BASKET/D Mle – Babbo Natale porta la prima vittoria per Nova Virtus Ragusa.

Un latitante figlio d’arte, un invasato ed un cecchino cambiano le sorti di una partita a 43 secondi dalla fine. Gli sbarbati di Recupido si svegliano e fanno saltare il tappo dallo spumante per queste feste.

Nova Virtus Ragusa 82 – Gaudium Canicattì 74
[parziali: 20-25 | 39-42 | 51-58]

testo | giorgio antonelli
foto | paola vicari

RAGUSA – E’ finalmente… Natale anche per la Nova Virtus che torna a vincere dopo tempo immemorabile al PalaPadua, sfatando il tabù della vittoria interna in questa stagione.

Una strepitosa ed irrefrenabile rimonta, operata negli ultimi 5 minuti, consegna agli iblei il più bel cadeu di fine anno, dopo una gara soffertissima e che ha visto la “scugnizzi-band” inseguire sin dall’avvio.

A sovvertire l’inerzia del match, il figlio d’arte Carlo Cassì, latitante per 35 minuti ma che nel finale, coadiuvato dal micidiale cecchino Marcello Giarrusso (4/5 da tre) e dall’invasato capitano Carmelo Iurato, che ha griffato i canestri dell’allungo decisivo, ha letteralmente trascinato la Nova Virtus al secondo successo dell’anno.

Parte bene la Gaudium, benché arrivata al Palazzetto appena 30 minuti prima dello start, mettendo a frutto la mollezza difensiva iblea, con Messina che spadroneggia nel colorato e Cena che apparecchia per sé e per i compagni. Mammana e Canzonieri ci mettono le pezze per gli iblei (20-25 al 10′).

Nella seconda frazione, lo spartito che risuona è sempre quello dell’orchestra oriunda-argentina, ben diretta in cabina di regia da Sortino, con i soliti Cena e Beltran che fanno la voce grossa. Per la Gaudium è il top sul più 14 del 16′ (26-40), che arriva dopo il quasi pari firmato da Salafia(24-25 del 12′) con un break di 0-13.

Carlo Cassì. Questa non è la tua "foto segnaletica" ma Carlo è rimasto "latitante" dal gioco per buoni 30 minuti. Al "rientro", ha fatto la differenza.

Sono Emmolo e Giarrusso, però, a far capire, con una batteria di siluri ben assestati, che la Nova Virtus non ha ancora abdicato e spera ancora di brindare al nuovo anno (39-42 al riposo lungo).

Si riparte ma la musica non cambia, anzi la Nova Virtus, che finalmente difende decentemente, non segna proprio dal perimetro, mentre la Gaudium assesta la mitraglia quantomeno dalla linea della carità, senza però mai operare il break decisivo (51-58 al 30′).

Ragusa annaspa anche sotto il peso dei falli. Il duo in grigio, secondo la panca iblea, ma anche per la stampa, persino “rimbrottata” ufficialmente nella postazione dietro il canestro, zufola a senso unico. E la Gaudium prova ad assestare il colpo mortale con Campos ed il solito Cena, issandosi sul 58-71 a 6 minuti dal gong di fine match.

A quel punto, però, si erge Cassì, che forse memore delle imprese paterne (ed anche materne), piazza due triple di “resurrezione”, recupera un paio di palle e ben supportato dall’infallibile Marcello Giarrusso, riapre incredibilmente il match.

La rimonta è inesorabile: 64-73 a 4′.19”; 69-73 a 3′.36”, 71-73 a 2′.55”. L’agognatol sorpasso arriva sul triplone di Giarrusso a 2 minuti e 15 dalla sirena (74-73).

Ma non è finita. Coach Zugno si inalbera per la mancata concessione di due liberi. Gli arbitri avevano fischiato, invero in netto ritardo, il quinto fallo di Mammana sul taglio del “lungo” in rosso e non già la plateale “casellata” di Cassì all’atto di tiro. Agrigentini senza fiato ed adirati, con Iurato che mette a frutto con dapprima, piazzando la tripla del più 4 (77-73 a 1′.15”) e poi sulla rimessa, dopo un’arcigna difesa ospite che sporca ed intercetta, con 4 secondi da giocare sulla rimessa, suggella il canestro del 79-74, quando mancano 43 secondi.

Intanto era infatti arrivato l’1/2 di Sortino ai tiri liberi. Il parzialone mortifero di 21-3 in meno di 5 minuti, a quel punto, è bello e servito e non può non valere un Natale gioioso per il manipolo degli sbarbatelli virtussini e per l’affezionata platea che, con il fine anno, riscopre l’ormai quasi dimenticato gusto dolce della vittoria conquistata dalla propria squadra.

Si riprende il 5 gennaio con l’ultima di andata nel catino della vice capolista Racalmuto._

°°°

Nova Virtus: Girgenti ne, Cassì 14, Distefano M. 6, Iurato 11, Emmolo 14, Giarrusso 14, Salafia 4, Canzonieri 11, Distefano E. 2, Mammana 6. All. Recupido.

Gaudium: Mauti 8, Cena 19, Beltran 15, Messina 17, Campos 7, Sortino 5, Carcano 3, Bisignano ne, Brancato ne. All. Zugno.

Arbitri: Ramondini e Placanica di Reggio Calabria.

Note: Nova Virtus: tiri da due 17/34, da tre 13/129 liberi 9/16; Gaudium: tiri da due 24/37; da tre 4/13, liberi 14/19. Spettatori 400. Giarrusso 4/5 da tre. Usciti per falli Mammana e Cena.

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I ragazzi d Recupido hanno scritto la letterina di Natale: "Siamo stati bravi". Niente più carbone sotto l'albero.

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Risultati della XIV giornata d’andata

  • Nuova Jolly RC- Soverato 73-62
  • Paternò – Racalmuto 67-73
  • Rosarno – Audax RC 87-74
  • Nova Virtus – Canicattì 82-74
  • Amatori Me – Cocuzza 77-63
  • Acireale – Gravina 93-66
  • Trapani – Vis Redel RC 91-65
  • Gela – Marsala 58-76

CLASSIFICA

  1. Trapani 28
  2. Acireale, Racalmuto 22
  3. Amatori 20
  4. Marsala 16
  5. Redel Rc, Nuova Jolly RC 14
  6. Gela, Soverato 12
  7. Canicattì, Cocuzza, Rosarno, Gravina, Paternò 10
  8. Audax RC 8
  9. Ragusa 4
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