CALCIO/Tornei Scicli – Rottura (quasi) insanabile: pure le squadre in rotta di collisione.

In una sequenza di ripicche e fraintendimenti, va in scena il falò della vanità che sta bruciando – anzi, ha già bruciato – il “torneo endas” trentennale. Per rimediare, dopo avere sfasciato tutto, si può sempre protestare, fare uno sciopero, bloccare il paese con i forconi e dare la colpa di tutto al governo.

testo| redazione

SCICLI – Sono giorni movimentati questi, proprio a ridosso della data (adesso “date”, al plurale) di avvio del “torneo Endas”, tradizionalmente in partenza proprio tra la fine di gennaio, primi di febbraio.

Abbiamo raccontato qualche giorno fa (vedi) della rottura 8-a-7, con 8 squadre propense ad andare a giocare a Donnalucata nel torneo Csen/Gnais e 7 invece più orientate al torneo di c.da Papazza sotto egida Endas/Ais. Raccontando di quei fatti, ricostruiti da testimonianze avute, era emerso come le 7 squadre pro/Ais pare avessero “rotto” un patto fatto tra tutti i gruppi sportivi per cui, alla fine, la scelta dell’unico torneo sarebbe stata quella deliberata dalla maggioranza.

In questo modo – ed in quel racconto – i 7 team venivano fuori come una specie di “traditori”, cosa che i diretti interessati non sono disposti ad accettare.

Oggi, possiamo allora raccontare un altro pezzettino di questa faccenda. E così come più su si cerca di ricostruire cosa ha fatto affondare la Costa Concordia, qui cerchiamo di capire cosa ha fatto affondare il “torneo endas”.

Si deve allora partire dalla prima riunione fatta tra le squadre, di giovedi, in cui si erano poste le basi per la trovare una, chiamiamola, piattaforma comune su cui decidere. Nella riunione “giovedi 1“, tra gli elementi di discussione e che si sarebbero dovuti trattare con Ais e Gnais erano: 1) un costo di iscrizione non superiore a 200 euro; 2) divieto di iscrizione a giocatori tesserati Figc; 3) una sistemazione ottimale dei terreni di gioco; 4) una condizione logistica di spogliatoi e servizi igienici adatta [ed in questo caso il riferimento era alla situazione di Donnalucata dove la struttura degli spogliatoi permette di accogliere due squadre contemporaneamente quando in effetti sono 4 squadre a necessitare di spogliatoi contemporaneamente]; 4) ed infine una condizione specifica per il torneo Gnais, ovvero che fosse tolta l’intestazione di “Torneo Ferraro Immobiliare” per ritornare ad essere “Memorial Paolillo”.

Su queste basi, quindi, una troika di delegati – diventata poi quadrika – si è incontrata con Ais e Gnais, separatamente. Indicate ai due gruppi arbitrali le richieste delle società sportive ed avute le risposte, i presidenti delle società sportive indicono un’altra riunione – “giovedi 2^” – per predere una decisone. Una decisione che doveva essere la “famosa” della votazione a “maggioranza democratica”.

Secondo quanto abbiamo saputo in quella riunione fu riportato che il gruppo Gnais aveva accolto le richieste, riducendo il costo di iscrizione a 200€ e riprendendo la classica dizione di “memorial”. Da parte di Ais, il costo di iscrizione era stato portato a 250€, ridotto il costo della polizza assicurativa obbligatoria e con garanzie per quanto riguardava la logistica e la qualità del campo.

Su queste base, dopo “lunga ed accurata discussione“, i 15 team hanno votato con quella suddivisione di cui abbiamo detto con 8 per Gnais e 7 per Ais. In ossequio al “patto di maggioranza”, però, anche i 7 dissenzienti si sarebbero dovuti adeguare alla decisione di maggioranza per non rompere l’unità del gruppo.

Questa è la prima fase, per quello che siamo riusciti a raccogliere, laddove non esistono, ovviamente, verbali redatti e sottoscritti. Perchè esiste anche una “fase due”, a quanto pare. Perchè passando dalla fase organizzativa alla successiva fase pratica delle iscrizioni, i “magnifici 7” che avevano aderito alle decisioni della maggioranza, si sono trovati con una versione diversa di quanto deciso. Almeno così hanno giudicato vedendo i manifesti che erano nel frattempo stati affissi e che pubblicizzavano il torneo Gnais. Il costo di iscrizione era, infatti, di 250€ e l’intitolazione non era “memorial Paolillo”. Insomma, due delle condizioni richieste erano state neglette.

