SPORT&POLITICA – Zamparini (Palermo Calcio) prende il Forcone

ESCLUSIVA – Zamparini, presidente del Palermo Calcio, ha aderito al Movimento dei Forconi. O almeno si è fatto vedere assieme durante la giornata organizzativa di oggi per lo sciopero siculo/siciliano del 16 gennaio.

testo | redazione
foto | franco assenza

CATANIA – Il Movimento dei Forconi scende in campo, sportivamente parlando. Anzi, in campo c’è da un po’ di tempo. Ed oggi, nel proprio “mercato di acquisti” ha messo dentro Maurizio Zamparini, presidente del Palermo Calcio che è stato presente a Catania, all’hotel Gelso Bianco, per la giornata di organizzazione dell’immaginato “super/sciopero” che il Movimento di Forconi.  

Zamparini, che con l’agricoltura non ha moltissimo da spartire e che è nato dall’altra parte d’Italia (in provincia di Udine), in tal modo però sposa le tesi “movimentiste” del Movimento dei Forconi che da qualche tempo sta portando avanti le rimostranze degli agricoltori siciliani, sulla scia dei movimenti dei pecorai sardi.

La presenza di Zamparini, ovviamente, è servita a dare maggior visibilità a questo Movimento che oggi, martedi, a Catania ha avuto il proprio momento di organizzativo in vista del proclamato sciopero che dovrebbe bloccare la Sicilia dal 16 al 20 gennaio.

Prima di questa data, sempre in un’ottica promo/pubblicitaria, i “Forcones” scenderanno veramente in campo in un incontro di calcio amichevole contro il Palermo Calcio. Una mossa per dare più evidenza alla manifestazione di protesta. Se la squadra del Palermo è in via di definizione, con forse Emiliano Viviano, portiere a metà tra il Genoa e l’Inter tra le fila dei rosanero, da parte dei Forconi ci sarà un attacco di “ferro” con, appunto Mariano Ferro (fondatore dei Forconi) pronto a fare gol e Franco Assenza in porta, che ha buona chance di occupare fisicamente tutto lo spazio della porta. Peccato che il “nostro” Franco sia impegnato e non possa scattare i suoi flash che da qualche anno documentano visivamente e quasi giornalmente i fatti specie di Vittoria._

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Maurizio Zamparini (Sevegliano, 9 giugno 1941)

APPROFONDIMENTO – Maurizio Zamparini (Sevegliano, 9 giugno 1941) è un imprenditore italiano, presidente dell’Unione Sportiva Città di Palermo dal 21 luglio 2002, anno in cui ha rilevato il pacchetto azionario di maggioranza da Franco Sensi[1] per 15 milioni di euro da versare in tre anni.[2] È anche un dirigente finanziatore del Fidene Football Club, squadra laziale che al termine della stagione 2009-2010 ha ottenuto la promozione in Serie D.

È un imprenditore in settori diversificati, ma la sua attività principale è la gestione delle risorse finanziarie acquisite in seguito alla vendita, alla francese Conforama, della catena commerciale Mercatone Zeta, fondata da Zamparini stesso (emmezeta, o MZ, sono le sue iniziali).[4] In pratica fonda o acquista aziende, che avvia alla grande distribuzione per poi venderle.[5]

Possiede in Sicilia alcuni centri commerciali, ed a novembre 2009 sono iniziati i lavori per farne sorgere un altro a Palermo,[6][7] dopo la “concessione edilizia” rilasciata nel luglio 2009.[8] Conca d’oro,questo il nome del centro già soprannominato Zampacenter, sorgerà a Fondo Raffo, vicino alla Via Lanza di Scalea, terreno acquistato nel marzo del 2009.[11][12] L’iniziale apertura era prevista per settembre 2011.

