CALCIO/Tornei – Ais e Gnais in campo. Un torneo per uno non fa male a nessuno. Ma chi partecipa?

A pochi giorni uno dall’altro, Ais e Gnais danno alle stampe i manifesti dei loro tornei. Si giocherebbe contemporaneamente ma le società non sono tanto convinte. E forse la soluzione potrebbe essere un’altra.

testo | redazione

SCICLI – Quasi contemporaneamente, i due gruppi arbitrali di Scicli, l’Ais e lo Gnais, hanno comunicato ufficialmente il prossimo avvio di due tornei amatoriali – e molto seguiti ed amati – di calcio a 11. 

Il primo a lanciare il proprio torneo è stato il gruppo Gnais, attualmente impegnato come aliquota arbitrale nel torneo “Intemerato“. Il torneo cittadino Gnais è il numero 1 ed ha la novità di essere non essere più un “memorial” ma di essere integralmente sponsorizzato, tanto da diventare “1 Torneo Ferraro Immobiliare Città di Scicli“. Viene lasciata così da parte la continuità con il vecchio “Memorial Paolillo”.

Ancora da definire la data di inizio ma, probabilmente, dopo il periodo natalizio ponendosi il 1° torneo Gnais come elemento di continuità con il torneo Intemerato attualmente in gioco.

Il torneo Csen/Gnais.

Campo di battaglia sempre l’impianto sportivo di Donnalucata venuto in soccorso degli esigenti amatori sportivi sciclitani dopo la messa ko del campo del polivalente di Jungi, smantellato per farci l’erbetta sintetica e lasciato sottosopra con notizie vaghe circa il  suo destino.

Il campo di Donnalucata, dove si allena il Donnalucata Calcio di 3ctg del presidente Pisani, è venuto in aiuto mettendo a disposizione gli spazi. Spazi angusti, a dire il vero con specialmente il problema di avere due soli spogliatoi – e relative due sole docce – quando normalmente si incontrano nello stesso momento 4 squadre, tra le due uscenti e le due entranti. Un problema sentito dalle squadre, che non hanno spesso neanche uno spazio minimo per fare il briefing finale prima di scendere in campo.

A questo problema, si tenterà di portare soluzione, indicano i dirigenti Gnais, installando uno o due continer da usare come spogliatoi. Ovviamente soluzione assolutamente di ripiego, esteticamente inappropriata e comunque senza allacci idrici. Forse per gestire il transitorio può andare, sperando poi che non questi container, ove installati, non siano lasciati ad arrugginire ed inquinare a pochi metri dalla spiaggia.

Altra idea sarebbe quella di spalmare le partite su più giornate, diminuendo l’affollamento relativo del sabato e della domenica.

Il torneo Gnais, sotto egida Csen ibleo del presidente Sergio Cassisi, si propone come fattore innovatore nel panorama del calcio locale, con il gruppo Gnais dinamicamente presente nel proprio settore e che ha fatto esperienze, anche di alto livello, con arbitraggi sia in Italia che all’estero nella scorsa stagione.

L’ENDAS – Nel solco invece della tradizione, il torneo Endas, il “torneo” per eccellenza giunto alla sua 31^  edizione. E’ certamente il torneo più longevo della provincia, passato indenne da un terzo di secolo e posizionandosi come uno dei classici del panorama sportivo ibleo. Il gruppo Ais – anche questo il secondo più antico sodalizio arbitral/sportivo dopo il Gaci di Ragusa – ritorna in lizza per rinverdire i fasti del tempo che furono. Il compito di organizzare il torneo è, quest’anno, nelle mani di Franzo Trovato, neo entrato ma di lunga esperienza calcistica, a cui il presidente dell’Endas ibleo, Giovanni Cavarra, ha affidato la responsabilità del settore calcio in città.

Anche l’Endas nr. 31 è dovuto “espatriare” in cerca di un campo dove giocare. La pausa dello scorso anno dell’Endas, nella prospettiva di giocarsi nel 2012 sul nuovo campo di Jungi, si è scontrata con il pressappochismo dei tempi della politica.

Il torneo Endas/Ais

Ais e torneo Endas hanno così trovato ospitalità presso i campi del Per Scicli, altra società di calcio sciclitana, che mette a disposizione il proprio campo in c.da Papazza. Un affitto per il gruppo Ais – pare a 30 euro a partita – per ridare lustro al torneo Endas prima che si lasciasse troppo spazio alle altri simili manifestazioni.

Novità di quest’anno è il “torneo-nel-torneo”. “Una specie di Coppa Italia” – dicono gli organizzatori – dove le squadre, oltre che gareggiare per il titolo finale, saranno in lizza ad eliminazione diretta per la conquista della coppa “Città di Scicli“. Tra le altre novità trapelate, l’ipotesi che il premio finale possa rappresentare una forma di finanziamento per la squadra vincitrice che dovrà – volendo – proseguire il cammino per la qualificazione prima regionale e poi nazionale.

