CALCIO/Tornei Scicli – Dieci squadre qui e dieci la. Si è rotto il “torneo Endas”.

Fine corsa per il “torneo Endas”, per come lo si è conosciuto per 30 anni. Il campionato cittadino dalla veneranda età, appunto, di 30 anni, tutti (tranne l’ultimo) ininterrottamente trascorsi tra il sudore e la polvere del polivalente di Jungi, nel 2012 cambia. E non per forza in meglio.

testo | redazione

SCICLI – Il prossimo torneo amatoriale di calcio a 11, non sarà uno ma due. E’ confermato dalle due associazioni concorrenti, l‘Ais e lo Gnais, gruppi arbitrali organizzatori. 

Ne avevamo già parlato (vedi) e l’attesa era per la decisione delle squadre che avrebbero dovuto scegliere ed indirizzarsi verso un torneo piuttosto che l’altro. Una delegazione delle squadre, arrivate ad oltre 16, si è incontrata prima con gli “gnais” e poi con gli “ais” per vedere regolamenti e condizioni, chiedere delle eventuali modifiche per poi relazionare a tutte le altre 14/16 squadre.

In effetti, durante gli incontri fatti, i rappresentanti dei gruppi sportivi – tra cui il decano degli allenatori/dirigenti Piero Falla – hanno chiesto delle modifiche, soprattutto nella direzione di un contenimento dei costi di iscrizione. Ed qualche risultato è stato ottenuto. Il gruppo Ais infatti, ha diminiuito la quota dai precedenti 280e a 250e, mentre il gruppo Ais dai precedenti 300e a 250e con un abbattimento anche del “cartellino”, ovvero l’assicurazione obbligatoria che dovrebbe essere intorno a 3/3,5e a testa. Questo anche per venire incontro alla crisi seria che colpisce le nostre zone.

Su queste basi, in una successiva riunione/pizzata alla pizzeria Maracaibo, i dirigenti delle squadre dovevano decidere – oltre a quale pizza ordinare – anche verso dove andare: alla Papazza (Ais) o a Donnalucata (Gnais). Come nella migliore tradizione democratica italiana, in votazione si è arrivati 8 per Gnais e 7 per Ais.

Una Iurato & Caccamo d'antan, vittoriosa alle selezioni nazionali Endas,

Una Iurato & Caccamo d'antan, vittoriosa alle selezioni nazionali Endas,

Il “giuramento” preventivo era che tutte le squadre si adeguassero comunque alla decisione della maggioranza. Invece, sempre nella tradizione – ma questa volta del bizantinismo italico (non per niente come popolo, specie al sud, ce ne stiamo scivolando verso la Grecia ed il Nord Africa!) il gruppo si è spaccato di netto con le squadre pro/Ais che pare andranno alla Papazza mentre le pro/Gnais a Donnalucata.

Quindi, almeno fino a stamattina, questa era la situazione, quando tutt’e due Ais e Gnais hanno già aperto le iscrizioni l’una presso la cartoleria Giallongo e l’altra presso il Caffè del Viale.

A spaginare un po’ la situazione, una precisazione dell’ultimo minuto del gruppo Gnais per cui, per un refuso, la quota di partecipazione è stata indicata in 250e quando in realtà è di 200e: insomma, la concorrenza per-lo-meno fa scendere i prezzi.

I tornei sono quindi due ed in piena fase organizzativa. E, alla “faccia” dell’amministrazione (decaduta) comunale che non voleva denominazioni come “memorial” – e visto che il Comune ci mette solo lo stemma ed una coppa – tutt’e due i tornei saranno memorial. Per l’Ais è il <31° Torneo Endas – 1° Memorial “Salvatore Castronuovo”>, giovane atleta spesso impegnato con la Ottica Minauda; per lo Gnais è  <Torneo Csen, 2° Memorial Paolino>.

Sostanzialmente, quindi, il torneo Endas per come s’è conosciuto per 30 anni, non c’è più. Se non fosse una cosa frivola, un passatempo, si potrebbe anche essere tristi. Non disperati certamente ma sommessamente tristi nel vedere una tradizione, consolidata, sfaldarsi. Sembra quasi che questo momento di possente terremoto sociale, che sta facendo saltare tante le tessere della società civile degli ultimi 80 anni, sia arrivato anche ad intaccare il “fu” Torneo Endas.

Sappiamo che il gruppo Ais – detentori del “marchio” – non sarà d’accordo con questa definizione e che per loro, il Torneo Endas, continua. Certamente. Ma non si può negare che lo faccia in altra forma e, soprattutto, con altra sostanza.

L'Endas che fu.

Per ridare spazio alla memoria, bisogna ricordare che a Scicli da 30 anni, appunto, ogni anno si è giocato un torneo amatoriale di calcio a 11 che ha sempre coinvolto, veramente, centinaia di persone, tra giocatori, dirigenti, spettatori, mamme che devono lavare i completini, fidanzate che devono far finta di farsi piacere la partita di domenica mattina, mogli che non capiscono i mariti che, “panza e presenza“, ancora giocano e loro devono andare a fare la spesa da sole il sabato pomeriggio. Ma anche figli orgogliosi di vedere papà più-o-meno rotolare ancora appresso ad un pallone.

Un intero sistema sociale coinvolto, fortemente coinvolto per lunghe settimane, con obbighi ed impegni derivanti dal far parte di un gruppo, di una squadra. Una sorta di consorterie come quelle millenarie di Siena e delle contrade, per cui il far parte di un gruppo impone obblighi.

Ed in questo incontro di consorterie, certamente deve riconoscersi il valore di questo rito sia come valvola di sfogo sia collante di una comunità. E’ certamente vero che in campo si è arrivati alle mani, che si è arrivati ad avere 5 anni di squalifica per atti violenti, a far venire fuori il peggio dell’aggressività e che amicizie di anni sono state messe a dura prova. Ma vero anche che l’atteso “Endas” ridava nuove funzioni a tanti, miscelava dirigenti, giocatori, arbitri, organizzatori in nuovi ruoli diversi dai propri soliti, socialmente riconosciuti. Un rimescolare di carte in questa comunità che, qualche sociologo dovrebbe meglio studiarlo, è certamente servito per limare fortemente le differenze sociali percepite.

Los Gnais.

Forse questo è un aspetto che non ha mai avuto la propria sottolineatura, limitandosi sempre a pensare all’aspetto agonistico, delle vittorie e dei gol. Ma magari, a chi – come al sottoscritto – può interessare meno la classifica o i marcatori, può metterlo in evidenza.

Come partità il torneo, o i tornei, lo si saprà tra un paio di settimane, al termine dell’Intemerato. Probabilmente, se rimarranno due tornei, non si può negare di essere davanti all’inzio della fine.

Una soluzione potrebbe essere quella prospettata di una sorta di “lega” delle società sportive che potrebbero dare un appalto l’organizzazione dei tornei. Ma si è già visto che non è facile mettersi d’accordo (l’accordo del Maracaibo).

Allora, la cosa più sensata potrebbe essere che i due tornei, ormai tradizione, si spartissero i 12 mesi. Lo Gnais lancerebbe un potente Torneo Csen nel post/estate, mentre l’Ais tenterebbe di riportare in auge ed in lustro il Torneo Endas all’avvio della primavera. Lasciando stare, tutt’e due, i personalismi. (mlm)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...