Il 9 giugno 2010, giorno del suo sessantanovesimo compleanno, la Commissione Disciplinare della FIGC ha sanzionato Zamparini con un’inibizione di sei mesi. I fatti contestatigli risalgono al periodo 2003-2006, durante il quale la società rosanero ha beneficiato degli ammortamenti derivanti da presunte plusvalenze fittizie nell’ambito del trasferimento di calciatori soprattutto con la Roma per i cartellini di Franco Brienza e Davide Bombardini (valutati 11 milioni di euro ciascuno) avvenuti però nel periodo 2001-2002. In realtà Zamparini ha iniziato a presiedere il Palermo a partire dal 2003, quindi ciò che gli viene contestata è l’approvazione del bilancio della società ereditata da Franco Sensi, all’epoca presidente di entrambe le squadre coinvolte.

Questa condanna impedisce al Presidente del Palermo di firmare atti ufficiali e partecipare alle riunioni di Lega, di cui è Consigliere.Il 13 luglio 2010 la sanzione gli viene annullata.

Sempre a giugno Zamparini viene sanzionato dalla Commissione Disciplinare con una multa per una irregolarità nel trasferimento di Amauri dal Palermo alla Juventus avvenuto nel 2008.

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BOX. Il Movimento dei Forconi è una formazione di tipo spontaneo che ha riunito nella sua fase iniziale le  istanze dei pastori sardi, i primi che si sono organizzati, con quelle degli agricoltori siciliani che, almeno per la statistica, fanno ambedue parte della cosiddetta “Economia Primaria”. Le istanze “rivoluzionarie” dei forcones, però, non vanno oltre la forte affermazione dell’esistenza di una categoria, quella degli agricoltori (poi allargatasi a commercianti, trasportatori, piccoli imprenditori, ecc ecc) che rivendicano un trattamento diverso, più favorevole, da parte del “governo”. Nelle diverse indicazioni, si chiedono minori accise sulla benzina, obbligo di consumo di frutta e verdura sicilia in Sicilia, attivazione di finanziamenti nazionali ed europei e cose simili. Rivendicando questi come diritti. Forse dimenticando che sono una quarantina d’anni che gli agricoltori prendono fiumi di finanziamenti nazionali e europei: la CECA (Comunità Economica Carbone e Acciaio) e la PAC (Politica Agricola Comunitaria) sono stati i due pilastri su cui si è costruire la Unione Europea con milioni di miliardi di denaro che ha sovvenzionato questi settori per decenni. Anche oggi, la maggior parte del bilancio UE è drenato dalle diverse forme di finanziamenti all’agricoltura che oggi, questo è vero, bisogna dividere in 27 Paesi piuttosto che 7 o 10.

Però forse proprio per questo fiume di denaro facile, l’agricoltura, specie meridionale, è seccata. Per questo eccesso di finanziamenti che ha – di fatto – impedito la nascita di una vera classe imprenditoriale agricola facendo sopravvivere per decenni migliaia di realtà marginali che hanno retto solo fin quando erano al riparo dalla intemperie della concorrenza. Oggi che nessuna barriera tiene più, gli agricoltori – organizzati in Meridione come 50 anni fa – si trovano in serie e vere cattive acque.

Purtroppo, tra politici che li hanno usati per i propri interessi ed a cui si sono piegati cercando favori e prebende personali e la concorrenza sempre più forte, l’Agricoltura è oggi destinata a scomparire come la conosciamo.

E neanche queste forme di “protesta” come il ventilato “blocco della Sicilia” che vogliono attuare i Forconi, serve a qualcosa. Ammesso che si possa seriamente attuare, il blocco di porti, ferrovie, autostrade e simili, servirà solo a rendere più povera la Sicilia, a lasciare spazio ai prodotti agricoli di altri posti, dalla Puglia alla Spagna e Olanda. Perchè la GDO, la grande distribuzione organizzata, ci mette mezza giornata a trovare nuovi fornitori. E già adesso nei supermercati di grande parte d’Italia, trovare un pomodoro “made in sicily”, è un’impresa non da poco.

Il Movimento dei Forconi è nuovo. Ma nasce già con idee vecchie.

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Maurizio Zamparini (sx) con Mariano Ferro (sx) leader dei "forcones".

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