Un torneo comunque – sottolineano gli organizzatori – fatto con il minimo dei costi, sia per l’organizzazione sia per quelli richiesti alle società”. Un esempio è quello relativo alla quota di “assicurazione”, nota dolente che fu tra le questio qualche anno fa. L’Ais si sta impegnando a trovare una formula assicurativa, non costosa, che possa però coprire non solo la degenza in caso di danno ma anche il mancato guadagno che molti dei giocatori potrebbero soffire in caso di infortunio.

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ED ADESSO? – Adesso la questione è: dove andranno a giocare le squadre, quelle 12-16 squadre che ogni anno, alcune da decenni, non si perdono un torneo? Ovvio che non ci possono essere 25 o 32 squadre disponibili per dare concorrenti ai due tornei. Ed una suddivisione in 6-qui-e-6-la ha pochissimo senso e significherebbe avere due “torneicchi” di paesello.

Lo avevamo accennato ai tempi, che questa divisione, questa frattura polemica tra Ais e Gnais, non avrebbe portato molto di buono, proprio per la struttura sociale ed organizzativa di questo tipo di manifestazioni. Se di buono c’è che i “prezzi scendono” e magari le condizioni di offerta migliorano, in questo caso varrebbe quasi la voglia di rispolverare certe teorie economiche sui “monopoli necessari” per evitare la polverizzazione e la scomparsa di alcuni servizi.

Volando più basso, di certo il pallino passa nelle mani delle squadre e dei relativi presidenti. I quali stanno cominciando a ragionare sul da farsi.

Il polivalente di Jungi. Secondo l'ex assessore Giannone (il comune di Scicli è in fase di commissariamento per la dimissioni del sindaco Venticinque), i lavori saranno finiti verso marzo. "C'è stata una pausa perchè per osservare gli obbligi del patto di stabililtà, la ragioneria per circa un mese e mezzo non ha potuto pagare i relativi impegni dovendo limtiare le spese al 40% del bilancio. Questo ha fatto dire che erano finiti i soldi. In realtà il milione di euro è in cassa ma gli obblighi di legge non hanno permesso di spenderlo. C'è stata poi un'altra necessità, ovvero di fare delle modifiche chieste dalla Lega calcio in merito al tipo di erbetta da stendere. Un problema di componenti tra sottofondo ed erba sinteica che hanno richiesto l'attesa delle norme inviate ed il successivo invio dei campioni ad Ispica per le analisi del caso. Secondo capitolato, l'impresa deve finire i lavori entro 60 giorni dalla ripresa, che immagino sia dopo le feste di natale e capodanno. Per cui a marzo dovremmo avere la riconsegna del campo".

Il polivalente di Jungi. Secondo l'ex assessore Giannone (il comune di Scicli è in fase di commissariamento per la dimissioni del sindaco Venticinque), i lavori saranno finiti verso marzo. "C'è stata una pausa perchè per osservare gli obbligi del patto di stabililtà, la ragioneria per circa un mese e mezzo non ha potuto pagare i relativi impegni dovendo limtiare le spese al 40% del bilancio. Questo ha fatto dire che erano finiti i soldi. In realtà il milione di euro è in cassa ma gli obblighi di legge non hanno permesso di spenderlo. C'è stata poi un'altra necessità, ovvero di fare delle modifiche chieste dalla Lega calcio in merito al tipo di erbetta da stendere. Un problema di componenti tra sottofondo ed erba sinteica che hanno richiesto l'attesa delle norme inviate ed il successivo invio dei campioni ad Ispica per le analisi del caso. Secondo capitolato, l'impresa deve finire i lavori entro 60 giorni dalla ripresa, che immagino sia dopo le feste di natale e capodanno. Per cui a marzo dovremmo avere la riconsegna del campo".

Più di uno ha la necessità di capire cosa “offriranno” i due tornei in termini di organizzazione, costi/benefici, qualità. Una certa forma di “marketing” e vendita da parte delle due organizzazioni Ais e Gnais, è già partita, mettendo in campo i legami sociali e le relazioni tipiche che nascono nelle piccole città.  Peraltro, ci sono alcuni fatti che giocano a sfavore dell’una o dell’altra associazione in tema di “iscrizioni” al torneo.

Se, esempio sugli Gnais si parla di una certa boria mostrata in campo da qualche “arbitro” che ha dato fastidio a diverse squadre, sull’Ais si segnala come non possa immaginarsi che ci siano elementi che fino a qualche mese fa erano in campo da giocatori, giocando pesante e senza rispetto delle regole ed avversari ed adesso “si sono iscritti per fare gli arbitri”. In molti non si sentono neanche lontanamente disposti a “farsi arbitrare da questi soggetti“.