A questo punto, ovviamente, scattano i “ma che ci prendete per il c…“?, riferito al fatto che alla base della famosa votazione dell’8-a-7 c’erano condizioni  adesso non mantenute.

Incontri e telefonate si sono incrociate per capire se la troika a quattro avesse effettivamente riferito a Gnais e Ais le richieste del gruppo di società oppure era stato limato qualcosa qui e qualcosa la o se fosse successo qualcosa dopo. “Non era una questione di 50€ più o 50€ meno anche se per chi si autofinanzia, e sono molte squadre, questo può anche fare la differenza. Si trattava e si tratta di trasparenza e correttezza nei comportamenti” ci dicono.

Tra la pubblicazione del manifesto pubblicitario e gli incontri informali delle “diplomazie di paese“, come abbiamo detto la volta scorsa, lo Gnais ha fatto trapelare che il costo di iscrizione di 250€ era un errore di stampa e che l’effettivo costo era di 200€, con questo andando quindi incontro alle richieste avanzate.

Una precisazione che, a quanto pare, è arrivata in ritardo. Stante le nuove condizioni, qualcuno delle società sportive aveva chiesto una nuova riunione, diciamo un “giovedi 3” per una ulteriore votazione. Ipotesi che è stata rifiutata (ma da chi?) creando piuttosto una spaccatura ancora più netta. Le 7 squadre della “minoranza” hanno deciso di prendere parte al torneo Papazza/Ais che dovrebbe contare, a questo punto, su quelle 7 + 3 altre nuovi team. Con qualche irriducibile disposto anche proprio a non iscrivere la squadra se l’Ais dovesse non organizzare niente.

Dire che la confusione regna sotto il cielo, è evidente. Così come è evidente che, forse incoscientemente, si sta facendo il gioco dei “pifferai magici” che guidano verso il rogo finale. Di certo, dopo la spaccatura Ais/Gnais, la crepa lungo questo muro arriva alle squadre che a loro volta si spaccano creando due fazioni e decretando la fine del torneo “endas” per come si è conosciuto fin’adesso. Peccato.

La proposta, lanciata qui, di fare in modo che un gruppo organizzi il primo e l’altro il secondo dei tornei, non ha avuto effetto. Anzi le asce di guerra sono sfoderate ed i colori della battaglia prossima ventura sono già dipinti sui volti degli “indiani”.

La soluzione però, secondo noi, verrà e sarà italicamente senza  che nessuno debba prendere decisioni. Infatti quando – prima o poi  – sistemano il polivalente di Jungi, l’amministrazione comunale darà un permesso ciascuno ai due gruppi arbitrali ed in periodi diversi. Così, senza manco che si debbano incontrare per un caffè, la soluzione come noi auspichiamo, sarà trovata: uno fa il primo e l’altro fa il secondo. Sempre che ci siano ancora squadre, presidenti e sponsor decisi a prestarsi a questo balletto delle vanità._

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6 thoughts on “CALCIO/Tornei Scicli – Rottura (quasi) insanabile: pure le squadre in rotta di collisione.

  1. a tiket e u squatruni pi vinciri u torneo………………..nunnavienu a fari i fasi finali vistu ka a prima partita squppulau fora………………ha ha ha ha ha ha a puoi u vinciti natrannu…………………(i cosi ghiusti xò nunsu meritau ri nesciri xkì ricia ka jukau miegghiu………

  2. si tratta solo di un gruppo sportivo,caro Akille in giro tutti lo sanno che si e’ alzato e ha detto una cosa e poi ne ha fatta un altra.

  3. DIMENTICAVO di dire a tutto il gruppo ais compreso il vice presidente esemplare sportivo(DA NN SEGUIRE X NIENTE)ke forse stanno riuscendo a sporcare il nome del torneo ma nn riusciranno ad annientarlo…………….ok………..ora u faciti u torneu…………ra carambola…………

  4. bisognerebbe essere semplicemente COERENTI…………e no PEZZENTI come si sn dimostrati i magnifici 7…………..se la minoranza doveva andare appresso alla maggioranza come ha sottolineato il lider dei magnifici 7 alzandosi durante la riunione proprio prima delle votaz…..allora ke cazzo ha parlato a fare…………….uno scarafaggio ha molto più valore di simili BESTIE………..

  5. sempre che qualche squadra non ci stia a questo gioco da pifferai e non iscriva la squadra ne qua ne la. Come al solito in italia dobbiamo rovinare tutto. Bravi.

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