altri per la conquista della convocazione in nazionale – pare ottimo. Le gare ancora lontane ed il buon cibo, pare facciano miracoli. Ma gli allenamenti non sono tenui. Partendo dalla tecnica per passare alla fase fisica, gli schermidori italiani sono chiamati ad impegnative sedute di training in attesa di concentrarsi più specificamente sullo studio dei singoli avversari, delle tattiche corrette per ogni singolo incontro, per ogni stoccata vincente da portare.

La tensione, quindi, salirà. Perchè tra qualche settimana, i giochi si faranno estremamente seri. Se a metà gennaio ci saranno gli Open d’Italia che possono essere considerati un alto livello di allenamento, a fine gennaio comincia la Coppa del Mondo a Parigi e, da li in poi, sbagliare non sarà più possibile.

Dato per scontato che Cassarà è irraggiungibile, per i secondi il gioco è pesante. L’incognita – vista da noi della zona iblea – è Valerio Aspromonte che con il suo secondo posto ai Mondiali è rientrato pienamente in gioco, chiedendo anche lui il suo spazio e dicendo anche lui “Yes, I can“.

Su Aspromonte, il nostro Giorgio dovrà far valere la propria forza e concentrazione, vincendo e convincendo. Perchè, per il fioretto, le norme di federazione prevedono che agli individuali (per l’Italia) ci siano solo tre qualificati e questi tre non sono altro che gli stessi componenti della squadra. E la squadra è scelta autonomamente dal Ct Cerioni.

Per cui, non solo Giorgio dovrà mettercela tutta per vincere e far vedere di possedere tecnica e tattica. Ma dovrà anche convincere Cerioni di avere mentalità e tenacia giusti ed equilibrati per affrontare il tritacarne Olimpiade.

Aspettando, senza stressarsi e sfibrarsi, il mese di giugno quando Cerioni ha detto comunicherà i nomi dei tre (più una riserva) da mandare  a Londra._

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