RUGBY/C – Tutti al mare. Un bagno di umiltà per tutto il Rac prima che rimangano in mutande.

Sono rimasti di stucco, tifosi e dirigenti, per una partita ingessata, schizofrenica e inutile. Troppo pressapochismo che non è piaciuto al ds Buscemi che farà fare un giro penitenziale in ginocchio attorno al campo.

Rugby Clan Audax 10 – Catania 2009  26

 fonte | ss ragusa

RAGUSA – Il Catania 2009 ha pescato o meglio “trovato” la giornata senza errori e grazie ad una prestazione senza fronzoli espugna il Petrulli. Brutta battuta d’arresto della formazione ragusana che rischia di compromettere anche il secondo posto in classifica.  

 Direzione di gara affidata all’ottimo sig. Muscuso da Catania il quale puntuale alle 14:30 da il via alla contesa ma che non sia giornata per i tutto neri del RAC oggi in casacca rossa, lo si intuisce già dai primi minuti. Sono infatti gli ospiti a stazionare stabilmente nei 22 iblei e bisognerà attendere il 4° minuto per assistere al primo affondo del RAC che si conclude con un nulla di fatto con un avanti di Scrofani, mischia e immediato capovolgimento di fronte con percussione etnea e fallo da terra. Siamo all’8° minuto calcio piazzato per il Catania 2009, da posizione centrale Finocchiaro smuove il punteggio (0 – 3).

Nulla al quale non si possa dare rimedio, si pensa ma a complicarsi la vita è proprio tutto il “15” del tecnico Migliorisi, una squadra che gioca con pressappochismo, nervosa ed assente, lontanissima parente della formazione che aveva abituato il pubblico ad un rugby spumeggiante.

Al 24° minuto l’ennesimo errore da a Finocchiaro la possibilità di aumentare il bottino, il cecchino catanese non si fa certo pregare (0 – 6). Si attende un sussulto d’orgoglio dei ragusani ma l’incontro correttissimo scivola nei binari dei continui errori banali da parte del RAC e le ripartenze ordinate da parte degli Etnei. Lo scorer non cambierà fino alla fine della prima frazione di gioco.

Seconda frazione di gioco, ci si aspetta un RAC più determinato ed invece l’ordinata difesa dei ragazzi di Trovato non concede nulla ai tutto neri. Nel batti e ribatti di un gioco confuso e spezzettato, finalmente al 52° calcio piazzato per il RAC per fuorigioco, da posizione centrale Scrofani smuove il risultato portandolo sul (3 – 6).

L’incontro diventa scorbutico i due pack si affrontano senza esclusione di colpi ma ad averla vinta è quasi sempre quello etneo. Saltano i nervi e a farne le spese è la terza linea Giglio che viene allontanato per 10’ di purgatorio.

In inferiorità numerica si cerca di arginare le folate etnee ma i continui errori sortiscono sui 22 l’ennesimo c.p. sempre da posizione centrale, è il 59° e Finocchiaro oggi in giornata di grazia allunga nel punteggio (3 – 9).

Adesso la ditta Trovato & C. crede nell’impresa e seppur stremati dalla battaglia si preparano all’inevitabile arrembaggio di capitan Aprile e soci.

Il RAC prova in tutti i modi a scardinare l’attenta difesa catanese che ribatte colpo su colpo fino al 63° quando un fortunoso calcio di rinvio viene rimpallato e fatto preda di Criscione che a 10 metri dalla linea del paradiso dopo uno strepitoso slalom schiaccia in meta, Scrofani trasforma per il sorpasso (10 – 9). Ma un singolo episodio seppur fortunoso non può cambiare le sorti dell’incontro difatti l’entusiasmo dura solo 3’, il tempo di riorganizzarsi e gli etnei si riportano sui 22 del RAC e riescono a lanciare il pilone contro la linea difensiva dei ¾ e schiacciare in meta, Finocchiaro trasforma (10 – 16).

I catanesi si galvanizzano mentre il RAC arranca nel fango del nervosismo, al 74° è sempre il piede di Finocchiaro con un c.p. a mettere al sicuro il risultato sopra il breck (10 – 19), l’assalto finale degli iblei non sortisce alcun risultato anzi è il 39° quando dopo un calcio di rinvio l’ovale dopo aver rimbalzato sui 5 metri è preda dell’ala catanese che lascia impietrito sul posto uno Scrofani imbambolato e schiaccia in meta, il solito Finocchiaro trasforma e chiude l’incontro (10 – 26).

A caldo, ed a bordo campo, il Direttore Sportivo del RAC, Antonio Buscemi, commenta: ““Non riesco a trovare nessuna giustificazione, certamente sentendo le notizie che ci giungono dagli altri campi abbiamo perso non solo l’incontro ma anche opportunità di accorciare le distanze dalla vetta della classifica. Sarà necessario un bagno di umiltà per poter ritrovare quella serenità che al momento sembra esserci sfuggita di mano.”_

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Emanuele Minardi e Giovanni Giglio.

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