C’è poi un aspetto pratico, questa non colpa delle società ma di questi politici di scarsa categoria che si stanno mangiando la comunità sciclitana. Visto che il campo è inagibile e bisogna spostarsi o a Donnalucata o alla Papazza, viene a mancare uno stimolo fondamentale che era il momento di riunione del sabato e della domenica mattina che era – ed è – uno dei seri motivi di fare questo torneo. La socialità, a base di caffè offerti, di “cugghiunjata“, di relazioni sociali e fors’anche di lavoro, vengono completamente a mancare se occorre andare apposta qui-o-la per vedere le partite. “Io dell’Intemerato – ci dice un presidente – non ho visto neanche una partita degli altri perchè non riesco a trovare il tempo di andare a Donnalucata. Quando era a Scicli, anche semplicemente passando potevi trovare quei 5 minuti per fermarti“.

D’altra parte, anche in termini puramente commerciali, se vogliamo dirla così, gli sponsor che ci mettono i soldi – chi da più di 2000 euro anno a chi un po’ meno – non hanno molto interesse a vedere, anzi a non far vedere, le proprie squadre perchè deportate chi al mare chi in montagna.

La protesta, sommessa, comunque sale. Anche se non mancano le proposte, anche interessanti.

Come quella del gruppo dirigente Tiche per cui sarebbe utile organizzare una specie di “lega” calcio amatoriale a Scicli, con tutte le società, sul modello – senza troppo prendersi sul serio – della Lega Calcio di A. Per poi, quindi, delegare una associazione ad organizzare il torneo secondo dei patti e regole condivise. Anzi, c’è chi sostiene, in altri gruppi sportivi, che si potrebbe chiedere a tutt’e due i gruppi Ais e Gnais di arbitrare, rientrando formalmente in una unicità di intenti. “D’altra parte – dicono diversi presidenti/sponsor – i soldi ce li mettiamo noi e quindi una voce in capitolo sarebbe giusta“.

Una idea interessante, certamente che non si potrà fare quest’anno per i tempi ristretti ma che potrebbe scontrarsi con la difficoltà delle squadre di mettersi d’accordo. Cosa facile se si pensa che anche in ambiti ben diversi – pensiamo al comparto agricolo – da anni non si riesce ad organizzare serie associazioni per avere più potere commerciale contro la grande distribuzione e la fascia iblea sta economicamente morendo. Ma è un altro argomento.

Tornando al più leggero tema dei tornei Ais e Gnais, c’è una terza linea che sta emergendo, sommessa ma con forza: il fermo dei tornei.

Squadre blasonate stanno meditando di prendersi un “anno sabbatico” di pausa, sia per il “casino” di due tornei, sia per il casotto del campo di calcio ko a Jungi. “Sto pensando di prendermi una pausa quest’anno – dice serenemente Maurizio DiBenedetto, mr, presidente, sponsor della SicilVivai – la situazione non è chiara e il tutto comincia a diventare più un dovere che un piacere. Rimanere lo farei solo per i ragazzi, perchè il nostro gruppo va oltre la squadra di calcio e questa era un’occasione per continuare questa esperienza assieme. E’ una mia idea che voglio comunque confrontare con la squadra per avere i loro suggerimenti“.

Con la SicilVivai, un altro dato per certo “non iscritto” è la Iurato & Caccamo, tra le sempre/presenti e più blasonate. La propria presenza nell’attuale Intemerato è ai limiti del tragico, con una squadra che non riesce più manco ad avere gli uomini da schierare in campo. Mr. Iurato e Mr Caccamo pare abbiano deciso di staccare la spina per un po’.

Altro candidato a riflettere forse per non giocare, potrebbe essere il patron della Caffè del Viale, corazzata anche questa, Willmen Gazzè. Forse anche per lui potrebbe trattarsi di una pausa dopo tanti anni di presenza con questo forte team. Complice anche il campo scassato di Jungi, potrebbe dire “mi fermo un gioco“.

Tra poche settimane si saprà cosa accadrà. Certamente gli alfieri ed i messi dei due gruppi Ais e Gnais si metteranno in moto per avere il maggior credito possibile e convincere quasi 300 ragazzi a continuare questa esperienza che, certissimamente, è uno dei pochi veri progetti sociali di Scicli, in cui tra un “vaffanculo” ed un calcio, si scambiano momenti di agonismo e vera amicizia.

Ed allora, il torneo Endas Ais/Csen Gnais potrebbe rinascere dalle proprie ceneri, come l’Araba Fenice.

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